sabato 20 aprile 2019

Mo' so' tutti Aspergen!

Guardate questa amena striscia, pubblicata dal notorio Natangelo, vignettista del(lo) (s)Fatto Quotidiano, pubblicata quest'oggi:

Ora, trovo che sia tutto molto bello, a parte la cazzata micidiale (ed elaborata tutta a posteriori, come il 99% di queste uscite nell'Era del Bimbominkya™ dove ciò che conta non è la realtà storica ma il revisionismo Cicero pro Domo Sua della stessa) sui personaggi storici che mo' so' diventati tutti affetti da Aspergen, quando ai tempi del 90% di loro manco era stata mai diagnosticata, la sindrome, visto che è roba riconosciuta del 1981!

E poi, se vogliamo proprio dirla tutta, perché chi gli fa comodo deve essere un "Aspergen" e chi gli sta sui coglioni no?
Perché se la monomaniacalità e la carenza di abilità sociali sono la caratteristica dei geniali Aspergen, allora anche Hitler, Stalin e Mengele dovrebbero rientrare nel novero e invece tutti a di' che quelli no: quelli so' solo pazzi e criminali!

Non parliamo poi di gente come l'ammiraglio Onishi (l'ideatore del piano d'attacco a Pearl Harbor), il generale Patton o il maresciallo Marlborough: tutti geniali nel loro campo, monomaniacali nella preparazione certosina delle operazioni ovvero nel perseguire i loro obiettivi costi quel che costi, considerati al meglio ostici da trattare quando non vagamente sociopatici eppure nessuno ha mai detto che sono "Aspergen" me pare...

P.S. e comunque Stefano Travagli - pace all'anima sua - nessuno ha accertato che fosse un "geniale" Aspergen ma che fosse stronzo sì, e l'hanno detto in tanti, specialmente quelli con cui ha lavorato e che ha fottuto alla grande!

mercoledì 20 marzo 2019

Questo paese ha completamente perso il senno...

...nonché il senso della misura ma - ripensandoci siccome i cervidi - nell'Era del Bimbominkya™ è ordinaria amministrazione, dal momento che laGGente campa a Nutella e ignorantia legis e tende a rigirarsi il frittatone secondo la moda del momento.

Faccio ovviamente riferimento alla vicenda di Lorenzo Orsetti e ai tanti, troppi panegirici riguardanti quello che - a norma di legge - per lo Stato italiano è a tutti gli effetti un foreign fighter e come tale non solo passibile di arresto, nel momento stesso in cui avesse rimesso piede sul suolo patrio ma della perdita della cittadinanza, in quanto combattente volontario nelle fila di un esercito straniero al servizio di uno stato estero - ancorché non riconosciuto a livello internazionale, cosa che ne fa un'aggravante, tra l'altro - mentre se fosse stato un mero mercenario la sua posizione, paradossalmente, sarebbe stata meno grave.

Ma quello che mi fa più specie è vedere come - nel marasma (pseudo) buonista generale, che adesso ci manca poco che ne chieda la canonizzazione a Santa Romana Chiesa, oltre a tutte le altre corbellerie che sto sentendo e leggendo in questi giorni, come le intestazioni di vie e piazze, la richiesta del Premio Nobel (!) per la pace (niente meno) o (e qui mi si stanno torcendo le budella al solo pensiero) della Medaglia d'Oro al Valor Militare/Civile (!!!) - tra i pochissimi che stanno dimostrando di ragionare con la testa, anziché con altre appendici non preposte, ci sia proprio l'alfiere dei "fumettari" anarcoidi e nazional-popolari, il sor Michele Rech, in arte ZeroCalcare, che a quanto pare (e per fortuna!) un minimo di cultura civica ce l'ha e non si può certo dire che appartenga agli odiatori di professione (pseudo) destrorsi come i (dis)pregiatissimi direttori Feltri e Sallusti.

Dulcis in fundo, non poteva mancare l'ennesimo atto di ipocrisia istituzioAnale da parte di quel peracottaro mercenario di Milan Alessandro che dagli studi di RadioConfindustria non ha perso l'occasione per fare l'ennesima figura di merda, quando ha passato (questa mattina, pochi minuti fa) un audio in inglese del de cuius traducendolo in simultanea (si fa per dire) a beneficio del pubblico a casa, omettendo però il passaggio nel quale il futuro santo delle genti afferma certamente di essere lì, nel Kurdistan siriano, per combattere per la libertà MA di averlo fatto in quanto anarchico e stufo di attendere la rivoluzione della società occidentale!

Va da sé che se si fosse passato per intero il suo messaggio, credo proprio che una buona parte de laGGente che adesso osanna il nuovo eroe dei popoli oppressi, un piccolo dubbio forse adesso se lo farebbe venire, ma tant'è... continuiamo così, a farle regger dritte, che va benissimo!

sabato 16 marzo 2019

Ma apritelo qualche volta un cazzo di libro... o anche no

Ho appena avuto una amichevole discussione con il solito branco di vergafanciulli mentulocefali, quelli che, quando i vecchi escono, organizzano ipso facto una amena seratina fra amichi... una dozzina di amichi o anche più, se gli salta il picchio e che poi pensano di passare la nottata a far casino sotto la mia finestra, che tanto ormai hanno imparato che possono agire nella più assoluta impunità, cortesia, come sempre, delle integerrime forze del (dis)ordine capitolino e dello stramaledetto Numero Unico per le Emergenze istituito dal nostro (dis)pregiatissimo (ex) minEstrO dell'intestino, Angelina Jolie Alfano come estremo insulto alla cittadinanza e all'intelligenza, che - com'è noto - se ne strasbattono le balle, sicché puoi pure chiamare, ululare, sparare bengala, suonare la vuvuzela o quel che meglio ti pare, non ti si inculano di striscio.

Tornando a bomba, di solito, ogniqualvolta uno ha a che fare con questi deesagiati mentali che qualcuno ancora si ostina a definire "il futuro" perché sono juveni* nel momento in cui sei costretto a spiegargli perché non è... opportuno fare casino dopo le 10 e mezza di sera e ti senti rispondere cose del tipo: ma da quando, chi l'ha detto, dove sta scritto etc. etc. etc. viene da rispondere che sta scritto sui libri di Educazione Civica (questa sconosciuta) nonché nel Codice Penale all'Articolo 659, oltreché, aggiungo io, nel buon senso e nella buona educazione, che ormai si sa, sono delle esimie sconosciute per questa generazione di debosciati da (a)social e che forse - e ribadisco il forse - se una tantum lo aprissero, un cazzo di libro, invece di vivere costantemente con la testa infilata nel... social, magari lo saprebbero.

Dopodiché sono stato folgorato sulla via di Damasco, come un membro di daesh colpito da un missile russo: ma che glielo dici a fare, di aprire un libro, visto che sono un branco di analfabeti dementi, oltreché resi dislessici da alcol, mariagiovanna e magari un paio di pasticchette?
È praticamente inutile sed etiam dio dannoso per la tua di salute, che sei costretto a rimasticarti il fegato a trattare con questi barbari decerebrati.

Chissà, magari è la speranza, che è sempre l'ultima a morire, che te lo fa fare...

* se questi sono il futuro, ci aspetta proprio un domani di merda!

sabato 9 marzo 2019

Come farsi il sangue acido e passare (l'ennesimo) fine-settimana di poo-poo...

Post di servizio civico ad uso di tutti quanti potrebbero (se non gli è già capitata questa disgrazia) avere a che fare con la dispregiatissima ditta di cazzari e truffatori di cui non si può fare il nome ma il cognome sì: LUX (della quale vedete il logo qui accanto, a scanso di equivoci).

L'ultima, immane inculata che ci hanno rifilato (in realtà, come sempre, l'hanno rifilata ai vecchi ma poi chi ne patisce le conseguenze è sempre il sottoscritto) riguarda il buon, vecchio Folletto della Voërwerk; senza che ne sapessi nulla - perché fanno sempre queste troiate alle mie spalle, ovviamente, quando non sono presente in casa - il cialtrone millantatore che si è infilato in casa nonostante gli avvertimenti del sottoscritto se l'è portato via con la scusa di rigenerarlo perché ormai vetusto.

Vetusto, forse, perfettamente funzionante, pure e tra l'altro revisionato in tempi recenti proprio da un agente della compagnia madre.

Ordunque, ieri pomeriggio, nell'ambito della ricostruzione post-terremoto dovuta all'installazione dei nuovi condizionatori (e mai richiesti dal sottoscritto) - sui quali è meglio calare un velo pietoso perché altrimenti questo articolo diventa più lungo e triste del Pentateuco - ho usato la summenzionata scopa elettrica e mi sono immediatamente accorto che qualcosa decisamente non andava.

In primis, mai sentito quell'ordigno fare un bordello del genere; in secundis, le parti esterne erano sbagliate e assolutamente non conformi con quanto ricordavo.
Dopo averlo passato nella Fortezza della Solitudine mi sono reco conto che faceva acqua - o meglio, polvere - da tutte le parti, difettuccio, questo, che il mio Folletto, in 35 anni di onorato servizio non ha mai fatto, così come la maniglia - contenente l'interruttore e l'attacco del cavo - era crinata.

Macheccazz...

Lo apro ed infatti manca il beccuccio che dal corpo motore, infilandosi nel sacchetto, fa si che la polvere raccolta finisca per l'appunto nel sacchetto, anziché accumularsi intorno alla giuntura motore-portasacchetto.

A quel punto noto anche come il porta-sacco stesso sia un cincinino diverso da come lo ricordavo.

Unica conclusione logica possibile, questo truffatore si è portato via il Folletto buono e ce ne ha rifilato uno riciclato chissà da chi e da dove, vecchio come il cucco ma soprattutto devastato e malfunzionante.

Ora, vivendo sotto lo stesso tetto con un uomo che è un famigerato giustificatore di stronzi, abbiamo cercato in tutti i modi di fargli capire quale sesquipedale (ulteriore) inculata si è fatto rifilare ma tanto che ci sente da quell'orecchio?

E perché è accaduto tutto questo? Perché, nonostante i reiterati avvertimenti, la sprovvedutezza di Colui (e sapete a chi mi riferisco) è tale da non prendere nemmeno i più basilari accorgimenti per evitare sòle, come - ad esempio - segnarsi il codice seriale dell'apparecchio prima di consegnarlo a chicchessia, cosicché adesso non può in alcun modo dimostrare che l'hanno inchiappettato con la carta smeriglio e ci teniamo 'sta sòla.

Conseguenza prima ed ultima: già MiM lo usava poco (se non come battitappeti, cosa che mi ha sempre mandato in bestia), adesso che c'è 'st'ordigno che fa un casino bestiale e perde polvere, è poco ma sicuro che non lo userà più ed io mi ritrovo l'ennesimo ingombrante in mezzo ai coglioni.

Ma va bene così, cosa vuoi che sia? Tanto a Colui pare che i soldi escano direttamente dal culo e poi 'sta casa è tanto grande, un orpello (inutile) in più o uno in meno, chi se ne accorge?

P.S.: Ah, quasi dimenticavo: intanto sto ancora aspettando di vedere cosa si inventerà adesso il vecchio per mettere una pezza al fatto che - ora che gli hanno installato i suoi adorati (e pagati assai!) climatizzatori nuovi, non ha più a disposizione una parete e che tutta la roba che prima era lì adesso è sparpagliata ad mentula camelopardis per tutta casa... per quanto mi concerne, me ne sbatto il cazzo, perché sono stufo marcio di spaccarmi il culo per rimettere a posto i casini fatti da altri, visto che non è che mi pagano per il disturbo, anzi!

venerdì 15 febbraio 2019

SALVINYE, FATTI I CAZZI TUOI!

... perché la boutade che ho testé sentito sui TG nazioAnali grida vendetta al cielo.
La questione è quella legata all'affaire del latte e dei pastori sardi e all'improvvida uscita, da parte del minEstro dell'Intestino di voler erogare l'insignificante cifra di 44 milioni di pleuri (come dire, argent de poche, vero...) per ritirare dal mercato qualcosa come 67mila quintali di pecorino romano già prodotto ed in buona parte già distribuito.

Lo scopo? Ovviamente creare una carenza sul mercato, per far sì che il prezzo possa aumentare.

...
ANCORA!?

No, dico, ma lo sa Salvinye a quanto viene venduto oggi sui banchi di gastronomia e dei supermercati il Pecorino Romano? 
Evidentemente NO, perché altrimenti saprebbe che - nel corso degli ultimi 12 mesi - il prezzo del summenzionato, tipico formaggio da grattugia di Lazio e centro-sud è praticamente raddoppiato passando da un prezzo medio di 9,90 euro/kg a quasi diciotto, praticamente pari al Parmigiano Reggiano stagionato 18 mesi e quasi il 30% in più del Grana Padano, per non dire che è arrivato nella stessa fascia di prezzo del pecorino, sì, ma quello stagionato, come i canestrati, i formaggi di fossa o le caciotte aromatizzate, praticamente un abominio!

Il vero problema qui è che ci sono i soliti noti - i cialtroni della grande industria casearia - che non la contano giusta, per non dire che stanno mentendo spudoratamente, riguardo prezzi ed eccedenze, perché non credo proprio che tutto il latte acquistato in blocco in Sardegna venga utilizzato per la realizzazione del solo Pecorino Romano, perché altrimenti dovrebbero spiegarci come e con cosa producono tutti gli altri summenzionati formaggi stagionati di pecora, così com'è palese che tutto 'sto latte, acquistato ogni santo giorno, non è possibile che venga tutto consumato per la produzione del solo pecorino.

Quindi, per i summenzionati motivi, anche se mi costa grande fatica riconoscerlo, sono d'accordo con Giggino ed è proprio il caso che si prenda Salvinye da parte e gli si dica chiaro e tondo di farsi i cazzi suoi, anche perché non è lui ad avere la titolarità dell'azione di governo per disporre o stabilire cosa si debba fare per chiudere questo dossier.

Mi spiace per lui, ma l'unico intitolato a trattare e prendere, semmai, decisioni è infatti proprio Giggino, attuale minEstro dello Sviluppo Economico e delle Attività Produttive, sicché a ciascuno il suo e a chi tocca nun se 'ngrugna!
 


giovedì 14 febbraio 2019

Manica di cojoni!

Ti scassano la minchia per una settimana, tu sgobbi e fatichi come un negro per venire a capo di questo gran guazzabuglio, con il tizio che dovrebbe tutelare i tuoi interessi che invece non solo rema contro ma che a nostre spese ci serve il cetriolo con tanto di vaselina.
Poi, quando si arriva al momento di quagliare - WAZAM!1!! - tutti desaparecidi, si presentano i soliti quattro gatti e i soliti interesse habentes e si decide allegramente di NON decidere semplicemente perché gli aventi (vestiti) interessi di cui sopra non vogliono decidere, mentre tutti gli altri se ne strafregano a tal punto non solo da non presentarsi, manco così, per curiosità, ma senza nemmeno lasciare la delega, sicché, in assenza della maggioranza qualificata non si possono prendere quelle decisioni che necessitano per legge dell'unanimità dei votanti.
Che vivessi in un condominio di ignavi, stronzi ed iniqui lo so da quando ho l'età della ragione, ma che addirittura si permettesse all'ultimo parvenu (impaccato di soldi, ovviamente) di fare come cazzo gli pare sine oppositio alcuna, bhé...
Comunque tranquilli: ci vediamo al primo casino che questi combineranno con le loro cazzate, perché potete star certi che una siffatta coppia di bimbiminkya™ prima o poi qualche cappella la farà, poi voglio vedere CHI strillerà contro CHI ma soprattutto DOVE planerà il grosso cetriolo, ergo, a CHI intesteranno la paternità (e relative conseguenze) del fatto.
Perché è chiaro che se permetti al primo venuto di costituire di prepotenza una servitù in casa tua, dei troiai che ne derivano non ne risulterà responsabile lui ma tu che gli hai permesso di farlo e questo è palese, ovunque la si giri e comunque la si guardi.
Per quanto mi riguarda, IO il mio dovere l'ho fatto, anzi, dippiù; la mia obiezione l'ho posta e la mia opposizione è agli atti... adesso venissero a cagarmi il cazzo e a chiedermi qualcosa; le vie legali non so se sarò in grado di intraprenderle (ed è su questa mia - e altrui - indisponibilità finanziaria che contano 'sti farabutti) ma, perdio, le vie di fatto certamente sono ancora in grado di prenderle...
Resta comunque il gran rodimento di aver sprecato invano tempo e fatica a favore - effigurati - dei soliti stronzi che prima strillano al gombloddo e alla lesa maestà e poi - al momento di tirare fuori gli attributi - fanno pippa e manco fanno vedere il loro brutto muso da cazzo!

giovedì 7 febbraio 2019

Adesso ne ho veramente piene le palle!

Sapete cosa trovo veramente oltraggioso di tutta la boutade sanremese?
Il fatto di essere de facto costretto a sciropparmene le peggiori puttanate, nonostante non me ne possa fregare di meno, perché ovunque ti giri e dovunque guardi, si parla e si sparla sempre e solo di SanScemo!

C'è di più e di peggio: che tutti i network - così come accade quando ci sono gli strafottuti mondiali di calcio - fanno cartello, anche quelli che - teoricamente - non sono allineati con RAI e MeRdiaset ma che comunque, in questi giorni di sanremate, non mandano in onda nulla che possa intaccare gli ascolti di Sanremo il che è a dir poco scandaloso, dal momento che paghiamo il canone per poter usufruire della TV e non vedo proprio perché dovrei essere costretto - specialmente se non ne ho i mezzi - a ricorrere alle Pay-TV per poter trovare un'alternativa e rilassarmi una mezz'oretta la sera.

Per quanto mi riguarda, ho la fortuna di aver cumulato, nel corso dei decenni, una discreta videoteca, sicché, alle brutte, qualcosa lo trovo ma resta il fatto che il pubblico è comunque costretto a questi veri e propri atti di bullismo televisivo da parte di un palinsesto che è, evidentemente, concordato a tavolino tra tutti i maggiori player del settore, alla faccia della concorrenza e della pluralità dell'offerta!

mercoledì 6 febbraio 2019

Dalla bergamasca col furgone, l'urlo del Belotti terroNizza anche l'occidentO!

Ho appena sentito questo emerito imbecille del (dis)onorevole Daniele Belotti, che a RadioConfindustria (il che è tutto dire) da bravo legaiolo bergamasco, se n'è uscito come le scoregge con la sua nuova proposta di legge liberticida e ammazza-mercato ad usum soliti bottegai, con lo scopo dichiarato di colpire "le inique piattaforme online" (leggi: Amazon) che stanno a suo dire uccidendo le librerie con la loro scontistica abnorme (?) e che propugna quindi una drastica riduzione (per non dire l’annullamento tout court) degli sconti sui libri, ovunque siano acquistati.

Ora, è vero che in Itajia hanno tutti la memoria corta ma vorrei ricordarvi che la legge ammazza-Amazon esiste già: è la (dis)pregiatissima Legge 128/2011 approvata niente meno che dal liberale govern(icchi)o Berlusconi esattamente con lo stesso intento dichiarato (salvare le librerie e l’editoria dalla tirannia di Bezos) e che invece anche i sassi sanno che è stata promulgata Cicero pro domo Mondadori, visto che fu scritta su misura per le politiche di vendita della casa editrice del biscione ma soprattutto sulla scontistica applicata nei suoi punti vendita, online e su strada ma che – come tutte le pensate dei berluscones da 25 anni a questa parte – gli si è immancabilmente ritorta contro, perché se sei un bottegaio paraculo e peracottaro, puoi agevolarti di tutte le norme ad personam (anzi: ad minchiam) di questo mondo, ma alla fine ti si ritorceranno sempre contro, quando la concorrenza che vuoi ammazzare è comunque più strutturata ed efficiente di te.

Evidentemente la lezione non è bastata, quindi adesso, con la scusa di difendere le piccole librerie, ecco che ci riprovano.
Tra l’altro, già dall’esposizione di questo bel tomo in radio, si capisce che non ha capito un beneamato cazzo di come gira il mondo, ergo che stava sparando cifre a caso, perché – e questa è tutta da ridere – l’unica catena di librerie che applica sul cartaceo (perché di questo – tecnicamente – si sta parlando) sconti al di fuori della legge è proprio quella della famiglia Berlusconi!

Amazon infatti si attiene scrupolosamente allo sconto di legge (e nemmeno sempre, tra l’altro) del 15% e solo sugli e-book pratica sconti superiori, che arrivano anche al 90% ma d’altronde, gli e-book sono (fortunatamente) fuori dalla normativa vigente, così come – secondo la stessa legge – Amazon, essendo editore di buona parte dei libri in formato digitale (e non solo) che vende, può applicare sconti superiori, a titolo promozionale, esattamente come è data facoltà di fare a tutti gli editori.

Quindi, la vera pregunta, a mio parere, è questa: perché gli altri editori non si comportano allo stesso modo ma anzi non scontano un centesimo manco a dargli fuoco?

La risposta la lascio a voialtri, perché una mia idea ce l’ho ma dal momento che non ho la verità rivelata in saccoccia la tengo per me.

Tornando a bomba, a mio modesto parere e secondo la mia modestissima esperienza, la ragione prima ed ultima sul perché le librerie chiudono non è per la sleale concorrenza del mercato online ma per tutta una serie di cause che dipendono proprio dalle librerie e da chi le gestiste; in primo luogo, perché – con le dovute, notevoli eccezioni – si comportano come beceri bottegai: non offrono alcun servizio.

Avete mai provato a restituire e/o cambiare un libro presso una “piccola” libreria?
Quanto avete dovuto litigarci per questo?
Le grandi catene – sia su strada che online – questa cosa non solo non te la fanno pesare ma la prevedono espressamente!

Secondo punto e forse più dirimente: una volta in libreria a meno che non si trattasse di libreria specializzata (e che quindi di per sé ha un mercato selezionato e specifico), trovavi di tutto e stante l’assenza di un mercato online – che ancora non esisteva – il libraio era comunque in grado di ottenere quasi sempre quello che volevi a stretto giro di posta.

Oggi, tutte le librerie hanno tutte la stessa, identica roba: morchia pubblicata dalle major dai soliti noti e sempre e solo quella!
Se vuoi qualcos’altro, alla fine, sempre al mercato a distanza ti devi rivolgere, ovvero devi – se ti fanno questo immane favore – chiedere al bottegaio di fare un ordine apposta per te.
Dal che si deduce che, se comunque quello che voglio devo ordinarlo, ma chi me lo fa fare di farmi un’altra amena passeggiata (a meno che non voglia farlo per mio piacere personale o per farmi due chiacchiere) quando ordinandolo alla casa editrice online ergo su qualunque altra piattaforma, me lo ritrovo a casa nel giro di 27/72 ore?
In realtà, spiace anche a me – e molto – che alcune librerie abbiano chiuso, perché non lo meritavano e perché non sono state ammazzate dal e-commerce ma da uno Stato rapace e presuntuoso e da grandi case editrici (Mondadori in primis) che di fatto strangolano la gente imponendo di prepotenza le condizioni di vendita e/o di mercato, ovvero dai proprietari delle mura, altrettanto se non più rapaci di case editrici e Stato, che hanno preferito lucrare sui canoni di affitto, impedendo de facto alle piccole attività commerciali (tutte le piccole attività) di campare a tutto vantaggio delle grandi catene e delle multinazioAnali che possono tranquillamente permettersi di pagare un canone triplicato quando non si comprano il locale direttamente!

Lo so che sono uno che campa di vane speranze ma voglio, per una volta, sperare che in seno al Parlamento prevalgano menti che ragionano, anziché i soliti malpanzisti obnubilati dall’astio che provano per qualunque cosa non sia sotto il loro diretto controllo, perché di puttanata (la summenzionata Legge 128/11) ne hanno già fatta, evitiamo magari di farne un’altra, perché – se non l’avessero ancora capito – con questa boiata del Belotti, pianteranno altrimenti l’ultimo chiodo sulla bara del già moribondo mercato italiota del libro, visto che – come piangono tutti dall’alba al tramonto – già qui si legge poco, figurati se togliamo pure quei due spicci di sconto che applicano oggi!

P.S. - dimenticavo un’altra castroneria sparata dal Belotti, quella sul fatto che norme ammazza-Amazon o ammazza-major esistono già anche in altri paesi, come (effigurate!) nella Gallia inFelix… sì, è moderatamente vero ma si è dimenticato, il Belotti, che nella Gallia Transalpina i libri costano non dico la metà ma molto, molto meno che da noi e che anzi, proprio in virtù di questo… favore a norma di legge, il governo ha… chiesto (diciamo così per carità di patria) di tenere bassi i prezzi della carta stampata, perché un conto è aiutare le librerie a non chiudere, altro paio di cojoni è autorizzare le case editrici a lucrare schifosamente a danno dell’utOntO finale, sicché...

venerdì 18 gennaio 2019

Ma allora esistono!

La foto che trovate a corredo di questo post l'ho scattata questa mattina, attorno alle ore 09:15, dopo esser stato malamente destato dai miei già turbati sonni da un fastidioso stridio meccanico.

Uscito in balcone, ho assistito a questa scena ultraterrena: un compattatore dell'AMA, di quelli di vecchio modello, ad inserimento manuale, per capirci, completo di una squadra di netturbini, al lavoro sulla strada per sgombrare (finalmente!) la collina di monnezza che da Natale ad oggi è andata cumulandosi, assolutamente indisturbata.

Questo perché, fino a stamattina, i mezzi dell'AMA passavano, certo, ma erano sempre e solo quelli per la pulizia meccanizzata, che si limitano a tirar su i cassonetti (quando glielo fanno fare, ovviamente, vista l'inveterata abitudine di tutte le testediminchia di zona di posteggiare davanti ai secchioni), dopodiché, se c'è roba in strada, chissene...

Senonché ieri è accaduto un fatto incresciuoso: per la prima volta in sei mesi, l'operatore del camione non ha eseguito la solita routine: arriva, trova il semovente parcheggiato ad mentula canis davanti ai cassonetti, strombazza per cinque minuti buoni, dopodiché, se non si fa vivo nessuno, ingrana la marcia e se ne va.
Questo, invece, s'è messo lì, di buzzo buono, ad aspettare (e purtroppo attaccarsi al clacson ogni 5 minuti) per oltre 40 minuti, con successivo, inevitabile alterco con l'incommensurabile testadicazzo che ha avuto anche da ridire, quando è stato giustamente ripreso, dopodiché la scena s'è fatta a dir poco paradossale: il mezzo ha svuotato i cassonetti solo che - come ho già denunciato più volte - erano vuoti, perché gli imbecilli che infestano il quartiere incastrano negli oblò dei cassonetti sacchi di immondizia e gli altri idioti che li seguono, non si premurano di verificare o di spingere ma smollano tutto in strada e via!

A questo punto, posso solo pensare che questo tizio abbia finalmente fatto rapporto a chi di dovere ed oggi il miracolo: dopo mesi di ignavia e di assoluta astensione, s'è vista una squadra al completo a raccattare la tonnellata di roba sversata in strada e per poter effettuare l'operazione ci hanno messo solo 25 minuti tanto per rendersi conto di come stavamo messi!

Con tutto questo voglio dire solo che questa è la dimostrazione acclarata che le cose si possono fare, basta volerlo.
Se ora si potesse far passare il concetto anche per le orde di bimbiminkya e mentulocefali che infestano questa amena cittadina, forse questa diventerebbe una città non dico vivibile ma almeno non incivile.

domenica 13 gennaio 2019

LaMMerda, MioDdio, laMMerda ci sta sommergendo!

Piccola chiosa a corollario di questo aggiornamento sull'allucinante vicenda dell'incidente (chiamiamolo così per carità di patria) avvenuto all'alba di stamani sulla Milano-Meda.

Ma brava la juvane #RisorsaNostrana: ha avuto talmente tanta pajura - poverino! - che non ha nemmeno accennato a fermarsi ma c'è di più - e di peggio! - che non è stato riportato dal quotidiano milaneso testé citato ed è che il Bimbominkya™ non era solo in auto... adesso non so quanti fossero dentro quel fottuto semovente di grossa cilindrata, se tre, quattro o cinque ma trovo semplicemente obbrobrioso che nessuno dei suoi "amichi" sia stato in grado (o abbia voluto!) di dirgli "Oh, che cazzo hai fatto/stai facendo!? Non ti fermi!?" né che abbia preso un cazzo di citofonino per chiamare i soccorsi.

A casa mia questi sono tutti correi e spero sinceramente che vengano presto associati tutti insieme appassionatamente ad un'aula di giustizia per rispondere per i danni e l'omissione di soccorso in concorso.

E degli altri due deficienti, quelli che hanno completato l'opera e hanno rischiato di fare una strage, ne vogliamo parlare?
Ora non mi è stato dato di capire chi dei due abbia preso in pieno e ammazzato il buon samaritano ma - pure loro - cosa stavano facendo e a quanto cazzo andavano in quel tratto di strada da "non poter evitare" l'impatto con il macinino incidentato, lì ben presente e visibile in mezzo alla strada?

Comunque adesso se so' ripuliti, tutti quanti o almeno questa è la mia malcelata speranza...

venerdì 11 gennaio 2019

La giustizia del Giudice Lynch...

Questa è la notizia del giorno che secondo me merita un piccolo approfondimento e non perché faccia - almeno per me - particolare scalpore ma per le reazioni a dir poco inconsulte dei congiunti delle vittime, testé trasmesse dal TG3 cui ho assistito poc'anzi.

Sinceramente, non ho mai sentito tanti sciacalli ululare tutti insieme, utilizzando tutto il campionario del peggior qualunquismo - come sottolineato anche nell'articolo - con tanta indinijazione a comando e soprattutto una sete di vendetta da Far West, altro che giustizia e no, non è perché la sentenza sia scandalosa (e comunque attendo di leggere un resoconto delle motivazioni della stessa) ma perché questi cani ululanti si sono appena visti scippare il saporoso boccone che già pregustavano con una bella causa per danni milionaria contro Autostrade SpA che una sentenza di condanna dei vertici della società avrebbe agevolato e che invece l'assoluzione ha reso pressoché impossibile.

Che poi, diciamocelo: Autostrade ha tante colpe e difetti ma in questo caso specifico è stato acclarato che l'incidente è stato causato da negligenza criminale da parte dei proprietari e manutentori del pullman, che è partito come un obice contro il paracarro perché gli sono partiti i freni e non per le condizioni della strada ed infatti le condanne - abbastanza pesanti, tra l'altro - sono state tutte comminate ai responsabili della società di noleggio e pensare che la sentenza sia dovuta ad altro è gombloddismo allo stato puro.

...e tanti saluti pure a El donaldo...

  Alla luce dei recentissimi avvenimenti e dopo aver letto e ascoltato le roboanti dichiarazioni del POTUS, ritengo di poter affermare, senz...