venerdì 15 febbraio 2019

SALVINYE, FATTI I CAZZI TUOI!

... perché la boutade che ho testé sentito sui TG nazioAnali grida vendetta al cielo.
La questione è quella legata all'affaire del latte e dei pastori sardi e all'improvvida uscita, da parte del minEstro dell'Intestino di voler erogare l'insignificante cifra di 44 milioni di pleuri (come dire, argent de poche, vero...) per ritirare dal mercato qualcosa come 67mila quintali di pecorino romano già prodotto ed in buona parte già distribuito.

Lo scopo? Ovviamente creare una carenza sul mercato, per far sì che il prezzo possa aumentare.

...
ANCORA!?

No, dico, ma lo sa Salvinye a quanto viene venduto oggi sui banchi di gastronomia e dei supermercati il Pecorino Romano? 
Evidentemente NO, perché altrimenti saprebbe che - nel corso degli ultimi 12 mesi - il prezzo del summenzionato, tipico formaggio da grattugia di Lazio e centro-sud è praticamente raddoppiato passando da un prezzo medio di 9,90 euro/kg a quasi diciotto, praticamente pari al Parmigiano Reggiano stagionato 18 mesi e quasi il 30% in più del Grana Padano, per non dire che è arrivato nella stessa fascia di prezzo del pecorino, sì, ma quello stagionato, come i canestrati, i formaggi di fossa o le caciotte aromatizzate, praticamente un abominio!

Il vero problema qui è che ci sono i soliti noti - i cialtroni della grande industria casearia - che non la contano giusta, per non dire che stanno mentendo spudoratamente, riguardo prezzi ed eccedenze, perché non credo proprio che tutto il latte acquistato in blocco in Sardegna venga utilizzato per la realizzazione del solo Pecorino Romano, perché altrimenti dovrebbero spiegarci come e con cosa producono tutti gli altri summenzionati formaggi stagionati di pecora, così com'è palese che tutto 'sto latte, acquistato ogni santo giorno, non è possibile che venga tutto consumato per la produzione del solo pecorino.

Quindi, per i summenzionati motivi, anche se mi costa grande fatica riconoscerlo, sono d'accordo con Giggino ed è proprio il caso che si prenda Salvinye da parte e gli si dica chiaro e tondo di farsi i cazzi suoi, anche perché non è lui ad avere la titolarità dell'azione di governo per disporre o stabilire cosa si debba fare per chiudere questo dossier.

Mi spiace per lui, ma l'unico intitolato a trattare e prendere, semmai, decisioni è infatti proprio Giggino, attuale minEstro dello Sviluppo Economico e delle Attività Produttive, sicché a ciascuno il suo e a chi tocca nun se 'ngrugna!
 


giovedì 14 febbraio 2019

Manica di cojoni!

Ti scassano la minchia per una settimana, tu sgobbi e fatichi come un negro per venire a capo di questo gran guazzabuglio, con il tizio che dovrebbe tutelare i tuoi interessi che invece non solo rema contro ma che a nostre spese ci serve il cetriolo con tanto di vaselina.
Poi, quando si arriva al momento di quagliare - WAZAM!1!! - tutti desaparecidi, si presentano i soliti quattro gatti e i soliti interesse habentes e si decide allegramente di NON decidere semplicemente perché gli aventi (vestiti) interessi di cui sopra non vogliono decidere, mentre tutti gli altri se ne strafregano a tal punto non solo da non presentarsi, manco così, per curiosità, ma senza nemmeno lasciare la delega, sicché, in assenza della maggioranza qualificata non si possono prendere quelle decisioni che necessitano per legge dell'unanimità dei votanti.
Che vivessi in un condominio di ignavi, stronzi ed iniqui lo so da quando ho l'età della ragione, ma che addirittura si permettesse all'ultimo parvenu (impaccato di soldi, ovviamente) di fare come cazzo gli pare sine oppositio alcuna, bhé...
Comunque tranquilli: ci vediamo al primo casino che questi combineranno con le loro cazzate, perché potete star certi che una siffatta coppia di bimbiminkya™ prima o poi qualche cappella la farà, poi voglio vedere CHI strillerà contro CHI ma soprattutto DOVE planerà il grosso cetriolo, ergo, a CHI intesteranno la paternità (e relative conseguenze) del fatto.
Perché è chiaro che se permetti al primo venuto di costituire di prepotenza una servitù in casa tua, dei troiai che ne derivano non ne risulterà responsabile lui ma tu che gli hai permesso di farlo e questo è palese, ovunque la si giri e comunque la si guardi.
Per quanto mi riguarda, IO il mio dovere l'ho fatto, anzi, dippiù; la mia obiezione l'ho posta e la mia opposizione è agli atti... adesso venissero a cagarmi il cazzo e a chiedermi qualcosa; le vie legali non so se sarò in grado di intraprenderle (ed è su questa mia - e altrui - indisponibilità finanziaria che contano 'sti farabutti) ma, perdio, le vie di fatto certamente sono ancora in grado di prenderle...
Resta comunque il gran rodimento di aver sprecato invano tempo e fatica a favore - effigurati - dei soliti stronzi che prima strillano al gombloddo e alla lesa maestà e poi - al momento di tirare fuori gli attributi - fanno pippa e manco fanno vedere il loro brutto muso da cazzo!

giovedì 7 febbraio 2019

Adesso ne ho veramente piene le palle!

Sapete cosa trovo veramente oltraggioso di tutta la boutade sanremese?
Il fatto di essere de facto costretto a sciropparmene le peggiori puttanate, nonostante non me ne possa fregare di meno, perché ovunque ti giri e dovunque guardi, si parla e si sparla sempre e solo di SanScemo!

C'è di più e di peggio: che tutti i network - così come accade quando ci sono gli strafottuti mondiali di calcio - fanno cartello, anche quelli che - teoricamente - non sono allineati con RAI e MeRdiaset ma che comunque, in questi giorni di sanremate, non mandano in onda nulla che possa intaccare gli ascolti di Sanremo il che è a dir poco scandaloso, dal momento che paghiamo il canone per poter usufruire della TV e non vedo proprio perché dovrei essere costretto - specialmente se non ne ho i mezzi - a ricorrere alle Pay-TV per poter trovare un'alternativa e rilassarmi una mezz'oretta la sera.

Per quanto mi riguarda, ho la fortuna di aver cumulato, nel corso dei decenni, una discreta videoteca, sicché, alle brutte, qualcosa lo trovo ma resta il fatto che il pubblico è comunque costretto a questi veri e propri atti di bullismo televisivo da parte di un palinsesto che è, evidentemente, concordato a tavolino tra tutti i maggiori player del settore, alla faccia della concorrenza e della pluralità dell'offerta!

mercoledì 6 febbraio 2019

Dalla bergamasca col furgone, l'urlo del Belotti terroNizza anche l'occidentO!

Ho appena sentito questo emerito imbecille del (dis)onorevole Daniele Belotti, che a RadioConfindustria (il che è tutto dire) da bravo legaiolo bergamasco, se n'è uscito come le scoregge con la sua nuova proposta di legge liberticida e ammazza-mercato ad usum soliti bottegai, con lo scopo dichiarato di colpire "le inique piattaforme online" (leggi: Amazon) che stanno a suo dire uccidendo le librerie con la loro scontistica abnorme (?) e che propugna quindi una drastica riduzione (per non dire l’annullamento tout court) degli sconti sui libri, ovunque siano acquistati.

Ora, è vero che in Itajia hanno tutti la memoria corta ma vorrei ricordarvi che la legge ammazza-Amazon esiste già: è la (dis)pregiatissima Legge 128/2011 approvata niente meno che dal liberale govern(icchi)o Berlusconi esattamente con lo stesso intento dichiarato (salvare le librerie e l’editoria dalla tirannia di Bezos) e che invece anche i sassi sanno che è stata promulgata Cicero pro domo Mondadori, visto che fu scritta su misura per le politiche di vendita della casa editrice del biscione ma soprattutto sulla scontistica applicata nei suoi punti vendita, online e su strada ma che – come tutte le pensate dei berluscones da 25 anni a questa parte – gli si è immancabilmente ritorta contro, perché se sei un bottegaio paraculo e peracottaro, puoi agevolarti di tutte le norme ad personam (anzi: ad minchiam) di questo mondo, ma alla fine ti si ritorceranno sempre contro, quando la concorrenza che vuoi ammazzare è comunque più strutturata ed efficiente di te.

Evidentemente la lezione non è bastata, quindi adesso, con la scusa di difendere le piccole librerie, ecco che ci riprovano.
Tra l’altro, già dall’esposizione di questo bel tomo in radio, si capisce che non ha capito un beneamato cazzo di come gira il mondo, ergo che stava sparando cifre a caso, perché – e questa è tutta da ridere – l’unica catena di librerie che applica sul cartaceo (perché di questo – tecnicamente – si sta parlando) sconti al di fuori della legge è proprio quella della famiglia Berlusconi!

Amazon infatti si attiene scrupolosamente allo sconto di legge (e nemmeno sempre, tra l’altro) del 15% e solo sugli e-book pratica sconti superiori, che arrivano anche al 90% ma d’altronde, gli e-book sono (fortunatamente) fuori dalla normativa vigente, così come – secondo la stessa legge – Amazon, essendo editore di buona parte dei libri in formato digitale (e non solo) che vende, può applicare sconti superiori, a titolo promozionale, esattamente come è data facoltà di fare a tutti gli editori.

Quindi, la vera pregunta, a mio parere, è questa: perché gli altri editori non si comportano allo stesso modo ma anzi non scontano un centesimo manco a dargli fuoco?

La risposta la lascio a voialtri, perché una mia idea ce l’ho ma dal momento che non ho la verità rivelata in saccoccia la tengo per me.

Tornando a bomba, a mio modesto parere e secondo la mia modestissima esperienza, la ragione prima ed ultima sul perché le librerie chiudono non è per la sleale concorrenza del mercato online ma per tutta una serie di cause che dipendono proprio dalle librerie e da chi le gestiste; in primo luogo, perché – con le dovute, notevoli eccezioni – si comportano come beceri bottegai: non offrono alcun servizio.

Avete mai provato a restituire e/o cambiare un libro presso una “piccola” libreria?
Quanto avete dovuto litigarci per questo?
Le grandi catene – sia su strada che online – questa cosa non solo non te la fanno pesare ma la prevedono espressamente!

Secondo punto e forse più dirimente: una volta in libreria a meno che non si trattasse di libreria specializzata (e che quindi di per sé ha un mercato selezionato e specifico), trovavi di tutto e stante l’assenza di un mercato online – che ancora non esisteva – il libraio era comunque in grado di ottenere quasi sempre quello che volevi a stretto giro di posta.

Oggi, tutte le librerie hanno tutte la stessa, identica roba: morchia pubblicata dalle major dai soliti noti e sempre e solo quella!
Se vuoi qualcos’altro, alla fine, sempre al mercato a distanza ti devi rivolgere, ovvero devi – se ti fanno questo immane favore – chiedere al bottegaio di fare un ordine apposta per te.
Dal che si deduce che, se comunque quello che voglio devo ordinarlo, ma chi me lo fa fare di farmi un’altra amena passeggiata (a meno che non voglia farlo per mio piacere personale o per farmi due chiacchiere) quando ordinandolo alla casa editrice online ergo su qualunque altra piattaforma, me lo ritrovo a casa nel giro di 27/72 ore?
In realtà, spiace anche a me – e molto – che alcune librerie abbiano chiuso, perché non lo meritavano e perché non sono state ammazzate dal e-commerce ma da uno Stato rapace e presuntuoso e da grandi case editrici (Mondadori in primis) che di fatto strangolano la gente imponendo di prepotenza le condizioni di vendita e/o di mercato, ovvero dai proprietari delle mura, altrettanto se non più rapaci di case editrici e Stato, che hanno preferito lucrare sui canoni di affitto, impedendo de facto alle piccole attività commerciali (tutte le piccole attività) di campare a tutto vantaggio delle grandi catene e delle multinazioAnali che possono tranquillamente permettersi di pagare un canone triplicato quando non si comprano il locale direttamente!

Lo so che sono uno che campa di vane speranze ma voglio, per una volta, sperare che in seno al Parlamento prevalgano menti che ragionano, anziché i soliti malpanzisti obnubilati dall’astio che provano per qualunque cosa non sia sotto il loro diretto controllo, perché di puttanata (la summenzionata Legge 128/11) ne hanno già fatta, evitiamo magari di farne un’altra, perché – se non l’avessero ancora capito – con questa boiata del Belotti, pianteranno altrimenti l’ultimo chiodo sulla bara del già moribondo mercato italiota del libro, visto che – come piangono tutti dall’alba al tramonto – già qui si legge poco, figurati se togliamo pure quei due spicci di sconto che applicano oggi!

P.S. - dimenticavo un’altra castroneria sparata dal Belotti, quella sul fatto che norme ammazza-Amazon o ammazza-major esistono già anche in altri paesi, come (effigurate!) nella Gallia inFelix… sì, è moderatamente vero ma si è dimenticato, il Belotti, che nella Gallia Transalpina i libri costano non dico la metà ma molto, molto meno che da noi e che anzi, proprio in virtù di questo… favore a norma di legge, il governo ha… chiesto (diciamo così per carità di patria) di tenere bassi i prezzi della carta stampata, perché un conto è aiutare le librerie a non chiudere, altro paio di cojoni è autorizzare le case editrici a lucrare schifosamente a danno dell’utOntO finale, sicché...

venerdì 18 gennaio 2019

Ma allora esistono!

La foto che trovate a corredo di questo post l'ho scattata questa mattina, attorno alle ore 09:15, dopo esser stato malamente destato dai miei già turbati sonni da un fastidioso stridio meccanico.

Uscito in balcone, ho assistito a questa scena ultraterrena: un compattatore dell'AMA, di quelli di vecchio modello, ad inserimento manuale, per capirci, completo di una squadra di netturbini, al lavoro sulla strada per sgombrare (finalmente!) la collina di monnezza che da Natale ad oggi è andata cumulandosi, assolutamente indisturbata.

Questo perché, fino a stamattina, i mezzi dell'AMA passavano, certo, ma erano sempre e solo quelli per la pulizia meccanizzata, che si limitano a tirar su i cassonetti (quando glielo fanno fare, ovviamente, vista l'inveterata abitudine di tutte le testediminchia di zona di posteggiare davanti ai secchioni), dopodiché, se c'è roba in strada, chissene...

Senonché ieri è accaduto un fatto incresciuoso: per la prima volta in sei mesi, l'operatore del camione non ha eseguito la solita routine: arriva, trova il semovente parcheggiato ad mentula canis davanti ai cassonetti, strombazza per cinque minuti buoni, dopodiché, se non si fa vivo nessuno, ingrana la marcia e se ne va.
Questo, invece, s'è messo lì, di buzzo buono, ad aspettare (e purtroppo attaccarsi al clacson ogni 5 minuti) per oltre 40 minuti, con successivo, inevitabile alterco con l'incommensurabile testadicazzo che ha avuto anche da ridire, quando è stato giustamente ripreso, dopodiché la scena s'è fatta a dir poco paradossale: il mezzo ha svuotato i cassonetti solo che - come ho già denunciato più volte - erano vuoti, perché gli imbecilli che infestano il quartiere incastrano negli oblò dei cassonetti sacchi di immondizia e gli altri idioti che li seguono, non si premurano di verificare o di spingere ma smollano tutto in strada e via!

A questo punto, posso solo pensare che questo tizio abbia finalmente fatto rapporto a chi di dovere ed oggi il miracolo: dopo mesi di ignavia e di assoluta astensione, s'è vista una squadra al completo a raccattare la tonnellata di roba sversata in strada e per poter effettuare l'operazione ci hanno messo solo 25 minuti tanto per rendersi conto di come stavamo messi!

Con tutto questo voglio dire solo che questa è la dimostrazione acclarata che le cose si possono fare, basta volerlo.
Se ora si potesse far passare il concetto anche per le orde di bimbiminkya e mentulocefali che infestano questa amena cittadina, forse questa diventerebbe una città non dico vivibile ma almeno non incivile.

domenica 13 gennaio 2019

LaMMerda, MioDdio, laMMerda ci sta sommergendo!

Piccola chiosa a corollario di questo aggiornamento sull'allucinante vicenda dell'incidente (chiamiamolo così per carità di patria) avvenuto all'alba di stamani sulla Milano-Meda.

Ma brava la juvane #RisorsaNostrana: ha avuto talmente tanta pajura - poverino! - che non ha nemmeno accennato a fermarsi ma c'è di più - e di peggio! - che non è stato riportato dal quotidiano milaneso testé citato ed è che il Bimbominkya™ non era solo in auto... adesso non so quanti fossero dentro quel fottuto semovente di grossa cilindrata, se tre, quattro o cinque ma trovo semplicemente obbrobrioso che nessuno dei suoi "amichi" sia stato in grado (o abbia voluto!) di dirgli "Oh, che cazzo hai fatto/stai facendo!? Non ti fermi!?" né che abbia preso un cazzo di citofonino per chiamare i soccorsi.

A casa mia questi sono tutti correi e spero sinceramente che vengano presto associati tutti insieme appassionatamente ad un'aula di giustizia per rispondere per i danni e l'omissione di soccorso in concorso.

E degli altri due deficienti, quelli che hanno completato l'opera e hanno rischiato di fare una strage, ne vogliamo parlare?
Ora non mi è stato dato di capire chi dei due abbia preso in pieno e ammazzato il buon samaritano ma - pure loro - cosa stavano facendo e a quanto cazzo andavano in quel tratto di strada da "non poter evitare" l'impatto con il macinino incidentato, lì ben presente e visibile in mezzo alla strada?

Comunque adesso se so' ripuliti, tutti quanti o almeno questa è la mia malcelata speranza...

venerdì 11 gennaio 2019

La giustizia del Giudice Lynch...

Questa è la notizia del giorno che secondo me merita un piccolo approfondimento e non perché faccia - almeno per me - particolare scalpore ma per le reazioni a dir poco inconsulte dei congiunti delle vittime, testé trasmesse dal TG3 cui ho assistito poc'anzi.

Sinceramente, non ho mai sentito tanti sciacalli ululare tutti insieme, utilizzando tutto il campionario del peggior qualunquismo - come sottolineato anche nell'articolo - con tanta indinijazione a comando e soprattutto una sete di vendetta da Far West, altro che giustizia e no, non è perché la sentenza sia scandalosa (e comunque attendo di leggere un resoconto delle motivazioni della stessa) ma perché questi cani ululanti si sono appena visti scippare il saporoso boccone che già pregustavano con una bella causa per danni milionaria contro Autostrade SpA che una sentenza di condanna dei vertici della società avrebbe agevolato e che invece l'assoluzione ha reso pressoché impossibile.

Che poi, diciamocelo: Autostrade ha tante colpe e difetti ma in questo caso specifico è stato acclarato che l'incidente è stato causato da negligenza criminale da parte dei proprietari e manutentori del pullman, che è partito come un obice contro il paracarro perché gli sono partiti i freni e non per le condizioni della strada ed infatti le condanne - abbastanza pesanti, tra l'altro - sono state tutte comminate ai responsabili della società di noleggio e pensare che la sentenza sia dovuta ad altro è gombloddismo allo stato puro.

venerdì 28 dicembre 2018

Quanto mi piace lo Scaricabarile e quanti uccelli paduli che vedo volare!

Indagine contro ignoti... questa è la notizia del giorno

  Come dire praticamente che è tutta un'operazione di facciata, così, tanto per far vedere che i togati si indinijano e si "preoccupano" della salubrità pubblica, l'importante è l'obbligatorietà dell'azione penale (sì, in senso fallico, però!) e sperperare - inutilmente - un altro po' di soldi del contribuente.

I colpevoli si sa già chi sono e non c'è bisogno di guardare tanto lontano; per statuto sono i (dis)pregiatissimi Assessori all'Ambiente del Campidoglio e dei Municipi "interessati" dal "fenomeno", i dirigenti dell'AMA cui è demandata la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ed in ultima istanza, chi comanda tutto l'ambaradam: la nostra amata Dumbo (di nome e di fatto e chi conosce l'inglese capisce cosa intendo), attuale residente di Palazzo Senatorio.

Tutto questo, ovviamente, non perché siano loro in prima persona che non vanno a raccattare e buttare la monnezza ma perché sono i responsabili, in quanto ufficiali eletti dal popolo e/o nominati dalle autorità civili proprio per occuparsi di queste rogne.
Troppo comodo gettare sempre la croce sui sottoposti e sugli addetti, che avranno, ovviamente, tutte le colpe di questo mondo ma è proprio per questo che si mettono dirigenti - aziendali e politici - a comandare; non per percepire (in)congrui emolumenti ma per dirigere, coordinare ed in ultima istanza per assumersi le responsabilità dei casini, quando e se capitano.

Quindi, perché questa ennesima pantomima di "indagine"?
Su cosa cazzo vogliono indagare?
Per trovare come al solito l'ultima ruota del carro, l'ortolano nel quale far planare l'immancabile, immenso cetriolo e salvare i grossi calibri?

Sentite il cretino: qui siamo di fronte alla nuova, plateale edizione del campionato dello sport nazioAnale italiano: lo scaricabarile!

Infine, vogliamo dirlo che il nostro amabile Presidente del Coniglio oggi ha perso un'occasione d'oro per tacere?
"Il Campidoglio non si commissaria" (leggi: Raggi di Sòla non si tocca)!?

Ma davvero stiamo scherzando?
C'è gente che - giustamente - è saltata per molto meno: questi sono due anni che sono al poDere e la città è completamente allo sbando, per incompetenza, pavidità e mero fancazzismo e ancora questi stanno a discutere del sesso degli angeli, anziché prendere seri provvedimenti per riportare un minimo di ordine ma soprattutto di decenza in quella che - lo ricordo per quanti hanno la memoria corta o vestiti interessi nell'obliarlo - che è la Capitale d'Italia?
 Capitale che non è Mmalano, non Matera, non Genova ma ROMA e come tale dovrebbe essere la vetrina, il fiore all'occhiello del Paese e invece sono vent'anni che è vilipesa, saccheggiata e lordata ed esposta al pubblico ludibrio a livello planetario!

Parafrasando l'antico detto, val davvero la pena di affermare che Quod Non Fecerunt Barbari, Fecerunt Quinque Stellae... ma solo perché adesso ci sono loro, perché gli altri, quando è toccato a loro, non è che hanno fischiato!

giovedì 27 dicembre 2018

VERGONIJAH!1!!! CONDANIAMOH LA VIULENZA11!!1!!!!

La notizia credo sia ormai più che nota, quindi non intendo dilungarmi oltre.
Quel che voglio invece sottolineare è l'immonda ipocrisia manifestata soprattutto dagli organi (sì, sessuali!) di governo del calcio nazioAnale.
Riguardo la loro uscita odierna ho solo una cosa da dire:

UN
PAIO
DI
PALLE!

Altro che indinijarsi ed invocare - come sempre - la forca e la galera; qui c'è solo una cosa logica e sensata da fare ed è sospendere, subito e a tempo indeterminato questo abominio di "campionato"!

Non se ne può più di queste scene vergognose da barrio sudamericano, di queste azioni di guerriglia per le nostre strade che la guerra civile nella ex-Jugoslavia in confronto è stata un civile confronto a tavolino, dei milioni di soldi pubblici che tutte le sante volte che si gioca una cazzo di partita se ne vanno direttamente nello sciacquone del cesso tra danni a cose e persone, al patrimonio pubblico e privato ergo in straordinari per le forze del (dis)ordine, che anziché fare il loro lavoro vengono distolte a centinaia per assistere (il più delle volte senza intervenire) a queste scene invereconde, dentro e fuori gli stadi, prima, durante e dopo 'ste cazzo de partite!



Non sono in grado di comportarsi come persone civili?
Le partite sono solo un pretesto per far danni e gonfiarsi di botte?
Lo "sport" è solo una parola elegante per quelli che sono de facto dei regolamenti di conti tra bande di gangster organizzati?
Peggio ancora: tutto questo è solo un'occasione per dare il via a tafferugli ed aggressioni nei confronti dei tutori del (dis)ordine pubblico?

Benissimo: dal momento che il compito primo ed ultimo dello Stato nei confronti dei suoi cittadini è garantire la pace sociale e la sicurezza pubblica, se c'è qualcosa o qualcuno che le mette in pericolo, costantemente, la si estirpa alla radice, senza se, senza ma, senza farli ulteriormente fiatare o colpo ferire!

Ma no!
È meglio indinijarsi per procura e poi continuare a fare esattamente tutto come prima; l'importante è il soldo e per questo qualsiasi cosa va bene.
Ma se la cosa è (forse) comprensibile per gli aventi interesse, per il governo e per lo Stato NO, non è accettabile né ammissibile che questo stato di cose continui e siccome mi risulta che questa sia ancora una Repubblica - ancorché delle banane - e non una succursale di questa o quella multinazioAnale o una oligarchia plutocratica, è lo Stato che deve intervenire e si fottano tutti quanti.

L'interesse pubblico ha sempre la preminenza su quello privato e chissenefotte se questi sciacalli "perdono soldi"?
Di certo in tasca degli abitanti residenti di questo ameno paesello non ce ne viene nulla, però i danni fatti da questi mentulocefali criminali li paghiamo NOI!

lunedì 24 dicembre 2018

AMA fa gli straordinari...

Il titolo richiama questo ameno articolo, testé postato su RomaToday.

Sì, come no, si vede infatti... quello che vedete qui a fianco è lo spettacolo - desolante - che anche oggi fa bella mostra di sé per le nostre strade, cortesia, diciamocelo, non solo del fancazzismo imperante ma dello sversamento, aggravato e continuato, nei cassonetti destinati ai rifiuti civili di tutti i bottegai peracottari del quartiere, che dovrebbero avere la gestione separata dei rifiuti, anziché privare i condomini dei loro cassonetti.

Di più: non ho voluto... indagare ulteriormente ma sono più che sicuro che - se uno volesse andare a ravanare nei cassonetti, di spazio ce ne sarebbe a strafottere ma - a quanto pare - è molto più comodo infilare ad minchiam i rifiuti nelle bocche dei cassonetti, anziché spingerli giù e soprattutto imballati in cartoni e sacchi, quando è espressamente previsto che vengano sversati nudi e crudi, un pezzo alla volta, specialmente nei cassonetti della differenziata (vetro, carta, plastica e metallo); dopodiché tutti a buttare sacchi e scatoloni sul marciapiede come se non ci fosse un domani.

E questa non è l'eccezione di un giorno, bensì il malcostume quotidiano che impera ormai in tutto il quartiere e - se tanto mi da tanto - nel resto di questa amena cittadina che dovrebbe (condizionale quanto mai obbligatorio, oggi come oggi) essere la Capitale d'Itajia - la quarta potenza industriale al mondo nonché paese fondatore della UE - ed è invece l'immagine di una repubblica delle banane!

giovedì 20 dicembre 2018

Ma andassero in mona, tutti quanti!

Sentita, prima ancora di leggerla, al TG RAI.

Mai sentite tante palle tutte assieme e comunque questa è l'ennesima manifestazione di becera tracotanza da parte di questa gente, ad ulteriore sottolineatura del fatto che questi sono abituati a campare di prepotenza.

Eccerto: col far west che c'è stato finora hanno massimizzato i profitti tagliando i costi (come, ad esempio, quelli per le licenze ed il parcheggio, ampiamente già previsti ma regolarmente evasi) tanto a pagare - di fatto e di nome - siamo sempre stati noi, i cittadini residenti di questa amena balera a cielo aperto.

Bhé, non so gli altri, ma io ne ho fin sopra il batacchio di fare lo slalom tra questi mostri per strada ergo perdere mezzore intere per un tragitto per il quale occorrerebbero in realtà 10 minuti, perché questi mostri su ruote strozzano la viabilità con le loro soste d'intralcio, specialmente sul lungotevere.

E la smettessero di piangere miseria e di minacciare chiusure e licenziamenti, specialmente per i famigerati locali del centro storico - altra genia di banditi con la parannanza anziché col passamontagna - che campano pure loro di prepotenza e abusivismo e avrebbero dovuto chiudere già da un pezzo, anziché ingombrare ed occupare vie e strade con il loro tavolino seRvaggio, visto tra l'altro che è stato ampiamente dimostrato che tutte queste "attività commerciali" sono in realtà in mano alla malavita organizzata campana e calabrese.

...e tanti saluti pure a El donaldo...

  Alla luce dei recentissimi avvenimenti e dopo aver letto e ascoltato le roboanti dichiarazioni del POTUS, ritengo di poter affermare, senz...