venerdì 19 gennaio 2024

Questa è PURA FOLLIA...

...che avanza tra l'altro a grandissimi passi, nell'assordante silenzio della maggioranza (o presunta tale, visti i numeri in costante... decrescita degli autoctoni) della popolazione, tra il giubilo delle tracotanti e rumorose minoranze - tutte regolarmente d'importazione, tra l'altro.

E no, questo ennesimo scempio non accade nella patria di tutte le puttanate - la terra dei liber(ticid)i a stAlle e strisce - bensì nell'antica e conservatrice Albione, come ci rende edotti questo articolo da me recepito nella tarda - tardissima - serata di ieri e che, non fosse stato per un'altra notizia di cui vi parlerò tra poco, che le fa da perfetto contraltare, mi avrebbe altrimenti fatto passare l'ennesima nottata insonne a rimuginare su quanto sia stupida certa gente. 

Stupida e/o pecorona, tanto da farsi mettere puntualmente i piedi in testa da una manica di rompicoglioni che - come accade anche qui da noi - nessuno ha richiesto o voluto ma che pretendono di imporsi adoperandosi in primo luogo per la damnatio memoriae di qualunque cosa non gli sconfinferi o peggio, tentando - purtroppo finora con successo, specie negli Stati disUniti - di cancellare e riscrivere la storia mondiale a loro uso e consumo, con un'unica, insignificante differenza: che da che mondo è mondo questa... pratica è sempre stata appannaggio delle dittature più becere e deteriori ergo dei vincitori nei confronti dei soggetti sconfitti e avviliti, mentre questa feccia novella non ha vinto un cazzo di niente ed opera la sua attività di distruzione grazie all'ignavia della summenzionata maggioranza autoctona e con la fattiva collaborazione delle grandi mediacorporation multinazioAnali - Disney in primis - che hanno pensato sin da subito di sfruttare la situazione per incrementare i loro già fin troppo lauti profitti, obliando anch'essi un piccolo, insignificante dettaglio: a meno che tu non operi in un ambito di completo sed etiam irrecuperabile rincoglionimento generale, ti stai adoperando per soddisfare i diktat ed i (non tanto) pii desideri di una minoranza, per l'appunto, rischiando di pungere sul vivo il resto della popolazione.

Una mossa quanto meno miope se non direttamente suicida, commercialmente parlando, ed infatti quest'altra novella fa da perfetto contraltare alla prima, rivendicando e confermando quanto il sottoscritto va (finora inutilmente) predicando da un lustro a questa parte, inascoltato come qualunque profeta in patria: che chiunque finora abbia pensato di lucrare sulla pseudo-cultura WOKE avallando la sua fottuta cancel-culture ha dovuto brutalmente ricredersi e fare precipitosamente marcia indietro in nome del sacro profitto e delle (più che giustificate) ire degli azionisti, che si sono visti privare della loro (in)congrua fetta di dividendi dagli ultimi, clamorosi, insuccessi prodotti dai geni del commerciale.

Quel che è peggio, però, è che la cosa ha avuto e sta avendo pesantissime ripercussioni anche su chi, con questo stato di cose, non aveva nulla a che fare: i dipendenti.

Anche se nessun articolo lo dirà mai, spero proprio che - anziché in modo lineare - i nuovi tagli vedano coinvolti, nel modo più apertamente discriminatorio possibile, proprio i membri delle riottose e becere minoranze che hanno prodotto, in primo luogo, il dissesto, altrimenti credo che difficilmente il messaggio arriverà a chi di dovere.

giovedì 18 gennaio 2024

Questo veramente non ci sta più con la testa...


 Vi prego di osservare questo breve video, preso dal portale de Il Menzognero, che riporta più e meglio di mille parole i risultati da assoluto deleeryo conseguenti all'ennesima uscita del famigerato Sceriffo di Robyngham che da quasi due anni mi sta facendo seriamente rimpiangere Virgy 'Dumbo' Raggi.

Il bello della vicenda è che - come fin troppo spesso accade, specialmente da un anno a questa parte - quando vengono prese queste improvvide iniziative si lascia puntualmente all'oscuro la cittadinanza residente, così che tu parti, sereno e tranquillo (si fa per dire, ovviamente, in questa città di pazzi furiosi!) salvo poi trovarti impantanato per la via e senza che ci sia un'alternativa viabile (o segnalata).

Quindi oggi, dopo aver passato un'ora di orologio (più amena attesa alla fermata nella sempre beata speranza che si facesse vedere, un cazzo di bus) su un auto per fare l'equivalente di 5 (leggonsi: cinque) fermate e con le app sui mezzi pubblicHi che non riportavano affatto deviazioni sulla linea, ho pensato bene di chiedere spiegazioni ai commercianti da cui mi fornisco.

Risposta unanime sed etiam univoca: È UN'ORDINANZA SINDACanALE: IN CASO DI 'ALLERTA METEO' GUALTIERO HA STABILITO CHE VIA OZANAM VENGA CHIUSA AL TRAFFICO.

No, scusate, epperrocché tutto ciò?

PERCHÉ SE NO CASCANO GLI ALBERI...

...

...

Ma che davvero!? Ma se così stanno le cose, dovrebbero chiudere il 90% di tutte le arterie del quartiere, specialmente quella dove abito, visto che da noi, ad ogni stormir di fronda (letteralmente) è tutto un tripudio di rami, tronchi (e molto, molto altro) che finiscono in mezzo alla strada creando danni e disagi.

Ah, però c'è una bella differenza tra noi e loro: non più tardi di un paio di mesi fa (per la precisione nella parte popolare di Via di Donna Olimpia) c'è scappato il morto, mentre qui, nonostante i danni ingenti, nessuno c'ha rimesso la ghirba... per ora!

Che poi dico: se l'allerta alberi pericolanti dev'essere presa veramente sul serio, avrebbero dovuto prendere ben più seri provvedimenti almeno da un paio d'anni, visto che nel 2021 un albero con tutti gli annessi è connessi È caduto in via Ozanam facendo letteralmente un macello... ma senza vittime (ringraziando domineiddio) sicché a nessuno è venuto in mente di provvedere.

Che poi, come mi ha ben spiegato il mio meccanico - che opera lì in zona - dipende tutto dalla solita ignavia del Campidoglio, perché la perentoria richiesta, quindi tutt'altro che un optional, viene direttamente dalla magistratura che però non ha chiesto di 'chiudere le vie' bensì di operare direttamente ed in tempi brevissimi, sulle piante d'alto fusto insistenti sulla via e le adiacenze, verificarne lo stato e - al minimo segno di malattia o cedimento - procedere direttamente con l'abbattimento degli stessi.

Anche perché, sesquipedale testa di abbacchio, se anche chiudi la strada al traffico veicolare, quelli che sono comunque più a rischio sono i pedoni e se davvero cominciano a venir giù fronde e tronchi, chi è che rischia di più?

Ma ovviamente questo pensiero non li sfiora manco da lontano, questi geni dell'attuale amministrazione, tanto per loro basta che si vada avanti con lavori ad minchiam per centinaia di milioni di €uro e la loro politica di panem et circenses che da sempre caratterizza le amministrazioni in salsa PeDdì nella Capitale.

lunedì 15 gennaio 2024

Viviamo nell'Era dei Droni... sì ma completamente idioti!

Questo post fa da corollario a quello che ho pubblicato poco fa, perché davvero rasentiamo l'incredibile, per non dire l'imbarazzante, nel senso che mi sto vergognando io per la stupidità degli scherani di Bezos.

Avete presente quanto ho scritto poc'anzi? Bene, moltiplicatelo al quadrato perché bisogna essere veramente dei robot decerebrati per combinare quello di cui sono appena stato testimone.

Partiamo dal principio: sono mesi che puntualmente non ricevo della merce, facente parte, tra l'altro, di un abbonamento periodico per continuata indisponibilità a magazzino.

Dopo la mancata evasione di un assai cospicuo numero di ordinativi, mi è stata infine proposta dal sistema l'opportunità di pensare ad una sostituzione con altro prodotto della stessa tipologia ed alla fine ho accettato, obtorto collo.

Il prodotto proposto è in realtà lo stesso, identico ma in un formato diverso. Mi faccio due conti e al grido dello E'STICAZZI! provvedo a concretizzare il nuovo abbonamento in sostituzione di quello perennemente indisponibile.

Pochi minuti fa mi arriva questo scatolone 60x50x40 e dentro, secondo voi, che cosa ci ho trovato?

Altre due scatole, ben sigillate. E secondo voi, dentro queste scatole, cosa c'era?

Esattamente due confezioni del prodotto "indisponibile" da mesi. Per fare breve una storia lunga e assai contorta - ma solo a causa della deficienza integrale di chi gestisce gli ordini e/o il magazzino ergo per l'ignavia ed il fancazzismo degli stessi - il prodotto perennemente indisponibile è in realtà disponibilissimo, solo che l'azienda madre, anziché all'ingrosso, adesso lo spedisce a coppie dentro delle scatole.

Questo vuol dire che a nessuno è venuto in mente semplicemente di aprire queste fottute scatole, estrarne il contenuto e spedirlo!

Di più (e di peggio) questo stato di idiozia da drone decerebrato si è estesa anche a chi gestisce il portale online, per cui, anziché provvedere a strigliare il magazzino perché prenda un minimo sindacale di iniziativa, si è preferito impostare un prodotto come se si trattasse di un nuovo formato mentre l'unica cosa che è cambiata è la modalità di confezionamento dello stesso da parte del fornitore.

Sinceramente, a questo punto io non ho più parole. È dal 2020 che questa amena organizzazione continua a fare cappellate del genere, tanto perché è ingrassata di 5 volte, causa pandemia. Evidentemente troppi introiti fanno male al cervello dei dirigenti ed inducono all'ignavia più becera da parte dei dipendenti, se no non si spiega.

Viviamo nell'Era dei Droni

 ...e con questo non intendo i fottuti giocattoli teleguidati che tanto vanno per la maggiore sui fronti caldi in questi giorni e per i quali i mezzi di disinformatia di massa del Regime ci tediano l'esistenza quotidianamente.

No, intendo proprio i droni... droni, nell'accezione letterale del termine, cioè le legioni di imbambolati, senza un briciolo di costrutto o di iniziativa, che lavorano come altrettanti robot decerebrati nelle maggiori catene di distribuzione nazioAnale.

Sì, intendo proprio i tanti dipendenti di questa o quella dannata multinazioAnale, specializzata nel commercio al dettaglio online, prima fra tutte, il consesso di droni - per l'appunto - che lavora per Bezos.

Ora, non so se dipenda da atti spontanei di sabotaggio nei confronti di chi gli paga lo stipendio (ed intendo noi, gli utOnti finali, che la roba la acquistiamo e la paghiamo - tutta e subito - con i nostri sudati quattrini) ovverosia per crenitismo indotto da menefottismo o fancazzismo, per cui - alla faccia della ideologia corporativa, che vuole che ogni singolo ingranaggio della macchina, anche il più piccolo e/o apparentemente insignificante, manifesti spirito di iniziativa ed intraprendenza - si comportano tutti, indistintamente, come altrettanti droni, per l'appunto, che eseguono a macchinetta le loro operazioni senza minimamente badare a quel che accidenti stanno facendo ovvero alle eventuali, più che probabili conseguenze che il loro comportamento potrebbe provocare.

Stupidi ingranaggi senza un briciolo di cervello o di iniziativa.

Perché bisogna essere dei robot decerebrati (nell'accezione più pura del termine, così come coniato da Karel Čapek nella sua opera più celebre - R.U.R. - nel 1920) per non rendersi conto che stai facendo una cappellata formato pro o forse dovrei dire: formato famiglia, viste le dimensioni.

Immagino vi sarete chiesti cosa volesse significare l'amena fotografia in testa a questo post ed ora ve lo spiego. Quella che vedete è l'ultima consegna che ho ricevuto da Amazon. Come potete apprezzare, hanno usato uno scatolo 50x30x10 per spedire un cazzo di cavo di prolunga da 10 pl€ure.

Per contro, negli ultimi mesi - diciamo a partire dal luglio dell'anno testé trascorso - hanno spedito ogni sorta di merce e/o materiale, specialmente se del tipo costoso e pregiato, in imballaggi pressoché inconsistenti, nello specifico dentro delle buste di carta spessa (o cartoncino molto leggero, fate vobis), con conseguenti, inevitabili danni a quanto in esse contenuto e conseguenti, inevitabili passeggiate per effettuare una catasta di resi.

Dal momento che non sono uno che le manda a dire, in più occasioni ho contattato il servizio di assistenza clienti per far presente il fatto, perché passi una volta, magari la seconda ma dalla terza in poi, il dato diventa statistico, nel senso che lo state facendo apposta!

Dal momento che, personalmente, conosco qualcuno che ad Amazon ci lavora (ed intendo proprio a magazzino, dove smerciano e confezionano le merci), ho chiesto lumi su cosa cazzo stiano combinando ergo, dove abbiano la testa tutti quanti per fare cappelle siffatte.

La risposta - imbarazzante e che spero sia dettata da mera propaganda difensiva corporativa - è stata la seguente: NOI NO CI ENTRA GNENTE!11! À SISTEMA KE DECIDE COSA Y COME NOI SPEDISCIE!1!!

Cioè, fammi capire: io dovrei credere che - nell'ambito della maggiore e più tecnologicamente avanzata organizzazione di commercio online - un sistema informatico assegnerebbe compiti e/o mezzi per portarli a termine così, ad mentula canis, senza minimamente prendere in considerazione quegli insignificanti parametri quali: tipologia, valore ed eventuale fragilità delle merci da spedire?

Perché, se davvero è così che stanno le cose, delle due l'una: o siete voi che non capite un cazzo ergo fate finta di non capire e prendete costantemente fischi per fiaschi oppure chi ha programmato il sistema è un deficiente integrale o peggio, un sabotatore che sta operando per cagionare quanto più danno possibile al suo donatore di stipendio.

È vero che a questo mondo tutto può essere ma rimango della mia opinione che il 99% dei guai di questa amena organizzazione dipenda invece da cattiva volontà ergo dalla più assoluta mancanza di applicazione ed iniziativa, perché una macchina potrebbe anche prendere fischi per fiaschi ma tu sei davvero così coglione da darle retta, quando hai fisicamente la merce per le mani e ti rendi conto che non è fattibile spedire - che so - un citofonino da 3 piotte dentro una bustina di cartone?

Evidentemente la ragione è che non te ne frega un cazzo di quel che stai facendo, vuoi solo fare numeri, tanto se poi le cose vanno a puttane a te che te ne importa, mica ci rimetti di tasca tua, né?

Ecco, questo è il vero problema che in Amazon Eatalia non è mai stato opportunamente indirizzato, nonostante tutta la (apparente) filiera di controlli che ufficialmente monitora ogni passaggio lavorativo in azienda: chi fa cappellate non ci rimette mai, a meno che non la faccia talmente sporca e plateale da essere beccato in flagrante.

Fai che - quando ti torna indietro la roba perché danneggiata, guasta o addirittura errata - il responsabile del procedimento debba risponderne personalmente. Scommettiamo che in capo ad una settimana torna tutto a funzionare in maniera specchiata come nei bei giorni del 2010, quando Amazon aprì la prima filiale in Eatalia?


sabato 16 dicembre 2023

Ma annassero a morì AMAzzati...

 ...tutta 'sta ganga di oligofrenici furibondi, genia di fancazzisti senza possibilità di redenzione, visto che di fatto lavorano - letteralmente - a tassametro, solo quando lo Sceriffo di Robbingham™ promette laute prebende per fare quello che è semplicemente il loro dovere e per cui sono già pagati!

Ogni riferimento alla (dis)pregiatissima Municipalizzata romana dell'Ambiente è assolutamente volutamente casuale, vero.

Sarà poi che oggi sono particolarmente... sensibile all'argomento (diciamo pure che mi stanno turbinando vorticosamente i coglioni), per quanto mi è accaduto da che ho poggiato i piedi in terra stamattina, cortesia, anche questo, del deesagyo di cui sono responsabili sempre costoro: i famigerati netturbini, che, ormai da settimane impediscono alla cittadinanza residente di godere del meritato riposo notturno a causa delle loro continue incursioni, senza soluzione di continuità e non si sa a quale scopo, visto che le nostre strade sono comunque un letamaio, armati di soffiatori a motore e spazzatrici stradali con tanto di getti d'acqua, tanto per aumentare il tasso di rumorosità!

Quindi, da veri imbecilli - secondo la definizione da dizionario della lingua italiana - questa gente ci cagiona continuamente danno, oltre l'ingiuria: manutenzione zero, disturbo continuo, manodopera e ore di lavoro sciupate ad mentula canis.

Sì perché da alcune settimane, questi dell'AMA pretendono di spazzare le strade sempre e solo di notte, ad ore antelucane, passando e ripassando sempre sugli stessi tratti di strada ma senza portare a casa alcun risultato, visto che, il mattino dopo, siamo di nuovo capo e a dodici. Questo perché - anziché lavorare con ramazza e paletta - pensano di risolvere il problema del fogliame e dell'altro ciarpame cumulato sui marciapiedi utilizzando gli stramaledetti soffiatori a motore di cui sopra.

Peccato solo che, quando usi quegli ordigni del demonio, non pulisci una mazza: semplicemente sposti la monnezza da un punto all'altro della strada, senza risolvere una cippa di nulla!

Anche perché, emerite teste di minchia, hai un bel passare avanti e indietro con l'altro, rumorosissimo ammennicolo a motore su e giù per la via, se non liberi prima lo spazio a ridosso dei marciapiedi dalle auto in sosta (cosa ovviamente impossibile, specialmente di notte): la monnezza finisce puntualmente sotto le auto e resta, salvo tornare puntualmente sui marciapiedi, cortesia, ovviamente, delle spazzole rotanti del summenzionato veicolo di servizio, che - quando non raccoglie la spazzatura dalla sede stradale - potete star certi che la rispedisce sui marciapiedi grazie all'effetto turbina delle spazzole stesse!

Come vedete, un lavoro da mentecatti fatto da una manica di imbecilli.
Perché chi cagiona danno alle altrui persone per imperizia, dolo o semplice stupidità senza trarne alcun vantaggio è, per l'appunto, un imbecille.

E io pago.

E tanto pure.

Due volte l'anno.

Per la fottuta TARI.

domenica 10 dicembre 2023

VINTED ovvero: The New Frontier of Deesagyo!

 Eh sì, cari amichi (magari arcobalengo e del giaguaro) vicini e lontani: perennemente alla ricerca di un modo per sbarcare il lunario, visto il protrarsi dei chiari di luna - tant'è che ormai pare di viverci sulla Luna - il sottoscritto ha avuto l'improvvida idea di farsi un giro sulla acclamatissima - sed etiam pubblicizzaterrima - novella piattaforma di compravendita tra privati per vedere se fosse il caso di infilarsi anche lì.

Ad onor del vero, qualche anno fa, in piena pandemeea farlocca, avevo già fatto un tentativo (o almeno così ricordavo), venendo immediatamente distolto dal fatto che la piattaforma lituana trattasse al momento pressoché esclusivamente abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori.

In effetti ricordavo bene, perché quando ho provato ad iscrivermi è arrivata la prima magagna: il tuo username/email è già registrata. Benissimo, allora fornitemi le credenziali perché sinceramente non me le ricordo... sSeee, cor'ca'! Sto ancora aspettando che un sysop mi risponda, sicché, con una supercazzola da manuale, ho aggirato l'ostacolo e creato un profilo nuovo di zecca. 

Dopodiché - previo un rapido esame delle categorie merceologiche e delle tipologie di articoli attualmente in vendita - ho cominciato ad inserire i miei, di articoli.

Come sempre, da un po' (troppo) di tempo a questa parte, lì è finita la mia vita ed è cominciato l'Inferno dei Dementi Viventi.

Voglio dire: non ho finito di registrare mezza dozzina di pezzi e già mi cominciano a fratturare la sacca scrotale perché non gli sta bene questo o quello. Ma brutta miseria, ho inserito i prodotti come volete voi e nelle corrette categorie da voi proposte, non da me, quindi cosa c'è che non va?

Non è dato saperlo ma non gli sta bene lo stesso. Cazzo di colpa ne ho io, se siete così rincoglioniti da inserire la categoria action figure tra gli articoli per bambini quando il 99% dei prodotti di questo tipo è rivolto ad una platea di over 14 e/o adulti? 

Ma no, loro hanno deciso così, quindi inventati alla fine un'altra supercazzola veramente senza senso, inserisci il prodotto tra gli accessori di moda da uomo (!) e sei di nuovo in sella.

Tra l'altro, c'è un'altra stranezza e non da poco: scopro che per le spedizioni usufruiscono - come d'altronde Subito.it e Wallapop - di un servizio di corrieri in concordato, così non devi sbatterti, perché si occupano di tutto loro, tu devi solo impacchettare e consegnare al fermoposta più vicino/indicato.

Solo che le dimensioni ed i pesi consentiti per articoli ed imballaggi, tutti piuttosto striminziti e con un limite stringente di 2 kg massimi per pacco. Il che vuol dire che non posso vendere un buon terzo del mio campionario ma soprattutto che qualunque articolo può essere acquistato/spedito singolarmente quindi niente spedizioni combinate e/o acquisti multipli, perché su ogni, singolo pezzo... ci paghi il pizzo

Sì, signori, perché su ogni acquisto l'utente è tenuto - anzi: costretto - a pagare una assicurazione (non so se mi si piega, vero...) alla piattaforma che si traduce, a conti fatti, in un introito per la stessa a meno che, beninteso, non venga fuori qualche magagna. In pratica qui il pizzo lo paga il compratore anziché il venditore, come invece accade sulla piattaforma a conduzione teutone.

Il giorno dopo, anzi: la sera dopo, che non avevo niente di meglio da fare, seleziono un'altra carrettata di roba e con la mia solita verve (e velocità, ormai sono più che esperto in questo campo e poi tutta la parte iconografica ce l'ho già bella che fatta) a fine serata inserisco un'altra trentina di prodotti nelle categorie (tenetele ben presenti): libri, giochi per PC e giochi per PlayStation (rigorosamente 1 e 2 perché non sono mai andato oltre nella mia storia ludico-elettronica).

Nel cuore della notte vengo svegliato da un messaggio di posta elettronica che mi informa che hanno cassato tutte le mie inserzioni recenti perché (cito) NO SI POZONO VENDERE ARTIKOLI KOMMMERCIALEY!!!!

...

...

Ma...

Ma che...

Ma che cazzo mi significa!?

Cioè, dov'è il problema, non capisco e quel che questi deficienti hanno scritto non ha alcun senso!

Sì, perché qualunque cosa uno metta in vendita, ha comunque un'origine commerciale, n'est pas? Proviene cioè da un negozio ed è stata fabbricata/prodotta da un'industria, un laboratorio o un artigiano, giusto?

E non c'è scritto da nessuna parte che si possano vendere oggetti autoprodotti ergo l'unica condizione scritta è che la merce sia usata ovvero che sia di seconda mano anche se magari ancora nuova/confezionata.

A questo punto - e con i coglioni giustamente ruotati di 180° - trovo la vocina con su scritto "reclamo" e per l'appunto scrivo ponendo esattamente le stesse cose che ho scritto qui ed eventualmente quale potrebbe essere la natura del problema: c'è forse un limite al numero di oggetti che si possono mettere in vendita? Vi sembra forse che il prezzo che ho chiesto sia troppo alto per la vostra piattaforma? Non vi piacciono le fotografie o l'approccio professionale del sottoscritto?

Cioè, cazzo, una spiegazione me la dovete dare perché il sottoscritto:
a) vende solo roba di seconda mano - come richiesto - e se è in condizioni pari al nuovo è perché la usa e la conserva bene;

b) i prezzi, trattandosi per lo più di articoli vintage, sono in linea con i prezzi di mercato ed anzi, un pochino ribassati rispetto, per esempio ai prezzi praticati su eBay, dove devi mettere in conto il fottuto pizzo imposto dai crucchi, anche perché è OK che parliamo di usato ma io intendo vendere e non svendere, visto che questa roba ha un valore, è piuttosto rara oggi ma soprattutto, quando l'ho acquistata io, l'ho pagata tutta, subito e spesso anche piuttosto cara! ed infine

c) se le immagini vi sembrano troppo nitide è perché anziché usare un cavolo di citofonino, il sottoscritto adopera due metodi e quelli soli: fotocamera e scanner (quando le dimensioni del prodotto lo consentono) e quindi sono belle, nitide e ritagliate a modino!

Ovviamente, a 48 ore dall'inoltro della missiva, sto ancora aspettando una ragionata e ragionevole risposta, ricevendo in cambio un muro di silenzio assordante, mentre il sottoscritto, in attesa di opportuni chiarimenti, ha de facto sospeso qualunque attività, onde evitare di perdere altro tempo e lavorare a vuoto.

mercoledì 6 dicembre 2023

€bay ovvero la nuova laMMerda


 Hanno voglia a farsi pubblicità in televisione - anche se, ad onor del vero, lì si parla sempre e solo di comprare, mai di vendere - resta il fatto che dal 2020 ad oggi, cioè da quando la società che gestisce la più nota e diffusa piattaforma online di compravendita tra privati (o almeno queste erano le intenzioni, quando fu fondata una ventina e passa di anni fa) è diventata una fottuta Gmbh a guida crucca, le cose sono precipitate ad abissi difficilmente immaginabili solo pochi anni fa.

Partiamo dal presupposto che anche prima non è che fosse un prato fiorito dove fare passeggiate di salute - cialtroni e turlupinatori imperversavano senza ritegno ed in parte la cosa continua ancora oggi  anche se in maniera più limitata, solo che adesso per chi decide di vendere su eBay, a meno di pagare il pizzo ai crucchi tutti i santi mesi, è diventato un vero e proprio calvario.

La cosa peggiore è che le peggiori inculate, oggi come oggi, te le danno proprio gli utOnti €uropei, specialmente i franco-tedeschi, con una massiccia preponderanza di questi ultimi, che si fanno forti del fatto che le eventuali beghe le spiccia la filiale gotica della società e che quest'ultima di solito da ragione ai suoi connazioAnali anche - anzi: soprattutto - quando hanno torto marcio!

Ma c'è di più e di peggio: da quando le cose sono passate alla gestione diretta, si sono infiltrati con veri e propri atti di coercizione direttamente nelle tasche degli utenti e affiliati. Vuoi lavorare su eBay? Ecco, bravo, intanto dacci le tue coordinate bancarie e dacci praticamente una delega in bianco per operare sul tuo c/c altrimenti ti attacchi al cazzo e stringi forte!

Vi sembra una forzatura questa? Bhé, non è niente, rispetto alle novità introdotte quest'anno, come quella delle "soluzioni" per qualunque controversia fornite direttamente dalla piattaforma ed ovviamente sempre e comunque a danno del venditore. Volevano fare il verso ad Amazon e ci sono riusciti, acquisendone però solo gli aspetti più deleteri (parlo sempre dal lato vendita), solo che mentre Bezos ha lasciato negli ultimi due anni la briglia sempre più sciolta per i venditori terzi - da qui il grado di insoddisfazione sempre più alto da parte di chi prende puntualmente le sòle e non può più rivalersi se non rimettendoci di tasca propria - eBay per contro ha optato per la soluzione: qualunque cosa succeda, sono cazzi del venditore, per cui, qualunque soluzione si scelga di adottare che non sia il muro contro muro, finisce comunque per cagionarti un danno.

Il mio ultimo caso è stato vieppiù emblematico di questo stato di cose. Vendo un pezzo pregiato - quindi oltre i 100 pl€uri di controvalore - ad un crucco. Dopo una settimana questo idiota se ne esce che vuole rispedirlo al mittente con scuse a dir poco pretestuose.

Cosa fa eBay a questo punto? Apre immediatamente una controversia, nemmeno una contestazione e ti blocca l'account per cui non puoi più ricevere i tuoi soldi nel caso di vendite o altri movimenti. Dopodiché ti offre le seguenti, sfolgoranti soluzioni:
a) accetta la restituzione (anche quando hai messo per iscritto che non si accettano restituzioni perché la merce è venduta con la formula visto e piaciuto ergo As Is come dicono gli anglofoni); il tutto, ovviamente, a tue spese mentre la logica e la consuetudine vogliono che se ci ripensi come i cornuti, la spedizione al mittente la paga il compratore.
b) rimborsa il cornuto. Anche qui, se lo fai, ci rimetti tu, soldi e merce perché gli stronzi pretendono che tu rimborsi anche le spese di spedizione sostenute, che non sono guadagno, bensì oneri.
c) offri un rimborso parziale. Certo, così ci hai comunque rimesso di tasca tua e dai modo ad una nuova generazione di cialtroni e truffatori di farla franca ed anzi, reiterare la cosa.
d) mettiti a litigare col tizio, aspetta 10 giorni che questo risponda e se risponde picche, dopo due settimane, forse, con calma, deciderà sulla questione eBay (leggi: la sede tedesca, mica quella italiana del venditore) e intanto aspetta, spera e soprattutto resta con l'account bloccato.

Ora, prima di eBay Gmbh, gli utOnti potevano - anzi: dovevano - chiedere lumi su eventuali magagne e solo dopo, se l'altra parte taceva o rispondeva a cazzo, potevano aprire una contestazione. Tra l'altro, nel 99% dei casi, eBay mollava la patata bollente a PayPal che si occupava delle contestazioni in maniera decisamente imparziale - e lo dico per esperienze plurime, dirette e personali, sia come acquirente che come venditore. 

Adesso eBay non gestisce lo stesso le controversie, semplicemente ti sanziona da subito e poi sta a te decidere come lo vuoi prendere in culo.

Risultato: anziché lanciarmi in una lite temeraria con uno stronzo siffatto, essendo già certo del risultato finale, proprio nel periodo dell'anno in cui si fanno i maggiori affari, stante anche il mio attuale stato di prostrazione dovuto a seri problemi di salute, per questa volta ho bevuto l'amaro calice, con tanti auguri alla merda teutone che gli vadano tutti in medicine e che l'oggetto che ha comunque in mano gli si infili accidentalmente su per il retto.

...a quanto pare non sono l'unico e il solo ad
avere problemi con la nuova gestione di eBay...
Inutile dire che - anche qui - sottoscrivo
parola per parola!

Ovviamente, sto valutando opportune contromisure, tra le quali ci sono il bando degli utOnti provenienti dai paesi €uropei più fastidiosi ovvero l'abbandono a breve della piattaforma, visto che, tra le altre cose, anche dal lato acquisti non è che le cose vadano meglio, anzi: le inculate si sprecano e anche lì le opportunità di rivalersi sono ben poche, perché quando e se acquisti dai venditori professioAnali - quelli cioè a partita IVA e che pagano il pizzo a eBay tutti i mesi - avviene la stessa cosa di cui sopra ma a parti invertite: hanno sempre ragione loro e se vuoi ottenere soddisfazione, come minimo ci rimetti i soldi per rispedire al mittente la morchia che ti hanno appioppato.

Inutile dire che intanto anche questo cialtrone si è immediatamente unito alla sempre più nutrita lista nera degli utOnti che non potranno mai più avere a che fare col sottoscritto, l'unica, al momento, vera forma di tutela che uno ha ancora a disposizione. 

Peccato che sia sempre dopo che ti hanno fatto danno.

giovedì 30 novembre 2023

La fiera degli imbecilli (e pure cialtroni) parte seconda

 

L'ameno plico, così com'è arrivato...
Per la serie: tutti io me li capo i cialtroni, eccovi il rendiconto delle conseguenza della mia ultima fregola libraria, tradottasi puntualmente nell'ennesima inculata per il sottoscritto, con in più l'aggravante del mal di fegato, oltreché il rodimento di culo.

Come fin troppo spesso (mi) capita, preso da tedio mortale in un solito, uggioso pomeriggio domenicale, mi metto davanti al PiCchio e comincio a vagabondare per il web, finendo puntualmente su svariati siti di e-commerce ed ecco là che comincia la giostra infame.

Per farla breve, un pomeriggio passato a spulciare siti e cataloghi online, fino a che non mi viene il ghiribizzo di concretizzare l'acquisto di due volumetti, della pregiatissima (o presunta tale) collana Greenhill Military Manuals - tra l'altro ormai fuori catalogo da almeno tre lustri e considerati come il santo Gral all'estero (con quotazioni piuttosto rilevanti, come potete immaginare).

Fusse che fusse la volta buona, non solo li trovo da un venditore eatalico ma pure ad un prezzo tutto sommato più che buono, visto lo stato (apparente) dei volumi, ovviamente sempre che le foto pubblicate siano del Real McCoy - come fa il sottoscritto quando vende la sua roba - anziché tratte dal web o dal sito del produttore.

Dal momento che, quando acquisto qualcosa, ci tengo ad averla in modo certo e sicuro, specialmente quando mi interessa, chiedo al venditore una fattura comprensiva di spese per l'invio in un'unica soluzione con spedizione rigorosamente tracciabile.

E qui cominciano i problemi, perché il cialtrone ci mette la bellezza di 36 (leggonsi: trentasei) ore per rispondere. Va be', hai fatto l'ordine di domenica, ci può anche stare anche se, ad onor del vero, se vendi sul web dovresti essere al chiodo non dico h24 ma 7 su 7 sì. 


Ma c'è di più e di peggio: mentre attendo pazientemente la fattura, eBay comincia letteralmente a frustarmi i coglioni con continue richieste di saldare il conto - sì, come no, stabbellofresco che col cazzo che ti pago due spedizioni per un acquisto dallo stesso venditore - quando poi vado a verificare (hai visto mai che la fattura è arrivata ma è finita nello spam?) mi trovo davanti una notifica che mi informa che uno dei due volumi da me tecnicamente ordinati è esaurito.

Chiedo quindi lumi al venditore, nel mentre che eBay continua a frantumarmi le gonadi con solleciti di pagamento.

Silenzio assordante, fino all'arrivo della tanto sospirata fattura che è per due volumi, segno evidente che qualcuno qui ha preso fischi per fiaschi.

Pago puntualmente e di lì a poco mi arriva la conferma di avvenuta spedizione. Peccato però che non ci sia nella notifica il codice di tracciamento, senza il quale è cazzo e tutt'uno; di conseguenza, ricontatto il tizio chiedendo lumi.

Qui finisce la mia vita e comincia l'Inferno dei Deliri Frementi.

Dopo svariate ore mi risponde che il codice non c'è perché spedirà con un piego di libri prioritario, anziché con spedizione tracciabile. 

Un momento: spedirà?

Sì, perché l'omm'e'mmerda invia le notifiche di spedizione non appena ricevuti i pagamenti - così tacita la piattaforma e intanto incassa il malloppo - poi, con molta calma, se e quando gli fa comodo, spedisce. 

...ed il suo contenuto, comprensivo di
biglietto da visita in bella mostra!
Alla faccia della serietà e della deontologia professioAnale e per fortuna che è un Best Seller di eBay!

Cosa non si ottiene con il vil denaro, pagando il pizzo a questi crucchi infami...

A questo punto, se permettete, mi incazzo come una scolopendra guatemalteca, perché delle due l'una: o mi stai prendendo per il culo o sei veramente un coglione. Ovviamente non glielo mando a dire e chiedo lumi su questo comportamento a dir poco inverecondo.

Risposta: se vuoi ti mando la raccomandata, pagami il pizzo su PayPal. 

Ora, il primo istinto è di mandarlo a fare in culo, attendere i libri nella beata speranza che non se li "perdano" (capeesc'a'mme) ergo inchiappettarmelo a passo di carica nel caso in cui non arrivino.

Ci ripenso come i cornuti e provvedo al pagamento del pizzo.

Peccato solo che l'indirizzo che mi ha fornito per il pagamento non risulti su PayPal. Ancora una volta perdo un pomeriggio nella beata speranza che questo infame cialtrone risponda alla mia richiesta di delucidazioni e dopo ben TRE tentativi ed una missiva di insulti, alla fine si degna di rispondere e ribadire il concetto. Oh, sai che c'è? Cazzi tuoi, io pago dove e a chi dici tu, ho la ricevuta in mano, poi se hai cazzato te la vedi tu.

Attendo la fatidica data della spedizione effettiva, così come annunciata e indovina un po': niente. Niente codice, niente ulteriore notifica.

Altro giro, altro regalo, altra risposta a sera inoltrata (dalla mattina, eh!?): scusa tanto non ho spedito, mi sono dimenticato, ci passo domani. Ho capito ma 'sto cazzo di codice, intanto me lo dai o devo ricorrere ad un indovino?

Nessuna risposta. 

Per i cinque giorni successivi.

Morale della favola, per suo immenso bucio di culo, la roba alla fine arriva - ieri, in mattinata - e pure integra. È scandaloso come tutti gli eatalici cialtroni abbiano sempre una fortuna sfacciata, quando si arriva al dunque, così che non te li puoi inculare a passo di carica quando fanno una cazzata.

Quindi, ricapitolando, c'ho messo quasi due settimane per avere 'sti libelli e quando mi è arrivato il plico ho capito anche perché e lo potete vedere pure voi nella foto a corredo in alto: a quanto pare, tra le eataliche librerie, c'è la inveterata, perniciosa abitudine di impecettare le buste con cataste di francobolli (sì, avete capito bene: i vecchi, desueti e praticamente oggi scomparsi francobolli), per di più con il controvalore ancora espresso in lire!

Ora, a casa mia, l'ufficio postale non dovrebbe accettare questi potpourri cartacei anche perché non solo sono contrari al regolamento vigente ma si incagliano puntualmente nei centri meccanografici di distribuzione 9 volte su 10, con ulteriori ritardi e rotture di palle infinite.


E così è stato anche in questo caso, perché 'sto plico c'ha messo una vita anche se - mannaggia quel porco - è arrivato comunque in zona Cesarini, togliendomi il gusto di una sacrosanta rappresaglia.

Il contenuto, lo potete vedere più sopra; almeno ha avuto la decenza di tenere i libelli insieme con un po' di pellicola, in modo che non andassero in giro per la busta, con tanto di biglietto da visita, tra l'altro. 

Giusto, lo terrò sempre a portata visiva, così da non ripetere l'errore e ordinarti qualcosa nel futuro, incommensurabile troglodita idiota!

Ultima considerazione: uno dei due pamphlet si è puntualmente rivelato una cagata furibonda - ma di questo vi parlerò in seguito - sicché posso dire che - ancora una volta - l'inculata è servita!

lunedì 13 novembre 2023

QUALCUNO LA FERMI!

 Possibilmente prima che ci trascini tutti nel regno di Ade!

Oh, non c'è verso: Georgia al-Melonabbash non sente ragioni. 

Ha deciso che DEVE assolutamente impicciarsi di cazzi che non la riguardano e completare il piano criminale - ordito da Bruxelles e Francoforte con la colpevole , fattiva collaborazione del dvce Conte Drakulia - e spennarci come polli! 

Adesso se n'è uscita - per bocca di quell'altro inutile disagiato mentale di Tajani - che vuole portarci in casa qualche altra vagonata di risorse boldriniane palestinesi per "curarle" qui da noi. 

Magari proprio i miliziani di Hamas ed i familiari degli stessi, sul quale - da perfetta schizofrenica - non fa che sputare veleno quando prende il sopravvento la personalità di Georgia Melewitz

Giustamente, dopo che gli ha appena detto buca con lo zombie infante britone,  doveva trovare un altro modo per sperperare risorse che - a dire dello stesso governo sFascista - NON abbiamo, evidentemente non bastavano i soldi del contribuente già sperperati per fornire assistenza fattiva e pedissequa agli sicari a stAlle e strisce dei nazisti con la kippah, spedendo quel che è di fatto un corpo di spedizione in Medio Oriente ad impicciarsi di cazzi che non riguardano né lei, né tanto meno il popolo italiano, tant'è che siamo gli unici che abbiano preso una simile iniziativa in tutto l'orbe occidentale e questo dopo aver già sperperato miliardi per supportare il bellicoso regime dei neonazisti gialloblu di Zelen'skyj, gli stessi che - guarda un po' il caso - hanno de facto sabotato le infrastrutture energetiche €uropee lasciando proprio i suoi mandanti germanici col culo in terra!

Continuiamo così, che va benissimo: dritti verso il baratro, come i lemming...


giovedì 9 novembre 2023

La Fiera degli imbecilli


 Per la serie: tutti io me li capo i disadattati (e pure idioti), quel che ho da raccontarvi oggi credo rasenti veramente l'epitome della stupidità e/o della dabbenaggine il tutto, come sempre, concentrato in un lasso di tempo assai breve e - come sempre, quando si parla di guai - a coppie come le ciliegie e i carabinieri.

Partiamo dal primo caso, cui si riferisce la fotografia a corredo del post: alla fine del mese scorso, dopo eoni che non spendevo più un centesimo, mi faccio partire un embolo e nel corso di un fine settimana mi spendo anche il deficit (per modo di dire, visto che ho preso tutta roba estremamente low cost e dopo un estenuante pomeriggio di ricerche sul web) ed ordino una carrettata di Sacri Testi, dopodiché mi pongo pazientemente in attesa che arrivino.

Aspetta tu che aspetto anch'io, qui dopo quasi due settimane di attesa non si vede nulla. Dal momento che (quasi tutte) le spedizioni sono tracciabili - o presunte tali - mi faccio il mio solito tour di controllo, utilizzando sia gli strumenti forniti dal web sia le pagine di tracking dei vari spedizionieri e mi rendo conto che dev'esserci stata una moria o che dev'essere in corso uno sciopero a livello globale, perché non c'è una spedizione che sia in orario.

A questo punto comincio anche contattare - ove possibile - i vari servizi d'assistenza e quando mi rispondono picche perché sono il destinatario e non il mittente, mi rivolgo a chi 'sta roba me l'ha venduta e spedita.

Il caso più emblematico è proprio quello del venditore eatalico, la cui spedizione è rimasta incastrata allo smistamento di Fiumicino, ovviamente senza sapere il perché o percome, visto che - se chiami l'assistenza clienti - cascano sempre dal pero. Per il discorso di cui sopra, contatto chi di dovere chiedendogli di richiamare il call center delle Poste e farsi dire qualcosa.

48 ore dopo la mia richiesta - cioè oggi - arriva finalmente l'agognato plico e qui comincia il delirio!

Grazie al cazzo, che il pacco s'è incastrato durante la lavorazione, siamo nel 2023, brutta miseria, ed il plico è stato affrancato (ma perché, davvero esistono ancora i francobolli!?) con il controvalore espresso in LIRE (sì, avete inteso bene e potete constatarlo coi vostri occhi); per aggiungere ingiuria al danno, sul pacco manca la dicitura Piego di Libri R. - che lo qualifica come spedizione raccomandata ma il top è l'assenza di qualsivoglia informazione sul mittente dello stesso.

Per farla breve, questo plico non avrebbe dovuto mai lasciare l'ufficio postale, anzi: non lo avrebbero proprio dovuto accettare ma si sa che negli ameni paeselli del centro Eatalia, dove si conoscono tutti, si sorvola spesso e volentieri su queste quisquilie come il rispetto dei regolamenti postali, sicché...

Il secondo caso invece riguarda sempre un burino, ma stavolta in uscita, nel senso che - alla fine del mese - gli ho spedito un pacco che, tra le fottute festività ed altre amenità varie, dopo una settimana - ed è stato spedito via corriere espresso - ancora non era arrivato.

Cosa fa l'imbecille? Chiede supporto? Interpella la filiale della (dis)pregiatissima BRT, tanto più che l'hanno contattato telefonicamente quasi una settimana prima per far presente che non l'avevano trovato all'indirizzo?

NO.

L'idiota apre una contestazione col risultato che le merde in salsa teutonica che ora controllano eBay mi bloccano l'account in attesa di dirimere la contesa.

Ovviamente, dopo aver verificato che in effetti c'è un problema, contatto il vergafanciullo per sollecitarlo a chiamare la filiale di zona della BRT per sapere come mai non abbiano consegnato, cosa, per altro, che avrebbe dovuto fare motu proprio come fanno tutte le persone dotate di buonsenso. Dal momento che il nostro invece è un subnormale, non solo non lo ha fatto ma persiste nel non farlo, anche dopo aver ricevuto il mio sollecito.

In compenso mi risponde che ha avuto l'abboccamento summenzionato col corriere ma anziché fornirgli indirizzo e chiedergli di portargli il pacco, evidentemente si è limitato a dirgli che l'indirizzo è sbagliato e così cosa poteva fare il corriere, se non tornare alla base con le pive nel sacco? 

Ed infatti così è stato.

Per una settimana.

A questo punto, mi attivo io anche se non mi spetterebbe, perché io al massimo posso sollecitare la restituzione al mittente ed infatti l'inesistente assistenza clienti ancora mi deve rispondere - e sono già passati quattro giorni da che ho aperto il ticket - cosicché, visto e considerato che io la spedizione l'ho acquistata tramite il famigerato gestore delle spedizioni de'stocazzo, mi appresto a contattare quest'ultimo perché passi la sveglia al corriere.

Ed è così che finisce la mia vita e comincia l'orrore del Deesagyo, perché loro - le merde umane del gestore - sanno benissimo cos'è successo e dov'è l'inghippo ma in una manifestazione di menefottismo livello PRO si sono ben guardati dall'intervenire; evidentemente aspettavano l'imbeccata o la manna dal cielo, tanto che gli fotte a loro? I soldi li hanno già incassati...

Anche qui, per farla breve, dopo qualche ora mi rispondono - vivaddio! - dicendomi che hanno già provveduto a strigliare lo spedizioniere. Infatti, di lì a 24 ore dopo, finalmente la spedizione si sblocca e va a buon fine... mentre invece spero che l'idiota che ha alzato tutta questa cagnara per nulla passi le prossime 96 ore al cesso con un attacco di cagotto a fischio!

Anche qui, com'è stato possibile un tale disguido, dal momento che i dati di spedizione vengono acquisiti automaticamente dal sistema?

Presto detto: per la Packlink (ahi! l'ho detto!) l'indirizzo è X (e l'ho verificato di persona) ma quando la BRT ha preso in carico la spedizione, la località si è misteriosamente tramutata in Y. Praticamente si tratta di due frazioni, una attaccata all'altra, che condividono - come molto spesso succede - il CAP del comune maggiore della zona.

Sarebbe bastato che il corriere avesse un briciolo di iniziativa in più ed il destinatario un po' di sale in zucca e tutto questo bordello non sarebbe mai accaduto.

Sapete però, qual è la cosa che più m'ha offeso?

Che l'imbecille, nonostante fosse tutto brillantemente risolto, ha aspettato che gli passasse la sveglia il sottoscritto - dopo otto ore - perché si decidesse a chiudere la controversia. Evidentemente il meschino è abituato a trovarsi sempre la pappa pronta e si pensa che tutte le cose si risolvano da sé...



mercoledì 1 novembre 2023

L’uovo di Colombo (per la serie: quando volete, potete)


 Finalmente ci sono arrivati, ce n’è voluto ma meglio tardi che mai. Parlo ovviamente di Amazon e dei suoi vari dispositivi Fire-TV, tutti regolarmente dotati di sola scheda di rete wi-fi, che da qualche tempo a questa parte stanno dando parecchi problemi, non per difetto di progettazione o hardware tout court (anche se il problema del surriscaldamento, con periferiche tanto piccole e prive di qualsivoglia forma di ventilazione, è sempre presente) ma perché la stragrande maggioranza dei provider telefonici si è sbrigata a sostituire i “vecchi” router con wi-fi integrato a 2,44 Ghz con quelli “nuovi” e assai più performanti (ma solo sulla carta) in doppia banda 2,44/5 Ghz che stanno dando problemi a non finire proprio con il trasmettitore wi-fi incorporato ed il tutto – a mio modo di vedere e viste le mie esperienze pregresse in merito – al solo scopo di convincerti a sottoscrivere un nuovo – e più oneroso – contratto per qualche forma di SUPER-WIFI o altre menate simili.

Risultato concreto: le periferiche senza fili che prima funzionavano senza fallo, adesso si perdono in continuazione il segnale, si piantano 2 volte su 3 e ti rendono la vita impossibile.

Tanto per rimanere sul concreto, sono mesi che – ogni volta che desidero guardare qualcosa tramite la mia classica Fire-TV stick – sono costretto a resettare il terminale e/o il router – spesso entrambi – altrimenti delle due l’una: o lascio perdere e trovo un altro modo per passare la serata oppure sono costretto ad utilizzare Prime Video sul laptop, il che vuol dire lampadarsi le retine per una visione sub-standard e questo solo perché tutti i PC di casa sono cablati!

Questo nuovo orpello, scoperto praticamente per caso, è la ovvia e logica risposta al problema che evidentemente non è solo del sottoscritto: una scheda di rete Ethernet che ti permette finalmente di poter usufruire della Fire-TV stick come se si trattasse di uno dei tanti Smart-TV Box oggi in commercio.

Col senno di poi, sarebbe stato carino che Amazon avesse proposto a tutti gli utenti dei suoi dispositivi TV questo accessorio come upgrade non dico a costo zero ma quasi, includendolo e/o incorporandolo direttamente anche nei nuovi modelli di terminale oggi in vendita ma tant’è; fortunatamente il prezzo è abbastanza abbordabile e visto che ti risolve un grosso problema, permettendoti di sfruttare al meglio il tuo abbonamento, è a dir poco impagabile!

Come sempre, resta solo da verificare come si comporterà sul medio-lungo periodo ma per il momento – ad un mese esatto da che l’ho acquistato – devo dire che sta andando più che bene: risolti i problemi di continuo reset, migliorata – e di molto – la qualità della visione, ridotti pressoché a zero gli errori di sincronizzazione tra video e audio ma soprattutto la Fire-TV stick non si pianta più come un mulo ad ogni stormir di fronda e se tanto mi da tanto, credo che la cosa dipenda dal fatto che l’alimentazione della stessa non è più diretta – con gli evidenti problemi di surriscaldamento di cui sopra, specialmente a terminale inattivo – bensì passa attraverso la periferica di rete.

Insomma, in parole povere, una salvata!

...e tanti saluti pure a El donaldo...

  Alla luce dei recentissimi avvenimenti e dopo aver letto e ascoltato le roboanti dichiarazioni del POTUS, ritengo di poter affermare, senz...