giovedì 15 novembre 2018

Piccoli Talebani Crescono (e gli danno pure spago!)

Tanto per cominciare al meglio la giornata, non avevo mai sentito prima un simile cumulo di falsità e stronzate in una botta sola e sì che pensavo di essere ormai vaccinato contro gli esempi più deleteri di beceri bigotti (alla Giovanardi, per capirci) e invece c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire... purtroppo!

Osso della contesa, il recentissimo caso della nonna che ha partorito, grazie alla fecondazione in vitro, fatta niente meno che in Shqipëria (quindi, già per questo, illegalmente) la nipote (perché vista la differenza d'età giusto così possono essere definiti i rapporti, in casi come questo) per il quale Alessandro Milan - in evidente necessità di rialzare gli ascolti della sua trasmissione su RadioConfindustria - ha deciso di invitare codesta perla dell'oscurantismo più deteriore, un tizio al cui confronto Tomás de Torquemada era un progressista liberale, per renderci edotti della sua personalissima visione su come dovrebbe girare il mondo... nel XI secolo!

E per fortuna che questo tizio sarebbe (condizionale obbligatorio a questo punto) un medico, una persona di scienza!

Ma d'altronde da un famigerato talebano (pure nell'aspetto, tra l'altro, cosa che trovo vieppiù inquietante), i cui unici punti di forza nel curriculum sono essere un cultista seguace di un certo, famigerato tizio iberico che non nomino perché non sono ancora stanco di vivere ed uno dei maggiori promotori di quell'ignobile farsa del #FamilyDay, cosa vuoi aspettarti, se non un seminatore d'odio seriale camuffato come furor religionis?

E comunque, con tutta la mancanza di rispetto, Massimo Gandolfini Is the New Medioevo.

P.S. Vi ricordo che lo scrivente non è un pericoloso sovversivo ateo e komunardo bensì un cattolico romano strutto e praticante ma - bontà sua - cresciuto da gente illuminata che a Catechismo gli hanno inculcato il principio fondamentale che i dettami della fede vanno rispettati e seguiti ma non si possono imporre, specialmente a chi non crede e che ha tutto il diritto di non farlo e comportarsi come più gli aggrada, purché nel rispetto della normativa vigente e del senso civico.

domenica 11 novembre 2018

Quanta inutile prosopopea...

Devo innanzitutto ringraziare il mio CG&T preferito per avermi allertato - ancora una volta - dell'esistenza di questo servizio andato in onda durante l'odierna edizione del TG1 delle ore 13:30.

Dal momento che non voglio tediarvi con la visione di tutto il TG, vi consiglio di passare direttamente al minuto 21 quando inizia la rubrica Billy, che nel solco della sua più melensa tradizione, propone questo edulcorante servizio dall'ultima edizione di Lucca Comics & Games, chiusa pochi giorni fa.

Lasciamo perdere il fatto che l'abbiano mandato fuori tempo massimo e a giochi belli che fatti, cosa possiamo dire di questa carrellata di tizi più o meno noti - almeno tra gli addetti ai lavori - se non che si tratti dell'ennesima tornata di propaganda autoreferenziata e gratuita?

Perché, diciamocelo, a me, tutte le sante volte che sento questa gente parlare, mi si alza la glicemia; stanno tutti lì, a sbrodolarsi addosso, decantando le (assai) recondite qualità e personali e del lavoro oggetto della discussione, manco fossero critici d'arte ad una mostra o professori ad un seminario.

A casa mia, se uno vuole sapere se quel che fa è buono, vero, santo giusto o anche solo appena valido, non se lo dice da solo, se lo fa dire da qualcun altro (possibilmente terzo, indipendente e non prezzolato); se il profondo significato della tua opera lo spieghi tu, è solo pubblicità gratuita.

Tra l'altro, permettetemi di dire, da antico appassionato di fumetti in generale e da (alquanto arrugginito) realizzatore degli stessi, che ho sempre trovato a dir poco stucchevoli tutte queste loRdevoli iniziative prese durante le varie manifestazioni fumettistiche che si tengono oggi.

Sì, lo so, sono una voce decisamente fuori dal coro, ma per me, quando ancora non era esploso il fenomeno del divismo tra i fumettari ed i professionisti - quelli seri! - si recavano alle manifestazioni praticamente in incognito, preferendo farsi riconoscere dai propri lettori, quasi in sordina, anziché presentarsi in pompa magna dopo settimane, quando non mesi, di battage pubblicitario da parte degli ineffabili organizzatori delle stesse, il vero contatto tra pubblico e autori (come si definiscono quasi tutti oggi) avveniva live & direct con uno scambio di battute, magari un'affermazione di stima e soprattutto una bella stretta di mano, anziché su di un palco attorniato da una claque osannante, infarcito di elucubrazioni metafisiche che fin troppo spesso si vede che sono false come una banconota da 30 euro sed etiam architettate ad arte dai soliti aventi interesse, che il più delle volte mi fanno partire in automatico un bel MaTeSentiCheCazzoStaiA'Ddì?!

Per questa ragione, onde evitare contumelie ed eventuali conseguenze anche del tipo traumatico, il più delle volte mi faccio violenza e mi taccio anche se, da ultimo, preferisco evitare tout court e neanche partecipo più a questi raduni che somigliano sempre più ai famigerati Reichsparteitag della Norimberga dei tempi de' zi' Adolfo, dove se non sei allineato e coperto, rischi pure le botte da parte di qualche facinoroso.

Tra l'altro, riferendomi specificamente a quanto visto/riportato nell'amena rubrica di cui sopra, vogliamo dirlo che questo digest di autori in realtà non rappresenta affatto il panorama del fumetto in Italia?

Infatti, a parte un paio di tizi che lavorano (o hanno lavorato) per le major internazioAnali, questa è tutta roba di nicchia, non sono cose che trovi normalmente è tutta roba che devi andare a cercare e che ben difficilmente ti ritrovi casualmente davanti girando per edicole o fumetterie, quindi, tutto questo incensarsi addosso puzza lontano un miglio di promozione remunerata, come le (fin troppe) presentazioni librarie che avvengono nelle varie trasmissioni "di opinione" o nei tòlksciò in onda sulle reti nazioAnali.

Per quanto mi riguarda, lasciano il tempo che trovano ma soprattutto hanno esattamente l'effetto contrario di quanto si propongono.

Continua il festival delle stronzate

"E questo nonostante i controlli assidui delle forze dell'ordine che, ogni sera, pattugliano il quartiere, portando ad arrestare spacciatori o a denunciare chi non rispetta l'ordinanza anti-alcol"

Oh, ecco, mo' che hanno scritto 'sta cazzata possiamo pure anna' a magna' tranquilli; se davvero gli scherani in divisa girassero per il quartiere - qualunque quartiere - tutto questo non avverrebbe, perché è vero che non possono essere ovunque e in ogni luogo ma basta guardare anche solo la (breve) ripresa a corredo di questa notizia per capire che la cosa doveva essere andata avanti per un bel pezzo già prima che si arrivasse alle mani, sicché sporge spontanea la solita, angosciosa pregunta: dov'erano in questo frangente i birri ed i gargamella che il solerte articolettaio con tanta sicurezza afferma pattuglino le premesse?

Perché non è possibile che nessuno, nel cuore della notte, senta o veda alcunché se davvero va girando per piazze e strade.

Per carità di Patria, posso anche pensare che probabilmente (e qui voglio proprio spezzare una mezza zagaglia in loro favore) vanno in giro e pattugliano anche, però la logica dei fatti ci dice che - a questo punto - lo fanno poco e male o meglio, sporadicamente e soltanto facendo le vasche per le arterie principali delle zone loro assegnate, mentre i fatti, specialmente nelle famigerate aree della cosiddetta movida, in centro storico, avvengono 99 volte su 100 nei vicoli e nelle laterali delle summenzionate arterie cittadine e mi dispiace ma se lì non ci passi, possono pure scambiarsi bordate di artiglieria, cor'ca'... che te ne rendi conto.

giovedì 8 novembre 2018

HA TUTA KOLPA DI SALVINIE, VERGONIJAH!1!!! O no?

Dopo aver letto codesta, amena novella testé pubblicata da Skyniùs24 una riflessione credo sia quantomai d'uopo.

Infatti, per la serie: "Servire ai faSisti, raSisti, misantropi e licantropi l'ennesimo casus belli su un vassoio d'argento", questo è un caso da manuale in cui ci si deve chiedere cosa sia venuta a fare nel Belpaese questa Risorsa Boldriniana e cosa si aspettasse di trovare.

Perché dal momento che adesso è a tutti gli effetti un rifugiato con tanto di permesso di soggiorno, dovrebbe essere più che soddisfatto di poter finalmente lasciare quel ricovero coatto che è lo SPRAR e cominciare finalmente la sua nuova vita, nella piena libertà di trovarsi un lavoro, una casa, integrarsi e pagare le tasse.

Ma a questo punto è più che evidente che questo bel tomo, di piegare la gobba e guadagnarsi da vivere come ogni altro libero cittadino residente sul territorio "europeo" non ne ha punto voglia - se mai l'ha avuta -  e che ritenesse piuttosto che nella ricca e accogliente Europa si trovasse davvero il bengodi.

Tanto è vero che si è talmente integrato da realizzare che è molto più comodo starsene bene al riparo, accuditi e coccolati dal "terzo settore" coi soldi del contribuente, anche se magari c'è qualche piccolo scotto da pagare, piuttosto che doversi dare da fare per sbarcare il lunario, altrimenti non si spiega questo improvviso accesso di violenza alla notizia che (finalmente) avrebbe dovuto alzare le tolle ed evacuare le premesse dello SPRAR di Ragusa.

Comunque sia, ha trovato un altro modo per poter continuare a godere in maniera continuativa dell'ospitalità italica, passando dalle cure dall'amministrazione civile a quelle dell'amministrazione giudiziaria anche se, con l'aria che tira e viste le ultime illuminate sentenze da parte di taluni libertari e progressisti magistrati della Repubblica, di cui la cronaca di questi giorni ci ha resi edotti, rischia piuttosto di essere aspramente redarguito e rimesso ipso facto in strada, libero di andare a farsi impiccare dove e come meglio crede ergo - ed è ciò che più temo (e a ragion veduta, tra l'altro) - che vada a guadagnarsi da vivere a danno della popolazione autoctona andando ad ingrossare le fila della manovalanza dello spaccio (e non solo), attività nella quale codesti aspiranti pagatori di pensioni provenienti dal piano di sotto sembrano eccellere, se le cronache giornalistiche di tutti i giorni sono da ritenere attendibili.

martedì 6 novembre 2018

Si sa CHI è Michael Moore eppure...

Si può essere più o meno d'accordo col ciccione col cappello da boscaiolo che ama fare documentari dissacratori sul suo stesso, ameno paesello (quello che va predicando libertà e democrazia, imponendola agli altri a suon di bombe, droni e missili deficienti ma dove in casa si trova soggetto di un fottuto regime pluto-fascista) ma una cosa è certa: fa pensare - se non hai la testa infilata nel culo, ovviamente - e spinge spesso a dubitare e verificare la veridicità di quanto afferma.

O almeno è questo l'effetto che ha sempre avuto sul sottoscritto, sicché, quando nel suo ultimo film, testé (indegnamente) trasmesso da quelle buone paste de La7, è partito il (puntuale) capitolo sulle connessioni (ormai più che acclarate, oltreché notorie) tra tutti i poLLiticanti a stAlle e strisce, in primis proprio i progressivissimi e popolari DemocraticHi (che praticamente, da quella banda di ipocriti matricolati qual sono, razzolano male a qualunque latitudine) e la fottuta banda bassotti della NRA, mi si è accesa una lampadina quando è venuto fuori, tra le altre cose, che anche il famigerato discorso della diffusione delle armi nella Terra dei Liber(ticid)i è quanto meno inesatto ed ho perciò voluto verificare quanto ci fosse di vero e quante cazzate ci avessero fin qui rifilato.

Il risultato delle mie ricerche alla fine è stato questo articolo pubblicato ben due anni fa che riporta puntualmente e con dovizia di particolari la situazione, così come elaborata dall'ultimo censimento nazioAnale e rimasto - ahimè! - fin qui sconosciuto al sottoscritto.

Quel che ne viene fuori è a dir poco sconcertante, perché viene fuori che il "paese più armato del mondo" in realtà non lo è o meglio, che, così come per la ricchezza, anche le armi sono appannaggio di una esigua minoranza e che - e questo è per me il dato più conturbante - solo il 3% dell'intera popolazione degli Stati (dis)Uniti d'Ammerreka è il reale detentore di oltre la metà dell'arsenale circolante nel paese!

Alla luce di questi fatti, non si può fare altro che porsi la fatidica pregunta: ma davvero questa banda di peracottari pensa di dare lezioni di democrazia agli altri quando in casa sua di fatto è ostaggio di un manipolo di cialtroni, tant'è che non si riesce in nessun modo a mettergli un freno?

Paradossalmente la risposta è che - in effetti - quello della (presunta) diffusione delle armi da fuoco nel paese per la politica è un non-problema proprio perché riguarda in definitiva poco più di 1 'merrikano su 5.
Il fatto poi che questo 1/5 degli abitanti faccia poi parte della lobby più potente del paese in termini di fatturato (e di...sostegno alla pollitica - capisc'a'mme) di certo aiuta la nomenklatura al poDere a guardare da un'altra parte.

Resta però il fatto che, in un paese non dico democratico ma anche solo civile, il peso dell'opinione pubblica, specialmente se sostenuta dalla stragrande maggioranza del paese reale, avrebbe dovuto spingere qualunque governo che non sia una dittatura oligarchica a prendere decisamente posizione contro la summenzionata esigua minoranza ma ancora una volta (e non lo dico io, ma è la tesi alla base del film/documentario di Moore) si dimostra nei fatti che la civilerrima democraticissima Ammerreka è in realtà una dittatura bella e buona, con l'unica differenza - rispetto alle altre dittature del continente - che non fanno sparire la gente - almeno per il momento - e che preferiscono prendersela con gli alieni piuttosto che con i cittadini residenti.

Spero ardentemente che questo ameno spettacolo venga visto anche da tanti dei miei amicHi, specialmente quelli americanofili senza se e senza ma, soprattutto da quelli che si sono sperticati per quel mignottone di Ilaria Clintone e che ancora stanno masticando amaro e sputando veleno a quasi due anni di distanza.

L'ho sempre detto e lo ribadirò finché campo: Donaldo Trombetta sarà pure un puzzone, forse nutre anche velleità autocratiche - altra tesi sostenuta dal nostro regista con la camicia a scacchi - ma se avessimo avuto come presidentA quella tronfia scoreggia radical-chic sul libro paga di tutti i peggiori potentati finanziari e mega-corporativi a livello planetario, sarebbe stato molto, ma molto peggio.

Perché Barakka Obama ha mostrato la via (e se qualcuno vedrà il film, capirà di che parlo, se non è completamente obnubilato) ma Ilaria avrebbe sicuramente fatto il passo successivo ed ulteriore, mentre il puzzone in chief che siede oggi alla Domus Albula in fin dei conti si è limitato finora a sparare cazzate che quasi sbordano nello schizofrenico ma non ha autorizzato alcuna black op, né tanto meno ha spedito droni a bombardare a tradimento a casa d'altri.

In compenso sta piantando un chiodo dopo l'altro sulla bara degli (ormai morituri) Stati Uniti d'Ammerreka e il bello è che lo fa col placet dell'apparato industriale-militare - che è quello che ci sta guadagnando e che guadagnerà in futuro dalle lucrose commesse che lo zio Sam gli sta prospettando - mentre chi si straccia le vesti, gridando al destino cinico e baro, sono solo la massa degli speculatori e dei grassatori che sotto l'illuminata (sì, con la 230V) guida delle amministrazioni demofraciche hanno fatto e disfatto il mondo (quello reale, non quello delle quotazioni di borsa su un display di qualche trader) a loro immagine con le conseguenze che tutti oggi ben conosciamo.

E solo per questo, anche se certamente a Michael Moore (e non solo) dispiace tanto, gli farei un monumento!

lunedì 5 novembre 2018

Devo preoccuparmi?

"Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn"
("Nella sua dimora di R'lyeh, il morto Cthulhu attende sognando")


Credo proprio di star dando i numeri, è la terza (o quarta?) volta che faccio lo stesso sogno o meglio, che i miei deliri notturni hanno la stessa, identica ambientazione, solo che cambiano di volta in volta i comprimari e alcuni dettagli ma il palcoscenico è sempre lo stesso: un austero edificio, un po' fortezza, un po' monastero, adibito a scuola.

Quel che è peggio, le mie imprese oniriche hanno luogo sempre e comunque ai piani interrati del tetro edificio, ergo ai cessi dello stesso.
Già così sarebbe abbastanza imbarazzante di suo ma, ogni volta che ricorre questa location c'è qualcosa che cambia e che decisamente stona con l'ambiente e con l'uso cui dovrebbe essere demandato, nel caso specifico, buona parte degli stalli e dei corridoi erano occupati da banchi di sQuola, alcuni addirittura dotati di postazioni informatiche (cosa pressoché inaudita ai miei tempi), così che non si poteva nemmeno avere un minimo di privacy per espletare le proprie necessità fisiologiche!

Ma la cosa più strana sono i personaggi che popolano i miei sogni, sempre diversi, alcuni eminentemente sconosciuti al mio mondo di veglia ma che lì per lì sento di conoscere intimamente; in altri casi - come quello odierno - i personaggi sono invece a me ben noti e/o facilmente riconducibili a persone che conosco effettivamente nel mondo reale, anche se magari non li frequento più da anni quando non da decenni.

È stato così che mi sono ritrovato invischiato con due dei miei antichi compagni di liceo - Simone "er MacAcko" Loizzo (col quale sono comunque in contatto, ancorché sporadicamente) e Roberto Baldi (che non vedo né sento da anni) - ma la persona più inquietante era la figura del segretario che cercava di ammonirmi per il mio atteggiamento ribelle verso l'autorità (che non so perché, mi si è affacciata alla mente sotto le sembianze di quel barracuda di Elon Musk) e che aveva le sembianze del padre di Andrea Barrilà, solo più giovane di almeno una 40ina d'anni!

Ora non so cosa avrebbe detto Freud di una cosa del genere ma sinceramente la cosa comincia - non dico a preoccuparmi ma a stranirmi, questo sì, che nemmeno Walt Disney o Moebius sotto acidi probabilmente si sarebbero mai inventati una cosa così.

In definitiva, una sola, assillante pregunta mi risuona nella mente: CHE COSA VORRÀ DIRMI IL SIGNORE (o chi per lui, visto che non escludo a priori un intervento dell'Entità Malvagia che risiede al Centro dell'Universo) in tutto questo?

domenica 28 ottobre 2018

L'era del Bimbominkya ci sotterrerà TUTTI!

Il Bimbominkya™ infatti non è solo una delle forme di vita più perniciose attualmente esistenti sull'orbe terracqueo ma apparentemente anche una delle più resilienti: non c'è infatti condizione climatica che lo fermi.
Un meteo che arresterebbe le operazioni di una divisione corazzata gli fa un baffo: continuerà imperterritamente la sua attività sessuale (leggi: rompere i coglioni al prossimo) con le sue risate sguaiate, urla, strilli e schiamazzi vari - ovviamente innaffiati da abbondanti libagioni ergo da quantitativi più o meno cospicui di sostanze psicotrope e/o dopanti - roba che manco le Waffen SS in Rossiya - possibilmente nei modi e nei tempi per essere il più molesto possibile.
Infatti che infuri una tormenta o si sia sommersi da un fortunale, che splenda il sole (in verità è più facile che splenda la luna, anche se la versione larvale/infantile è già perfettamente in grado di rompere l'anima nelle ore diurne) o che si sia avvolti nelle tenebre più profonde, che ci siano 40°C all'ombra o che faccia un freddo becco da tundra siberiana loro ci saranno sempre e comunque e senza nemmeno la residua, remota speranza che l'evento meteo eccezionale se li porti via!
In quanto a questo, si dimostra più tenace delle blatte e altrettanto nocivo.

Ma soprattutto, il Bimbominkya™è inarrestabile nel senso letterale della parola, perché non solo non c'è verso di fermarlo (se non eventualmente sparandogli con munizionamento dirompente di grosso calibro e possibilmente da distanza di sicurezza ergo gassandolo anche se, in questo caso, temo che l'effetto mitridatizzazione dell'uso - ed abuso - delle sostanze chimiche/alcoliche di cui sopra renderebbe inane il tentativo) ma non c'è verso che lo fermino nemmeno le autorità preposte al mantenimento dell'ordine e della pace pubblica, che - a quanto pare - evitano accuratamente di averci nulla a che fare, altrimenti non si spiega la reticenza ad intervenire anche quando sono più voci ad invocarne l'interessamento.

In realtà il problema è che anche tra i ranghi dei summenzionati tutori del (dis)ordine costituito, a ben vedere, si annidano spesso e volentieri i Bimbiminkya™ con l'aggravante che vanno in giro pure con ferro e patacca che ne attestano l'autorità (o presunta tale) sulla cittadinanza residente, sicché, alla fine della fiera, c'è davvero poco da fare (per le eventuali alternative vedi il paragrafo precedente).

Non si spiega altrimenti come sia possibile che una mandria di adolescenti e/o post-adolescenti - ma sempre Bimbiminkya™ - possa aggirarsi in ore antelucane e sotto il diluvio a rumoreggiare sgangheratamente per la via, quando qualunque altra forma di vita meno virulenta (e mentecatta) se ne sta rintanata nel suo antro già da lunghissima pezza.

La cosa più grave però è che mentre i ranghi dei sani di mente - quelle che un tempo venivano chiamate persone "normali" - continuano ad assottigliarsi, le orde dei Bimbiminkya™prosperano e si infoltiscono, come i morti viventi cui assomigliano, con l'unica notevole differenza che almeno questi ultimi non sono dei dementi completi e soprattutto difficilmente fanno casino!

giovedì 25 ottobre 2018

Questa è tutta scema!

...e personalmente ne ho fin sopra le palle di continuare a subire le sesquipedali figure di merda cui questa mentecatta e i suoi beceri sottopanza sottopongono la città e i suoi abitanti con una frequenza ed una naturalezza - che gli è evidentemente connaturata - che definire imbarazzante sarebbe un mero eufemismo.

Non credo ci sia bisogno di aggiungere o ribadire altro sull'ennesima vicenda di cronaca che ci ha visto protagonisti, frutto del deesagio e del degrado che da troppo tempo imperano nella Capitale ma che con il (mal)governo del cambiaMento (!?) a 5 StAlle hanno raggiunto nuove vette difficilmente riscontrabili altrove, nemmeno nei famigerati barrios di Caracas.

Quello che vorrei invece sottolineare - e che mi ha fatto letteralmente cascare i coglioni - è l'ultima uscita di questa deficiente farneticante, a corollario del fattaccio di cronaca summenzionato.

Secondo la virginea Virginia, il problema del degrado, dello spaccio e delle occupazioni abusive si combatte decretando la proibizione della vendita di alcolici dopo le 21:00!

Ora, fatto salvo che il concetto di base è giusto e sacrosanto, vorrei però sottolineare che la proibizione di vendere/somministrare/consumare alcolici (ancorché dopo le 22:00) era già attiva e non da ieri ma dai tempi di Gianni 'eia eia' AleDanno, il grande sindaco-sceriffo di Roma, quello che ha reso la città un paradiso di civiltà 😂 a colpi di ordinanze sindacali (e che in quanto tali erano utili come le pietre, in quanto non imposte da nessuno, men che meno dalle - latitanti - forze del (dis)ordine capitolino).

Come dico sempre, se si potesse governare a colpi di grida ed ordinanze, questa città farebbe invidia a Zurigo e a Montreal; peccato che, per poter essere efficaci, le ordinanze vadano fatte rispettare anche con l'utilizzo della forza pubblica e prevedendo pesanti sanzioni per i violatori, concetto, questo, a quanto pare assolutamente sconosciuto alle nostre latitudini.

Affermare che il problema dello spaccio e della delinquenza diffusa, specialmente in quelli che sono sempre stati considerati i luoghi della (fottuta) movida capitolina, dipenda dalla vendita e/o dal consumo di alcol nelle ore serali è come dire che la diffusione del cancro al polmone dipende dal fatto che la gente prende troppi tè e caffè durante il giorno, cioè non c'entra assolutamente una mazza: è vero che il fatto che la gente vada in giro a far danni perché perennemente obnubilata dai fumi dell'alcol è una piaga che va seriamente combattuta ma qui i problemi sono altri e non si combattono con ordinanze ad mentula cameolopardis come quelle partorite dal vuoto pneumatico che ha in mezzo alle orecchie questa pupattola imbambolata che passa per sindaco qui da noi.

Arrivati al punto in cui siamo, e mi sto facendo violenza nel dirlo, non serve manco la ruspa che ancora una volta ha evocato quell'altro fenomeno di Salvinie: qui ci vorrebbe una operazione del tipo Search & Destroy su scala metropolitana o più semplicemente la Cura Mori (e intendo il famoso prefetto che durante il ventennio ci manco poco che risolvesse alla radice il problema della mafia in Sicilia - e infatti lo fecero fuori): cordonare e rastrellare, andando a stanare la feccia quartiere dopo quartiere, strada per strada, casa per casa, stanza per stanza e si fotta tutta la (presunta) intellighenzia radical-chic fighetta sempre pronta a indinijarsi e ad essere garantista con laMMerda, salvo poi skòndolizzarsi perché il governo non fa nulla per risolvere le situazioni di manifesto degrado e combattere la criminalità.

Pure questi è ora che facciano pace col cervello e riconnettano la testa col culo, perché è fisicamente impossibile ottenere pace sociale, ordine pubblico e legalità senza sporcarsi le mani e rompere (metaforicamente) qualche brutto grugno o davvero questi pensano che basti dire "non si fa!" perché torme di mentulocefali, delinquenti e deesagiati si riducano a più miti consigli?

Perché se è così che la pensano, allora possono iscriversi in blocco al Virginia Raggi Fan Club ma poi devono farci il sacrosanto piacere di tacere per sempre, perché qualunque cosa accada quando le perle rare che hanno voluto tutelare la fanno sporca, lo avranno voluto loro.

martedì 23 ottobre 2018

Sseee sseee: ansenti come piangono in turcomanno...


...e come cominciano a lanciare lai contro il destino cinico e baro, i fautori del pozzo senza fondo con le stellette!
 
Peccato che per l'attuale amministrazione è più importante "rilanciare i consumi" e l'econosua intestina, che non continuare a foraggiare la platea degli mercenari (che si mangia l'80% del budget, altro che "sviluppo tecnologico" e "innovazione dei sistemi"), così come i 5 StAlle sono sempre stati contro (e per quanto mi riguarda, a ragione) sull'esborso allucinante per acquistare quattro giocattoli (tra l'altro pure difettosi) made in Ammerreka (sì, sto parlando dei fottuti F-35) mentre la Lega è contraria (e non da ieri) allo sperpero di denari pubblici Cicero pro domo Americae per le (inutili) missioni all'estero volute dal governo cialtrone del tizio di Arcore, quando faceva comunella con il figlio scemo del petroliere texano alla Casa Bianca, per non parlare del fatto che al sor Matteo quello che interessa è la sicurezza interna anziché mettere i bastoni tra le ruote al suo amico Poteen o peggio ancora, fare il sicario contro terzi per i beduini al posto dei 'merriKani, quindi mi pare che sia tutto normale e ampiamente prevedibile.
 
Per chi poi fosse interessato ad approfondire, l'articolo originale può trovarlo qui

sabato 20 ottobre 2018

A corollario di quanto postato precedentemente...

...arriva, direttamente dalle pagine di Roma Today, questa ennesima lieta novella accaduta sempre nella tard(issim)a nottata di ieri.

Ora non voglio dire ma mi sale la carogna, quando leggo che diverse pattuglie di Gargamella, nel cuore della notte e in uno dei vicoli di Trastevere, sono state capaci di farsi sgusciare via tra le dita ben dieci su quindici dei partecipanti alla rissa, così come la seconda cosa che avrei fatto - la prima è ovviamente mettere in condizione di non nuocere e soprattutto di non scappare gli ammassi di materia organica anfibia semovente coinvolti - sarebbe stata di mettere a ferro e fuoco tutti i localacci insistenti nella zona (e non intendo solo i perniciosi pub e wineries ma anche i vari minimarket che di fatto campano spacciando alcool ad ogni ora del giorno e soprattutto della notte) perché se questi si sono potuti mettere a fare a bottigliate nel cuore della notte, vuol dire che qualche esimia testadicazzo - alla faccia delle svariate ordinanze sindacali in essere - ha venduto quelle bottiglie, quindi, per non fare torto a nessuno, in attesa di determinare chi ha commesso l'illecito, intanto si mandano tutti a casa a meditare sulle loro (eventuali) malefatte.

Tolto questo, vorrei poi sapere di quale folla vanno cianciando o mi vogliono far credere che alle tre di mattina da quelle parti c'è ancora tutta 'sta gente in giro a fare bordello, perché se questo è il caso allora sì che abbiamo un grosso problema, che - arrivati a questo punto - va risolto, anche con le cattive e vaffanculo ai lai dei vari "commercianti", perché non esiste che per il tornaconto di una minoranza assoluta di aventi interesse si possa vivere nella barbarie più becera!
Dulcis in fundo, è proprio questa storia della folla che vibra una mazzata clamorosa alla mia sospensione dell'incredulità, perché se davvero c'era tutta 'sta gente, non si spiega proprio come abbiano potuto farsi scappare 2/3 degli aspiranti residenti a Regina Coeli, quando bastava mettere un auto di traverso per chiudere completamente la via e procedere al rastrellamento della stessa (magari a manganellate, che in questo caso ce stavano tutte, purché elargite urbi et orbi e in piena vista).

Ma tanto è ormai palese che nell'Era del Bimbominkya™nessuno sfugge più alla cappa di deesagio mentale che sta ottenebrando i bipedi infestanti questa povera palla di fango, nemmeno, anzi, specialmente quelli cui - tecnicamente - è demandata la vigilanza e la salvaguardia del vivere civile e del bene comune, sicché...

Ma anche NO, grazie!

"Più risorse finanziarie per arruolare più agenti per le forze dell'ordine"
"Presto otterremo più risorse per assumere altri X agenti di polizia locale"
(Matteo, Giorgia & Virginia)

Cos'è, vi siete definitivamente rincoglioniti o non sapete come sperperare altri soldi del contribuente per foraggiare un esercito di fancazzisti o dovete inventarvi qualche ulteriore migliaio di posti di lavoro sicuri per la vostra claque?

Perché visto come operano le nostrane forze del (dis)ordine costituito, se c'è qualcosa di cui non abbiamo bisogno è proprio di rimpinguare le fila con altra gente che si ricorda di indossare una divisa solo il 27 del mese e che altrimenti marcia a tassametro come e peggio degli scherani medioevali da cui in effetti discendono.

Scrivo queste righe sguerciando tra le cortine del sonno che mi opprime, dopo l'ennesima notte trascorsa in bianco, sostenuto solo dal veleno che ancora mi scorre per le vene, cortesia - com'è facile indovinare, visto il tenore dell'incipit - dei nostri ero(t)ici tutori del (dis)ordine, troppo impegnati a giostrarsi nel loro sport preferito - lo scaricabarile - per poter essere di alcuna utilità al cittadino contribuente, cioè il povero stronzo che gli paga lo stipendio tutti i santi mesi.

Per far breve una storia lunga, ieri notte i miei ameni, civilissimi dirimpettai, come tutte le sante sere in cui i loro imbelli genitori se ne vanno fuori per il fine settimana, si sono scatenati nell'ennesimo party ma - a differenza delle ultime 200 volte - stavolta hanno fatto il salto di qualità, con "musica" sparata a mazzetta e addirittura l'impianto microfonico da karaoke in stile disco, che altrimenti non riuscivano a fare abbastanza bordello, il tutto condito, com'è ormai tipico nell'Era del Bimbominkya™, di urla, strilli, schiamazzi, risate sguaiate, rigorosamente a finestre spalancate e se possibile sul fottuto balcone che - per mia immane sfiga - insiste proprio sotto le mie finestre.

Dal momento che ne avevo già abbastanza - il che vuol dire che era già troppo! - e che tra l'altro ero stanco morto, visto che mi sono stancato di fare la parte di Conan il Burbero, quello cioè che passa per incivile perché si mette ad urlare fuori dalla finestra nel cuore della notte - anche perché non erano assolutamente in grado di sentirmi, a meno di usare un megafono, tanto era il bordello che stavano facendo - ho preso il citofonino e ho digitato il famigerato numero unico d'emergenza, la spettacUlare invenzione di Angelina Jolie Alfano, il muro di gomma per eccellenza quando hai veramente bisogno delle forze del (dis)ordine.

Dopo un'attesa tutto sommato abbastanza breve, parlo con un operatore che alla fine trasmette la mia chiamata ai pulotti, i quali mi rispondono prontamente (effigurati!) con il loro mantra: NON È DI NOSTRA COMPETENZA e che per le questioni di disturbo della quiete pubblica devo rivolgermi ai pizzardoni.

Ora, se le "questioni" di ordine pubblico e di presidio del territorio non sono competenza di pulotti e gargamella, mi chiedo quali siano le prerogative per cui abbiamo bisogno di legioni di birri ma si vede che questi adesso si attengono alle direttive emanate da CSI: SceMa del Crimine e che non abbiano quindi tempo da perdere con quisquilie che non siano omicidi e rapine (e anche su quest'ultima voce avrei qualcosina da ridire...), ma tant'è, tiremm'innanz...

Ordunque, dopo aver ottenuto - e mi pareva il minimo sindacale - il famigerato numero della centrale operativa della poLLizia di Roma Capita(na)le, mi (ri)attacco al citofono e attendo... cinque minuti dopo (che se hai davvero un'emergenza in corso sono un'eternità) mi rispondono: spiego il mio problema e - com'era prevedibile - scaricano la responsabilità sull'unità territoriale del XII Municipio che, vivaddio, mi risponde a tamburo battente.

Qui finisce la mia vita e comincia il delirio, perché il pizzardone mi informa che non possono fare nulla perché la pattuglia è fuori per una questione di fondamentale importanza e non sarà disponibile per almeno un'ora!

A questo punto sbrocco e gli faccio notare che mi pare quanto meno assurdo che a presidiare un territorio grande quanto l'intera provincia di Rieti, per giunta di venerdì sera, possa esserci una sola pattuglia, al che il tizio mi risponde: "perché non chiama la poLLizia?"
...
...
MA VI RENDETE CONTO!?!?
Ma perché, gli faccio io, VOI che cosa siete? E comunque non lo sa che i vostri (dis)pregiatissimi colleghi in blu non si muovono per sciocchezze come il mantenimento dell'ordine e della quiete pubblica?

La risposta che mi da questo deesagiato è da manuale: "Sì che lo so, ma noi siamo impegnatissimi con un incidente stradale e non abbiamo nessuno da mandare... comunque, se le fa piacere, prendo la sua segnalazione, poi magari, dopo, con calma, vediamo..."
...
SE LE FA PIACERE?
POI, CON CALMA, VEDIAMO!?

Ma dove cazzo li hanno presi questi, con la raccolta punti della Miralanza o direttamente nelle buste delle patatine?
Ma vi pare modo di rispondere a un cristiano, tra l'altro già borderline per l'incazzatura?
E io, secondo te, sequipedale testa di minchia, cosa dovrei fare nel frattempo?
Emigro, mi faccio montare una camera iperbarica oppure prendo un nodoso tortore e vado a ripristinare l'ordine con le mie mani?
Poi dicono che laGGente non ha rispetto dei pizzardoni e gli mette le mani addosso...

Intanto i vergafanciulli che ho qui davanti non solo continuano imperterritamente nella loro azione di disturbo ma nel frattempo sono andati in crescendo e al deesagio fin qui prodotto hanno anche aggiunto discussioni e litigi di massa, dentro e fuori l'appartamento perché, a quanto mi è dato capire, nonostante il bordello, hanno estromesso qualcuno (diciamo pure un paio di decine di bimbiminkya) dalla festa - e grazie al cazzo! dico io: è comunque un appartamento, non una discoteca o un centro sociale, più di tanta gente non ci sta!

Mi sigillo in casa, in stato d'assedio e resisto per altre due lunghissime, fottutissime ore, dopodiché comincio letteralmente a soffocare vuoi per il caldo, vuoi per il nervoso che ha acuito alle stelle la mia claustrofobia latente, sicché mi (ri)attacco al telefono e chiamo di nuovo la centrale operativa della pula locale... non una, non due ma ben cinque volte...

La prima volta mi dicono che sono il decimo stronzo in lista e che il tempo presunto di attesa è di quindici minuti, che diventano venticinque prima che vada giù la linea (!).
Dalla seconda in poi andiamo costantemente in crescendo: 18imo in lista, tempo di attesa 25 minuti... 13imo in lista, tempo di attesa: trentaquattro minuti... quinto in attesa, ventotto minuti... e tu lì, che aspetti pazientemente per 10, 15, 25 minuti a botta, con la vocina chiocchia che scandisce il countdown verso l'agognata meta, salvo poi riattaccare quando il conteggio riprende misteriosamente a salire e da "5 minuti e 30 secondi" passa direttamente a "18 minuti e 30 secondi (me raccomando i secondi, eh!?)".

All'ultima chiamata, quando mi hanno risposto che l'attesa prevista era di soli dieci minuti, mi sono messo in fiduciosa attesa, quando poi ho constatato che i dieci minuti erano diventati quaranta e ancora non si vedeva manco da lontano la fine del tunnel ho definitivamente messo giù e mi sono rassegnato a passare la nottata in bianco, tanto ormai era l'una passata, quanto cazzo poteva ancora durare questa amena festicciola?

È finita alle due del mattino, dopodiché, per aggiungere l'insulto al  danno, ci si sono messe le carogne del forno, che hanno cominciato a lanciare sul marciapiede non so quale contrazione metallica, a ripetizione, fino alle tre passate e le deficienti a stAlle e strisce, che hanno pensato bene - com'è loro solito - di cicciare fuori dal loro buco spalancando tutte le finestre e accendendo tutte le luminarie, manco fosse la festa di Piedigrotta, costringendomi a rinchiudermi nella mia tomba manco fossi Dracula sorpreso dalle luci dell'alba.

Ovviamente, dei birri promessi, nemmeno l'ombra e a questo punto devo anche dire che è stato meglio così, perché se se ne fossero usciti come i dolori, magari alle quattro di mattina (e lo fanno, perdio se lo fanno!), tirandomi giù dal letto per chiedermi perché li ho chiamati, visto che è tutto tranquillo (!), probabilmente adesso non sarei qui ma a Regina Coeli, perché a tutto c'è un limite, specialmente alle prese per il culo!

...e tanti saluti pure a El donaldo...

  Alla luce dei recentissimi avvenimenti e dopo aver letto e ascoltato le roboanti dichiarazioni del POTUS, ritengo di poter affermare, senz...