giovedì 9 novembre 2023

La Fiera degli imbecilli


 Per la serie: tutti io me li capo i disadattati (e pure idioti), quel che ho da raccontarvi oggi credo rasenti veramente l'epitome della stupidità e/o della dabbenaggine il tutto, come sempre, concentrato in un lasso di tempo assai breve e - come sempre, quando si parla di guai - a coppie come le ciliegie e i carabinieri.

Partiamo dal primo caso, cui si riferisce la fotografia a corredo del post: alla fine del mese scorso, dopo eoni che non spendevo più un centesimo, mi faccio partire un embolo e nel corso di un fine settimana mi spendo anche il deficit (per modo di dire, visto che ho preso tutta roba estremamente low cost e dopo un estenuante pomeriggio di ricerche sul web) ed ordino una carrettata di Sacri Testi, dopodiché mi pongo pazientemente in attesa che arrivino.

Aspetta tu che aspetto anch'io, qui dopo quasi due settimane di attesa non si vede nulla. Dal momento che (quasi tutte) le spedizioni sono tracciabili - o presunte tali - mi faccio il mio solito tour di controllo, utilizzando sia gli strumenti forniti dal web sia le pagine di tracking dei vari spedizionieri e mi rendo conto che dev'esserci stata una moria o che dev'essere in corso uno sciopero a livello globale, perché non c'è una spedizione che sia in orario.

A questo punto comincio anche contattare - ove possibile - i vari servizi d'assistenza e quando mi rispondono picche perché sono il destinatario e non il mittente, mi rivolgo a chi 'sta roba me l'ha venduta e spedita.

Il caso più emblematico è proprio quello del venditore eatalico, la cui spedizione è rimasta incastrata allo smistamento di Fiumicino, ovviamente senza sapere il perché o percome, visto che - se chiami l'assistenza clienti - cascano sempre dal pero. Per il discorso di cui sopra, contatto chi di dovere chiedendogli di richiamare il call center delle Poste e farsi dire qualcosa.

48 ore dopo la mia richiesta - cioè oggi - arriva finalmente l'agognato plico e qui comincia il delirio!

Grazie al cazzo, che il pacco s'è incastrato durante la lavorazione, siamo nel 2023, brutta miseria, ed il plico è stato affrancato (ma perché, davvero esistono ancora i francobolli!?) con il controvalore espresso in LIRE (sì, avete inteso bene e potete constatarlo coi vostri occhi); per aggiungere ingiuria al danno, sul pacco manca la dicitura Piego di Libri R. - che lo qualifica come spedizione raccomandata ma il top è l'assenza di qualsivoglia informazione sul mittente dello stesso.

Per farla breve, questo plico non avrebbe dovuto mai lasciare l'ufficio postale, anzi: non lo avrebbero proprio dovuto accettare ma si sa che negli ameni paeselli del centro Eatalia, dove si conoscono tutti, si sorvola spesso e volentieri su queste quisquilie come il rispetto dei regolamenti postali, sicché...

Il secondo caso invece riguarda sempre un burino, ma stavolta in uscita, nel senso che - alla fine del mese - gli ho spedito un pacco che, tra le fottute festività ed altre amenità varie, dopo una settimana - ed è stato spedito via corriere espresso - ancora non era arrivato.

Cosa fa l'imbecille? Chiede supporto? Interpella la filiale della (dis)pregiatissima BRT, tanto più che l'hanno contattato telefonicamente quasi una settimana prima per far presente che non l'avevano trovato all'indirizzo?

NO.

L'idiota apre una contestazione col risultato che le merde in salsa teutonica che ora controllano eBay mi bloccano l'account in attesa di dirimere la contesa.

Ovviamente, dopo aver verificato che in effetti c'è un problema, contatto il vergafanciullo per sollecitarlo a chiamare la filiale di zona della BRT per sapere come mai non abbiano consegnato, cosa, per altro, che avrebbe dovuto fare motu proprio come fanno tutte le persone dotate di buonsenso. Dal momento che il nostro invece è un subnormale, non solo non lo ha fatto ma persiste nel non farlo, anche dopo aver ricevuto il mio sollecito.

In compenso mi risponde che ha avuto l'abboccamento summenzionato col corriere ma anziché fornirgli indirizzo e chiedergli di portargli il pacco, evidentemente si è limitato a dirgli che l'indirizzo è sbagliato e così cosa poteva fare il corriere, se non tornare alla base con le pive nel sacco? 

Ed infatti così è stato.

Per una settimana.

A questo punto, mi attivo io anche se non mi spetterebbe, perché io al massimo posso sollecitare la restituzione al mittente ed infatti l'inesistente assistenza clienti ancora mi deve rispondere - e sono già passati quattro giorni da che ho aperto il ticket - cosicché, visto e considerato che io la spedizione l'ho acquistata tramite il famigerato gestore delle spedizioni de'stocazzo, mi appresto a contattare quest'ultimo perché passi la sveglia al corriere.

Ed è così che finisce la mia vita e comincia l'orrore del Deesagyo, perché loro - le merde umane del gestore - sanno benissimo cos'è successo e dov'è l'inghippo ma in una manifestazione di menefottismo livello PRO si sono ben guardati dall'intervenire; evidentemente aspettavano l'imbeccata o la manna dal cielo, tanto che gli fotte a loro? I soldi li hanno già incassati...

Anche qui, per farla breve, dopo qualche ora mi rispondono - vivaddio! - dicendomi che hanno già provveduto a strigliare lo spedizioniere. Infatti, di lì a 24 ore dopo, finalmente la spedizione si sblocca e va a buon fine... mentre invece spero che l'idiota che ha alzato tutta questa cagnara per nulla passi le prossime 96 ore al cesso con un attacco di cagotto a fischio!

Anche qui, com'è stato possibile un tale disguido, dal momento che i dati di spedizione vengono acquisiti automaticamente dal sistema?

Presto detto: per la Packlink (ahi! l'ho detto!) l'indirizzo è X (e l'ho verificato di persona) ma quando la BRT ha preso in carico la spedizione, la località si è misteriosamente tramutata in Y. Praticamente si tratta di due frazioni, una attaccata all'altra, che condividono - come molto spesso succede - il CAP del comune maggiore della zona.

Sarebbe bastato che il corriere avesse un briciolo di iniziativa in più ed il destinatario un po' di sale in zucca e tutto questo bordello non sarebbe mai accaduto.

Sapete però, qual è la cosa che più m'ha offeso?

Che l'imbecille, nonostante fosse tutto brillantemente risolto, ha aspettato che gli passasse la sveglia il sottoscritto - dopo otto ore - perché si decidesse a chiudere la controversia. Evidentemente il meschino è abituato a trovarsi sempre la pappa pronta e si pensa che tutte le cose si risolvano da sé...



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