domenica 29 dicembre 2024

A Bezos (o chi per lui), ce fai o ce sei?

 Breve post pre-capodanno per illustrare l'ennesima (e non ultima perché se questo  l'andazzo corrente, troppe ancora ne vedremo nel futuro prevedibile) zozzeria della pregiatissima ditta del pelato di Seattle e no, non ce l'ho particolarmente con lui, almeno fintanto che ha reso un servizio eccellente - che poi è ciò che lo ha reso ricco e famoso, prima che mandasse tutto a puttane per correre dietro alle gonnelle - ma perché la sua organizzazione (sì, di spacciatori a delinquere) continua a prodursi in porcate da manuale, evidentemente facendosi forte della preponderanza (almeno per il momento) che ha sui mercati occidentali, che è già messa in discussione - specialmente a partire dal 2020, anno dei massimi profitti e della peggiore morchia che si sia mai vista - e che proprio quest'anno ha cominciato a scricchiolare, particolarmente in questo periodo festaiolo, con disservizi a go-go, merce di infima qualità spacciata a prezzi da antiquariato Ming e tempi di attesa a dir poco biblici.

Personalmente, la cosa ha portato ad una moratoria sugli acquisti online che perdura dal novembre scorso (ricordate? Era il periodo del peggior Blèkfràidei di sempre: sconti infimi e disservizi a pioggia!) ergo, se tanto mi da tanto, ho preferito migrare su altre piattaforme che spacciano la stessa, identica roba ma un tanto al quintale, anziché al grammo, come su Amazon e 'sticazzi per i tempi di attesa, visto che gli articoli con disponibilità immediata sono talmente disponibili ed immediati che ti fanno aspettare una settimana quando e se ti dice culo!

Poi però, ti arrivano puntualmente per mail le classiche proposte ca nun se pozzono rRrifiutari, specialmente per chi, come il sottoscritto, ha esigenza (e anche con una certa premura) di un determinato articolo che non riesce a trovare altrimenti se non a prezzi di assoluta rapina.

Nello specifico, sono settimane che sto cercando una classica poltron(cin)a da ufficio per sostituire quella acquistata nel 2020 (guarda caso) e che mi ha letteralmente lasciato col culo in terra, nel senso che il maledetto pistone idraulico mi ha piantato in asso e come poggi le terga sulla seduta, ti ritrovi a guardare il bordo della scrivania con la sgradevole sensazione che il pistone ti sia entrato nel pertuso...

Giorni e giorni di ricerche sconfortanti perché tutti gli articoli esaminati - a dar retta alle recensioni (quelle più critiche ed articolate, ovviamente, che degli entusiastici À BELISZIMO!1!! non so davvero che farmene) - risultano puntualmente carenti proprio nella caratteristica che più mi interessa: la tenuta del maledetto pistone a gas, anche quando la sedia in oggetto viene spacciata come avente una portata di 150 (leggonsi: centocinquanta) chilogrammi e che invece, tipicamente, dopo qualche settimana o un paio di mesi, tendono tutte ad afflosciarsi.

Che poi dico, ma i buoni, vecchi, indistruttibili pistoni idraulici - sì, proprio quelli con dentro l'olio - di una volta, che fine hanno fatto? Fine dell'inciso.

Tornando a bomba, dopo pomeriggi e nottate passati a cercare in giro, alla fine la mia attenzione viene attirata da queste poltrone prodotte espressamente per Bezos, le cui caratteristiche fanno a caso mio ma che soprattutto non riportano alcuna recensione negativa per quanto concerne la tenuta dei componenti.

Certo, anche il prezzo non è che sia proprio un cotillon, specialmente se la vuoi nera ma al grido del più genuino E'STICAZZI!?!? alla fine decido di spremere il salvadanaio ed acquistarne una di un colore improponibile ma almeno disponibile ad un prezzo abbordabile. 

Peccato che non sia disponibile e quindi, dopo l'ennesima, cocente delusione, archivio il tutto e buon natale a tutti. 

Fino ad oggi.

Perché oggi ricevo questa mail di consigli per gli acquisti e - ohibò! - c'è l'amato bene e pure con un consistente sconto.

Tutto molto bello, fino a che non ho aperto la pagina prodotto e così alla beffa abbiamo aggiunto anche l'ingiuria: il prezzo sarà pure scontato ma non lo è la tempistica di consegna prevista, come potete ben vedere nell'iconografia a corredo.

da tre a sette mesi per la consegna? Ma che la state a fabbrica' a mano oppure state facendo la raccolta preventiva degli ordini prima di mandare in produzione il lotto?

Come che sia, come dicevo all'inizio, è l'ennesima porcata da parte di quella che un tempo era l'organizzazione commerciale online par excellence.

Arrivedercelo.

lunedì 23 dicembre 2024

Bezos, che è 'sta porcata 2: la Vendemmia

 Probabilmente questo sarà uno degli ultimi post (già di per sé assai radi) dell'anno ma non potevo non rendervene edotti perché la cosa ha del surreale.

Per la serie: non sappiamo/abbiamo voglia di lavorare, mai come quest'anno gli scherani del secondo o terzo uomo più ricco del mondo (sì, ma a spese nostre) hanno veramente dato il peggio di sé; tanto per dirne una, è stata più la roba che ho rispedito al mittente di quella che ho trattenuto, specialmente quando si parla di materiale cartaceo e/o roba delicata.

A parte l'abominio - reiterato - di vendere sul marketplace eataliano merce destinata esclusivamente ai mercati esteri (cosa che però scopri solo quando il prodotto ce l'hai in mano e ti rendi conto che non puoi usarlo perché qui non funziona), la maggior parte dei prodotti dev'essere indistruttibile per arrivare sana e salva dopo il maltrattamento (a questo punto, doloso e ad arte) cui viene sottoposto dai famigerati packers di Amazon, vista poi l'altra, invertebrata abitudine dei nostri di spedire la roba più fragile e/o costosa, specialmente i libri o i cofanetti di DVD/BR, in contenitori assolutamente inadeguati e senza la benché minima protezione.

Ma andiamo oltre ed arriviamo all'ultimo punto dolens.

Ordunque, dovete sapere che a novembre scorso ho PRE-ordinato un ameno fumetto, consegna prevista: fine 2024. Una settimana fa, giorno più, giorno meno, mi comunicano che invece oh joya oh jubeelo arriverà molto prima del previsto, nello specifico, il 20 dicembre.
Alla data del 20, non solo non è arrivata una cippa, dopo quasi quattro giorni di viaggio (e già questa, per un prodotto locale, è una anomalia) ma mi comunicano che c'è "un ritardo" (sì, come quello mentale che ha chi scrive certe corbellerie) e che SE VOGLIO, posso chiedere un rimborso ADESSO.
Supercazzola prematurata con scappellamento a destra, per la serie: CE LO SIAMO PERSI/NON È MAI USCITO DAL MAGAZZINO MA DOBBIAMO GIUSTIFICARE IL FATTO CHE SIAMO DEI CIALTRONI INVE(R)TE(B)RATI.

Conoscendo i miei polli, ed anche i miei tacchini, annullo l'ordine. Questo accadeva il 20 pomeriggio. Stanotte, anzi, stamattina, mi arriva la notifica del rimborso (alla faccia del...) che è stato accreditato solo una mezz'ora fa.


Altro merdone planetario. Ordino due strenne per le suddite di Volodymyr che mi ronzano attorno e per aggiungere l'ingiuria al danno, me le faccio spedire con la pregiatissima confezione regalo (a plEure 3.99 cadauna, mica cazzi!), con tanto di biglietto di auguri.
Venerdì scorso le consegno alle destinatarie quando mi accorgo che questi peracottari hanno sì confezionato i cadeaux con tanto di bigliettino allegato solo che nel biglietto, anziché gli auguri, c'era stampato un codice a barre, come quelle della gabbia da cui sono scappati!

Come potete vedere dalla ricca iconografia in allegato, ecco come hanno inviato i messaggi di auguri che avevo scritto, stampati dietro la bolla di spedizione degli ordini!Questo, a casa mia, si chiama lavorare col culo e dal momento che l'ordine non l'ho fatto ieri, in preda al marasma natalizia, bensì un mese fa, non c'è davvero supercazzola che tenga, per tanta incuria e cialtroneria.

domenica 19 maggio 2024

A Bezos, che è 'sta porcata?

 Pregunta tutt'altro che peregrina, alla luce dell'ultima, sfolgorante, presa per i fondelli da parte della (dis)pregiatissima piattaforma Prime Video di Amazon, proprio quella che è partita con un canone annuo di 10 pl€ure salvo lievitare come la pizza, in poco meno di un lustro, a quasi 60 (pardon: 4,99 pl€ure/mese e sei un fratello!) ma che, anziché migliorare l'offerta a fronte dei nuovi esborsi, ha introdotto queste merDavigliose novità come la pubblicità prima, durante e dopo gli spettacoli ma soprattutto tutta una serie di proposte surrettizie e regolarmente a pagamento, come se il balzello già versato non fosse sufficiente.

La cosa peggiore è che questo stato di cose si applica non solo e non tanto alle novità assolute bensì a buona parte del catalogo, che comprende film e serie d'antan, alcuni dei quali sarebbero pure public domain, visto che è roba degli anni 60-80 e invece, pure lì, come tutti i bravi spacciatori (e sciacalli) prima ti ci fanno fare la bocca, poi, quando decidi di cliccarci sopra, la sòla: vuoi vedere? PAGA e pure salato, considerato che è per una singola visione mordi e fuggi!

Quest'ultima porcata però, mi ha mandato letteralmente fuori dai gangheri. Come potete vedere su in alto, ricevo nella mia posta una mail con l'annuncio della disponibilità su Prime dell'ultimo, sfolgorante successo (sto celiando, ovviamente) della premiata accoppiata del momento: Timothée Chalamet - alias "l'uomo triglia" perché è questo che mi ricorda - e la paladina del WOKE, Zendaya, tanto osannata dai media, quanto mi sta prepotentemente sugli zebedei.

Sinceramente, già il parte uno di questa nuova versione cinematografica mi aveva fatto storcere il naso per alcune delle... licenze che si è presa la produzione rispetto all'opera originale di Frank Herbert ma almeno se poteva vede', come si dice dalle mie parti, per alcune delle soluzioni visive e tecniche adottate e per la presenza nel cast di un paio di attori che mi garbano, come Josh Brolin, Jason Momoa e il truzzissimo Dave Bautista, al che, quando ho recepito codesta, irrinunciabile proposta, considerato pure che il palinsesto TV non offriva una ceppa di una mazza di interessante, mi sono detto: non sarà la fine del mondo, è pure un po' troppo lungo (quasi tre ore) ma tanto non ho niente di meglio da fare, sicché...

...sicché ho premuto l'ameno pulsante che vedete qui accanto, pensando di essere trasferito direttamente alla pagine del "prodotto" pronto per la fruizione e invece...

 Questo è quello che mi sono ritrovato davanti: 14 (leggonsi: QUATTORDICI) pl€ure - anziché 20, bada bene - per acquistare il film in streaming!?

'STIGATES!

Cioè, per prima cosa, chi cazzo te l'ha chiesto? Non voglio dire, ma se mi proponi qualcosa direttamente nella mia mail, mi aspetto che si tratti di qualcosa che posso fruire gratis et amor dei, non l'ennesima proposta commerciale a pagamento.
Se lo volevo acquistare, me lo prendevo direttamente in DVD o BD e senza bisogno che me lo proponessi.
Secondo: se chiedi 20 pl€ure - pardon: 14 - per la versione digitale, quanto cacchio pretendi per quella fisica/hardcopy?

20 pl€ure.

17, se lo vuoi in DVD.

Alla faccia del cazzo e scusate il francesismo...

Il che, tradotto in soldoni, vuol dire che l'anno prossimo si troveranno al 99% in fascia budget a meno di 10 pl€ure a copia, ergo, che - visto l'inusitato successo di questo secondo film rispetto al primo - fra un paio d'anni al massimo ce lo ritroveremo sparato sulla TV generalista dove forse lo vedrò.

...ed è un grosso forse, dipenderà tutto dal fatto se nel frattempo avrò smaltito l'incazzatura oppure no.

sabato 9 marzo 2024

Alla faccia della resilienza

 Resiliènza: Nella tecnologia dei materiali, la resistenza alla rottura per sollecitazione dinamica, determinata con apposita prova d'urto (Vocabolario Treccani)

Nello specifico: l'incredibile pervicacia nel voler continuare a funzionare a tutti i costi nonostante tutti i tentativi fatti - nel corso degli ultimi 15 anni - per distruggerla da parte del nipotame infame e delle belve luciferine e furibonde che mi girano per casa.

Questo post vuole essere un'ode alle cose fatte bene, costruite per durare e che non costavano uno sproposito, come accade oggi per tutta la morchia che va in giro, che potevi tranquillamente acquistare nell'emporio Han sotto casa.

Come potete vedere, si tratta di una "lanterna" a scomparsa, stile campeggio, un parallelepipedo 8x8x14 centimetri, dotato di un minuscolo pannello fotovoltaico per ricaricare la batteria interna.

Di più: questo ammennicolo è dotato anche di alloggiamento per le batterie di emergenza (3x AA) per continuare ad utilizzarla anche in caso di esaurimento dell'accumulatore, nonché di una porta per la ricarica veloce - direttamente a corrente - e di una USB per potervi collegare un citofonino o altro moderno orpello moderno e ricaricarlo, utilizzando la lanterna come se fosse un power bank.

L'ho acquistata quasi tre lustri fa, in un periodo di continue interruzioni della corrente elettrica, per evitare di consumare quantitativi inusitati di (costose) pile per torce e lampadine varie, il classico acquisto visto, cotto e mangiato, durante una delle mie - allora periodiche - escursioni in quelle specie di bazar che erano (e sono, anche se oggi hanno in gran parte derazzato) i primi negozi cinesi del quartiere.

Pagata, se non ricordo male, meno di 10 pl€ure (un cifrone per l'epoca!) ha sempre reso un servizio eccellente anche se, come fin troppo spesso accade, una volta acquisita la soluzione, il problema si risolse motu proprio e quindi ho avuto ben poche occasioni per usarla.

In compenso, come dicevo prima, è stata più e più volte oggetto delle intemperanze da parte dei nocivi che infestano la Fortezza della Solitudine e nel corso degli anni ne ha passate di tutti i colori: s'è persa uno dei sostegni, lo chassis è crepato in più punti (proprio stamane ho trovato un'altra lesione, per questo l'ho testata per vedere se funzionava ancora) ma nonostante tutto, si rifiuta di cedere e continua imperterritamente a funzionare!

Non per fare l'umarell nostalgico ma davvero di roba così non ne fanno più - soprattutto, non a quel prezzo - tant'è che questa tipologia di prodotto è letteralmente sparita dagli scaffali e anche online, sostituita da tanta altra morchia made in Han Empire che però a questo resiliente pezzo di plastica, fili e integrati, gli spiccia letteralmente casa e che - se tutto va bene - oltre a costare due o tre volte tanto, dura puntualmente da Natale a Santo Stefano.


venerdì 2 febbraio 2024

Alla faccia di Bezos!

Quel che vedete a corredo di questo post è l'ameno sacchetto (definirlo 'pacchetto' sarebbe decisamente troppo) che ho ricevuto un paio di giorni fa ed il suo contenuto, l'ultimo, incauto acquisto del sottoscritto, effettuato come prova sul famoso (o famigerato, fate vobis) TEMU la novella piattaforma di e-commerce - rigorosamente Made in Han Empire - che si propone come concorrente/contraltare alle ben più famose Amazon e AliExpress.



Diciamo subito che, rispetto alla piattaforma di Bezos, dove impera il banditismo più becero dal 2020 a questa parte, questa Temu vince non facile, deppiù. Non posso esprimermi invece per AliExpress perché non l'ho mai usata, anche se persone degne di fiducia affermano che sia molto, ma molto più conveniente rispetto al colosso a stAlle e strisce e con una qualità dei prodotti perfettamente assimilabile.

Quest'ultima affermazione, ad onor del vero, mi fa tremare i polsi, perché è più di un lustro che su Amazon vendono per un buon 85% (ma la percentuale è in costante crescita) principalmente due tipologie di prodotti: morchia manciu e morchia costosa manciu ma sempre morchia è ed anche quando è (relativamente) economica, costa sempre troppo per la qualità generale del prodotto.

Quando poi si passa al settore ludico o meglio: agli accessori di gioco, come dadi, borselli, piattaforme ed ammennicoli vari, si assiste a veri e propri atti di sciacallaggio, con roba sub-standard spacciata a prezzi da antiquariato Ming quando non si tratta di vere e proprie truffe, di cui, tra l'altro, vi ho resi più volte edotti nel corso degli anni.

Ora, Temu è un portale cinese ed il 99,9% della merce ivi smerciata è cinese, su questo non c'è dubbio, tant'è che viene tutto spedito da un magazzino sito in quel di Hong Kong ma almeno i prezzi sono veramente stracciati, praticamente da 1/3 a 1/5 di quelli praticati per la stessa, identica tipologia di merce sulla piattaforma di Bezos.

In più, c'è anche la spedizione gratuita con un limite di spesa minimo anch'esso abbastanza risibile, specialmente rispetto a quanto applicato normalmente dai siti italici. Bastano 15 pl€ure di merce per vedersela recapitare a casa gratuitamente, un bonus non da poco!

In realtà c'è anche una modalità... espressa, a pagamento, per chi dovesse avere particolarmente fretta ad un prezzo tutto sommato più che abbordabile (€ 6,90) ma dal momento che io non avevo alcuna fretta, mi sono disposto in fiduciosa attesa, ripagata, tra l'altro, da una spedizione piuttosto celere, visto che in meno di una decina di giorni avevo tutto qui!

Tornando a bomba, ho acquistato, come potete evincere dalle fotografie allegate, una serie di tipiche frocerie da giochinomane, ho pagato per tutto l'ambaradam una ventina di euro scarsa ma quel che è stato veramente sorprendente è stato constatare come - alla faccia dei tanti detrattori e pennivendoli (immagino tutti con assai vestiti interessi ovvero Cicero pro domo patroni) - la qualità generale ed il grado di rifinitura di tutti gli articoli fosse invece più che buono.

Tra l'altro, altra cosa assolutamente da non sottovalutare, tutti gli articoli rispondono pedissequamente a quanto visto/letto sulle pagine prodotto del sito, una più che benvenuta novità, rispetto alle incommensurabili sòle prese in passato sulla blasonata piattaforma 'merrikana (e tutte, puntualmente, rispedite al mittente se affatto possibile).

Certo, resta da verificare la durata nel tempo di questi ameni ammennicoli e soprattutto se e quando avrò modo di usarli ma intanto i primi test che ho effettuato hanno dato tutti esito positivo.

Per questa prima volta mi è andata di lusso ma solo le esperienze successive - se riuscite come questa - potranno stabilire veramente se noi ludomaniaci abbiamo trovato la Mecca oppure no ma per il presente posso dire che questo Temu è una validissima alternativa alla pletora di siti e portali per giocatori che questa roba invece la spacciano a prezzo d'oro.

giovedì 1 febbraio 2024

Il Tempo è galantuomo...

 ...e la vendetta è dolce! 

Ne è valsa la pena di aspettare, per poter assistere a questo ennesimo merdone planetario da parte di questo infame bulletto e dei suoi sodali.

Ora spero che si faccia un passo ulteriore, che il ducetto di Menlo Park venga finalmente colpito lì dove gli fa veramente male (il portafoglio, se non si fosse capito) per tutti i danni che ha fatto e tutte le vite che ha rovinato e che con il suo stramaledetto pollicione - sì, ma formato statua della libertà (limitata e condizionata) - ci si possa impalare!

mercoledì 24 gennaio 2024

Questo sta fuori come un balcone...

Credo sia ormai ampiamente acclarato che lo Sceriffo di Robbyngham, oltre ad avere due neuroni due che cercano disperatamente di collidere nel vuoto pneumatico che ha in mezzo alle orecchie, non faccia altro che cercare di copiare spudoratamente quel che altri fanno nei loro piccoli feudi (Milano e Bologna docent) ma adesso ha davvero passato il segno, ovviamente sulla scia dei suoi famigerati predecessori - Walter 'Panem et Circenses' Veltroni e IgnaVo 'pedalino' Marino - cioè coloro che hanno de facto massacrato la viabilità, già di per sé oberata, della Capitale a favore di non si sa chi o cosa.

Per quanti hanno la memoria corta, il buon Walter (sì, arrosto con le patate) portò a compimento lo scempio già avviato da Francesco 'er piacione' Rutelli e la sua anima nera - Walter Tocci - massacrando la viabilità, specialmente nel quadrante orientale, mentre l'infame IgnaVo Marino ridusse il centro ad un girone dantesco istituendo, per l'appunto, i 30 orari in un'area dove il traffico era già aggravato e congestionato di suo per l'adozione delle - fottute ed inutili - corsie (protette, tra l'altro, con paracarri di cemento!) per i mezzi pubblici ed un primo, obbrobrioso abbozzo di ciclabile, tanto cara al sindaco gretino ante litteram, che però girava puntualmente in bici, sì, ma con tutto il codazzo al seguito - scorta in primis - auto e moto trasportato.

Questi due improvvidi interventi furono già allora la dimostrazione lampante che certe cose non si possono fare, specie in una città tanto grande e tanto frenetica come la Capitale ma si sa che da sempre l'obbiettivo (mai pubblicamente dichiarato) dei dorogiye tovarischchi de noantri è quello di impedire - sì, ma solo agli altri - l'uso dell'aborrito mezzo privato, anziché rendere veramente fruibile e soprattutto scorrevole il traffico cittadino.

Ora, come ci rende edotti Il Tempo, questo pasdaran del gretinismo di facciata più becero e deteriore se ne esce con quest'altra perla, ovviamente mutuata dalla iniziativa del suo omologo bolognese - Matteo Lepore (che però di leporino ha ben poco, non so se mi si piega) - che già sta alzando un polverone della madonna ed obliando un piccolissimo, insignificante dettaglio: che Bologna è grande quanto un quartiere di Roma e se pure procedi a 30 all'ora, forse la città l'attraversi da una parte all'altra in tempi non biblici. 

Prova a farla a Roma, una cosa del genere e vediamo poi quanto ci metti ad attraversare la città da, diciamo, Old Greenmount ai ridenti Aniene's Hills, tanto per citare un percorso che conosco benissimo per i miei trascorsi lavorativi.

Prima della 'cura Tocci/Veltroni' ci volevano dai 45 minuti all'ora e un quarto - a seconda degli orari e dei giorni - per farlo; oggi ci vogliono in media da una alle due ore abbondanti, se e quando ti dice culo!

Tra l'altro, questo emerito obnubilato dalla spesa facile - tanto mica paga lui - non ha considerato che non c'è nulla di più inquinante di un motore che gira a vuoto e che trascorre ore sulla strada per arrivare dal punto A al punto B, alla faccia del gretino, appunto!

domenica 21 gennaio 2024

CHI vuole MORIRE per il GRANDE ISRAELE?

 

 Pregunta tutt'altro che peregrina, la mia, alla luce delle ultime dichiarazioni ufficiali da parte del leader neo-nazi con la kippah, che ha finalmente mostrato la sua vera, faccetta serpentina e le sue reali intenzioni.

Altro che lotta al terroNismo islamista, altro che difesa dei patri confini: tutta questa tragica buffonata puzza sempre di più della versione in salsa giudea del 9/11, il casus belli agognato da anni per poter finalmente portare a compimento il progetto - di Bibi e dei suoi sodali - di pulizia etnica nella striscia per poi occuparne in pianta stabile ed in via definitiva il territorio e magari, visto che ci siamo, anche il Libano, la Siria, la Cisgiordania e chissà cos'altro, visto che - nonostante i continui avvertimenti del suo alleato a stelle e strisce (o forse sarebbe meglio dire utile idiota) - continua imperterritamente a fomentare ulteriormente l'allargamento del conflitto, bombardando indiscriminatamente ed impunemente Libano, Siria, Yemen e chi più ne ha più ne metta, per tacere del conflitto - solo apparentemente collaterale - che si sta scatenando in queste ore tra Persia e Pakistan e questo perché, se non per avere finalmente l'occasione di portare a termine il Master Plan dei sionisti da almeno un secolo a questa parte: la ricostituzione del Grande Israele?
Magari, visto che ci siamo... allargandolo un po' rispetto alle sue dimensioni originali, quelle antecedenti all'occupazione romana, per capirci.

Ma la cosa più bella è che per farlo ha tirato dentro, letteralmente per i capelli, i suoi sicari scemi di sempre, gli ameridioti di quell'altro imbambolato senza speranza di Giuseppe 'bel addormentato' BideT che - mentre continua inutilmente a predicare prudenza e moderazione, di fatto non si è ancora reso conto di essere impantanato definitivamente nella novella Terza Guerra del Golfo, a tutto a solo vantaggio della empia alleanza beduino-giudaica, visto che gli attacchi sono stranamente rivolti sempre e solo contro gli sciiti, cioè l'unico ostacolo al predominio nella regione da parte del Grande Califfato Islamico saudita.

Sì, viviamo in tempi decisamente interessanti e sarà vieppiù vedere dove tutta questa storia andrà a parare ma soprattutto chi ne uscirà vivo, una volta che i due... alleati avranno risolto le rispettive agende!

sabato 20 gennaio 2024

INGREDIBBULI!1!!!

 Sì, è veramente incredibile come si possa scadere nel più becero giornalettismo senzazioAnalistico di propaganda, ovviamente sempre e solo a senso unico e Cicero Pro Domo Zelen'skiy, senza alcuna verifica o contraddittorio, se non quello - incredibilmente e coraggiosamente - fornito da altri utenti che vogliono esser tali e non considerati utOnti da poter prendere serenamente in giro.

Ogni riferimento all'articolo pubblicato ieri sera da Il Giornale di Feltri e Sallusti è ovviamente, assolutamente, volutamente casuale...

Ora, sperando che abbiate visto l'ameno video riportato così pedissequamente da X e letto la marea di boiate a corredo dal (dis)pregiatissimo signor Carpani, cosa si può dedurre?

A parer mio, che si è persa l'ennesima occasione per non fare disinformatia di Regime, perché solo un mentecatto - o un ignorante di caratura PRO - potrebbe mai affermare, con tanta sicumera (per non dire tracotanza) che un blindato, armato col terrifichevole cannone Bushmaster da 25mm, possa anche solo aver scalfito un carro da battaglia di 3a generazione da 46+ tonnellate, specialmente quando è stato ampiamente dimostrato che il mezzo summenzionato è perfettamente in grado di sopportare impatti multipli da un RPG-7 senza subirne danno.

Dal momento che il Bushmaster, con tutta la buona volontà e nonostante i pii desideri dei fin troppi estimatori a stAlle e strisce e non solo (purtroppo), ben difficilmente può eguagliare, in capacità perforante, le prestazioni anche del vecchio lanciagranate russki nella sua versione basica, accreditate di oltre 32 centimetri di acciaio laminato omogeneo, va da sé che è veramente incredibile, nel senso di non-credibile, quel che ci è stato così tronfiamente propagandato.

Tra l'altro, è proprio a causa di queste mistificazioni che - durante la famigerata, Prima Buffonata del Golfo - gli americani ebbero a subire perdite imponenti dei poodendeessimey cingolati Bradley, impiegati ad mentula camelopardis in vere e proprie cariche di cavalleria contro i T-72 della Guardia Repubblichina di Saddam, salvo fare poi precipitosamente marcia indietro chiamando 'MAMMA!!!!' così che ci pensassero poi l'artiglieria - con gli allora nuovissimi MLRS - ed i tanto disprezzati Facoceri a togliergli le castagne dal fuoco... e vendicare l'onore ferito dei novelli emuli del 7° Cavalleria!

Ma allora, direte voi, che cosa abbiamo visto?

Molto semplice: mai sentito parlare di corazzatura reattiva/esplosiva?

Mai sentito nominare la Kontakt-5?

No?

Orbene, la summenzionata Kontakt-5 è per l'appunto una corazzatura reattiva in dotazione oggidì alla stragrande maggioranza dei carri da battaglia russki, specialmente per quelli della nuova famiglia T-90. Come dice la denominazione stessa, è un tipo di protezione reattiva, nel senso che reagisce agli attacchi portati contro le aree protette, che sono ricoperte da sezioni (o mattonelle) scatolari conformi alla sagoma dello scafo e della torretta, riempite di esplosivo e progettate per esplodere - per l'appunto - quando colpite da colpi di cannone ad energia cinetica ergo da proiettili/testate a carica cava, deviando il penetratore ovvero disgregando il getto della carica cava quel tanto che basta per impedirgli di attingere la superficie vera e propria del mezzo, che si trova sotto la protezione reattiva.

Senza starci a girare troppo attorno, questo tipo di protezione è in genere tarato per non esplodere se colpito da armi di piccolo calibro ma è altresì stato ampiamente dimostrato che, se sottoposte ad un tiro sufficientemente intenso, con proiettili perforanti, da parte di un cannoncino automatico o una mitragliera, daje e daje se ne può provocare l'attivazione, facendo esplodere la carica protettiva e... spogliando il veicolo, rendendolo così vulnerabile ad attacchi portati con altre armi, sia cinetiche che ad energia chimica.

Quello che si vede nell'ingredibbuli video non è che lo scoppio di una sezione di corazza reattiva Kontakt-5. 

Come faccio a dirlo?

Primo: il video casualmente si interrompe non appena erompe la vampata, quindi non si vede affatto il carro 'sventrato' né tanto meno immobilizzato/messo fuori uso.

Secondo: quando e se un carro esplode, potete star certi che fa un bel botto e che i pezzi cominciano a volare tutto attorno; l'esplosione non è direzionale, come si vede invece in questo ameno video.

Morale: per l'ennesima volta si è persa l'occasione per non fare l'ennesimo merdone giornalettistico da pennivendolo e di continuare a propagare il rincretinimento e l'ignoranza delle eataliche genti.

Complimenti vivissimi, continuiamo così, che va benissimo!

venerdì 19 gennaio 2024

Dio non voglia...


 ...che debba mai assistere di persona ad un atto di barbarie del genere, perché, quanto è vero dio onnipotente, sarebbe la volta buona che glieli faccio assaggiare io, i petardi, ovviamente dopo averglieli infilati direttamente nel retto!

Ci vuole un coraggio da leoni, proprio, per fare del male alle bestiole, specialmente quelle di strada, le più indifese e spesso proprio quelle che magari si avvicinano perché hanno bisogno di cibo o anche solo di una carezza.

Oh, mai che questi sesquipedali ammassi semoventi di materia fecale provino a fare i duri - oltreché al cesso - con qualche bipede nerboruto della loro specie, così come a questi ammassi maleodoranti di putredine non capita mai un cagnaccio rabbioso di quelli che li sbrana con la bava alla bocca.

La cosa più grave è che qui è tutto un proliferare di notizie del genere, dalla carogna marcescente che ha scuoiato gatti e cani alle due subnormali che hanno annegato il povero randagio vecchio e malato, all'altro sacco di melma che ha dato fuoco al suo cane perché À KATIVOH!1!! 

Sì, infatti: era talmente cattivo che s'è fatto massacrare come una pecora al macello.

Ma se c'è un briciolo di giustizia retributiva a questo mondo, vi auguro tutti di morire male, ergo, che qualcuno più stronzo e idiota di voi vi riservi un trattamento similare a quello che voi avete riservato a questi innocenti, perché loro, forse, vi avranno anche perdonato, IO NO.

E che Dio vi danni e vi strafulmini!

Questa è PURA FOLLIA...

...che avanza tra l'altro a grandissimi passi, nell'assordante silenzio della maggioranza (o presunta tale, visti i numeri in costante... decrescita degli autoctoni) della popolazione, tra il giubilo delle tracotanti e rumorose minoranze - tutte regolarmente d'importazione, tra l'altro.

E no, questo ennesimo scempio non accade nella patria di tutte le puttanate - la terra dei liber(ticid)i a stAlle e strisce - bensì nell'antica e conservatrice Albione, come ci rende edotti questo articolo da me recepito nella tarda - tardissima - serata di ieri e che, non fosse stato per un'altra notizia di cui vi parlerò tra poco, che le fa da perfetto contraltare, mi avrebbe altrimenti fatto passare l'ennesima nottata insonne a rimuginare su quanto sia stupida certa gente. 

Stupida e/o pecorona, tanto da farsi mettere puntualmente i piedi in testa da una manica di rompicoglioni che - come accade anche qui da noi - nessuno ha richiesto o voluto ma che pretendono di imporsi adoperandosi in primo luogo per la damnatio memoriae di qualunque cosa non gli sconfinferi o peggio, tentando - purtroppo finora con successo, specie negli Stati disUniti - di cancellare e riscrivere la storia mondiale a loro uso e consumo, con un'unica, insignificante differenza: che da che mondo è mondo questa... pratica è sempre stata appannaggio delle dittature più becere e deteriori ergo dei vincitori nei confronti dei soggetti sconfitti e avviliti, mentre questa feccia novella non ha vinto un cazzo di niente ed opera la sua attività di distruzione grazie all'ignavia della summenzionata maggioranza autoctona e con la fattiva collaborazione delle grandi mediacorporation multinazioAnali - Disney in primis - che hanno pensato sin da subito di sfruttare la situazione per incrementare i loro già fin troppo lauti profitti, obliando anch'essi un piccolo, insignificante dettaglio: a meno che tu non operi in un ambito di completo sed etiam irrecuperabile rincoglionimento generale, ti stai adoperando per soddisfare i diktat ed i (non tanto) pii desideri di una minoranza, per l'appunto, rischiando di pungere sul vivo il resto della popolazione.

Una mossa quanto meno miope se non direttamente suicida, commercialmente parlando, ed infatti quest'altra novella fa da perfetto contraltare alla prima, rivendicando e confermando quanto il sottoscritto va (finora inutilmente) predicando da un lustro a questa parte, inascoltato come qualunque profeta in patria: che chiunque finora abbia pensato di lucrare sulla pseudo-cultura WOKE avallando la sua fottuta cancel-culture ha dovuto brutalmente ricredersi e fare precipitosamente marcia indietro in nome del sacro profitto e delle (più che giustificate) ire degli azionisti, che si sono visti privare della loro (in)congrua fetta di dividendi dagli ultimi, clamorosi, insuccessi prodotti dai geni del commerciale.

Quel che è peggio, però, è che la cosa ha avuto e sta avendo pesantissime ripercussioni anche su chi, con questo stato di cose, non aveva nulla a che fare: i dipendenti.

Anche se nessun articolo lo dirà mai, spero proprio che - anziché in modo lineare - i nuovi tagli vedano coinvolti, nel modo più apertamente discriminatorio possibile, proprio i membri delle riottose e becere minoranze che hanno prodotto, in primo luogo, il dissesto, altrimenti credo che difficilmente il messaggio arriverà a chi di dovere.

...e tanti saluti pure a El donaldo...

  Alla luce dei recentissimi avvenimenti e dopo aver letto e ascoltato le roboanti dichiarazioni del POTUS, ritengo di poter affermare, senz...