sabato 10 settembre 2022

Un'impresa veramente ingredibbuli! (?)

 Se la cosa non fosse tragica, ci sarebbe davvero da farsi una grassa risata, perché va bene la propaganda, va bene tutto ma che la TV del Regime continui a spacciare panzane senza alcuna verifica o contraddittorio, solo perché lo dicono gli amichi (del giaguaro) ukraijni da veramente il senso del ridicolo in cui è scaduta la disinformatia eataliana, che può fare del facile sensazioAnalismo giusto con l'utOntO medio che di militaria capisce poco o niente.

Nello specifico, faccio riferimento a questo articolo corredato da tanto di video, postato da RaiNews in data 01 settembre.

Ora, con gran fanfara, si annuncia al mondo lo sconvolgente successo bellico dei nuovi idoli del Nuovo Ordine Mondiale a stAlle e strisce e degli €urostolti di Bruxelles: l'abbattimento di un carro armato russki dall'ingredibbuli distanza di 10 e passa chilometri, grazie ad un nuovo, sofisticatissimo software di comando e controllo made in Ukrajina etc. etc. (non stiamo qui a ripetere quel che potete leggere tranquillamente da voi).

Fin qui, tutto molto bello e in effetti c'è anche il video a testimoniarlo (sempre e solo però, secondo il comando ukrajino, che non è proprio proprio imparziale, neh!?).

Ora, ammesso e non concesso che sia tutto vero, da quel che ho letto e/o sentito, non c'è stato UN cane che sia uno che si sia fermato un momento a ragionarci su, perché se qualcuno lo avesse fatto, forse qualche ragionato dubbio sui potenti mezzi di Volodomyr e sulla loro efficacia se lo sarebbe fatto venire e invece nulla.

Non voglio dire ma centrare un carro armato e metterlo fuori combattimento sparandogli la bellezza di venti granate a me pare una classica vittoria di Pirro.

Avrei capito se avessero detto (e dimostrato) di aver centrato e distrutto un mezzo nemico dalla rispettabile distanza di 10 chilometri con un colpo ben piazzato ma di fatto, hanno consumato metà della dotazione di colpi di cannone (un T-64BV ne imbarca circa 40) per eliminare un solo mezzo nemico; avrebbero potuto ottenere lo stesso risultato più semplicemente ed economicamente dirigendo una salva di artiglieria sul bersaglio, utilizzando il medesimo software summenzionato.

Tra l'altro, nessuno ha rilevato un altro, insignificante dettaglio: per poter tirare 20 colpi, il carro ukrajino ha praticamente sparato per almeno 3 minuti consecutivamente (la cadenza di tiro di un carro armato di quel tipo si aggira intorno ai 6-8 colpi/minuto) senza che il bersaglio dicesse "ah!" o intraprendesse alcun tipo di manovra evasiva.

Dal momento che sempre gli ukrajini affermano di aver usato granate HE-FRAG (cioè esplosive/a frammentazione, munizione tipicamente antiuomo/per uso generale) anziché le più consone granate HEAT (esplosive/anticarro) o perforanti, vorrebbe dire che l'equipaggio russki era cieco e sordo per non essersi reso conto di essere sotto attacco ed esser rimasto lì a far da bersaglio.

Personalmente e molto più prosaicamente, ritengo che anche questa notizia debba essere annoverata tra quelle di spudorata propaganda; con ogni probabilità, il carro russo era lì immobile e privo di equipaggio, da qui la mancanza di un qualsivoglia tentativo di sottrarsi alla minaccia.

Praticamente siamo al livello dell'amena storiella del contadino che si è incollato un "carro armato" (in realtà un trattore semovente d'artiglieria) col trattore "rubandolo" ai russi, quando molto semplicemente si è portato via un mezzo con ogni probabilità immobilizzato a seguito di danni in combattimento o altra avaria e che era stato evidentemente abbandonato dall'equipaggio.

In tempo di guerra, si sa, la propaganda è pressoché d'obbligo.

Altrettanto obbligatorio, però, dal momento che - tecnicamente - noi non facciamo parte dei belligeranti, è verificare quel che si intende pubblicare, specialmente se si vuole continuare a parlare di libertà e indipendenza dell'informazione.

giovedì 25 agosto 2022

Toh, se ne sono accorti...

 

Meglio tardi che mai, direbbe uno ma per (ormai) decine di milioni di utOnti come me, è già troppo tardi, perché piuttosto che continuare a farci bullizzare dal dittatorello di Menlo Park e dai suoi scherani - sia fisici che virtuali - abbiamo preferito abbandonare alle ortiche la nostra vita sui social, nella sempre beata speranza che qualcuno, prima o poi, si decida a dare un calcio in culo a Meta e ai suoi sottopanza per sfidare apertamente sul web (e sul mercato) quello che di fatto è oggi il monopolista mondiale dei social network.

Così come è stato per me troppo tardi scoprire che chi mi ha pugnalato alle spalle in tutti questi anni non è stato qualche vile figlio di madre dedita al meretricio più turpe (cioè, ci sono stati anche quelli e lo so bene) tra i miei contatti e (presunti) amici, bensì tanta gente - che col sottoscritto non c'è mai entrata un cazzo - arruolati appositamente allo scopo da Zuckerberg & co. con l'autorizzazione esplicita a violare qualsivoglia profilo, anche, anzi: soprattutto quelli blindati (non pubblici) per effettuare il fact checking farlocco e sempre Cicero pro domo Regime.

Una violazione a dir poco brutale di qualunque diritto fondamentale, dalla privacy alla libera espressione del pensiero e tutto quello che c'è in mezzo.

Una vera e propria psicopolizia roba da far impallidire i regimi Han, Choson e persiano e far fare un salto nella tomba a Orwell!

da La Verità del 24/08/2022

Così come troppo tardi ho scoperto che questa oscena ingerenza negli affari nostri - tenuta rigorosamente nascosta da questa emerita faccia da cazzo di Zuckerberg - avrebbe potuto essere, se non del tutto evitata, almeno mitigata perché tutti questi scherani, per poter operare, hanno degli account aziendali che possono essere identificati e bloccati come qualunque altro profilo fastidioso e/o nocivo, come riportato anche in questo articolo.

Ma come dicevo prima, il tempo è galantuomo e tutti gli altarini stanno mano a mano venendo fuori. Non manca molto prima che qualcuno ai piani alti decida che ne ha avuto abbastanza di questa censura staliniana operata contra legem ad opera di perfetti sconosciuti che - come è stato rivelato da questo dossier - il più delle volte non hanno alcun titolo nemmeno per parlare di certi argomenti, figuriamoci se possono controllare quel che dicono gli altri!

Però hanno tanti followers, cioè tanti deficienti che pendono dalle loro labbra e fanno tanti click click e noi sappiamo bene che chiunque porti click (leggi: $oldi) a Meta è sempre il benvenuto, n'est pas!?

mercoledì 10 agosto 2022

Come fare i soldi e vivere felici…


 ...semplicemente approfittando della nostalgia canaglia della mia generazione, riproponendo – praticamente a costo zero – tutti quei periodici a fumetti che dal secondo dopoguerra ai primi anni ‘80 riempirono letteralmente le edicole eataliche.

È quel che sta facendo la IF Edizioni, casa editrice meneghina – appartenente alla premiata categoria dei never covered before – specializzata, nell’appunto, nella pedissequa riproposizione di tutte quelle produzioni – tascabili e bonellidi – morte, chiuse, fatte e finite decenni fa ergo, dismesse dagli editori originali o i cui diritti non sono più stati rinnovati.

Come mi sono accorto dell’esistenza di questi messeri?

Da una delle mie rarissime visite in edicola, dove mi sono trovato davanti un qualcosa spuntato letteralmente dal mio passato remoto, roba sulla quale ho campato per anni, prima di evolvere i miei gusti in fatto di narrativa disegnata, complice anche il fatto che tutta questa roba è praticamente scomparsa dalle edicole dall’oggi al domani qualcosa come 30 e passa anni fa.

Nello specifico, mi sono trovato davanti un numero della vecchia, gloriosa Super Eroica che – insieme a Guerra d’Eroi – si divideva, negli anni della mia giovinezza, le vetrine delle edicole e l’attenzione dei ragazzi (e non solo) appassionati di fumetti di guerra.

Sì, proprio quei fumetti che, altrimenti schifati come lammerda dagli editori nostrani, andavano per la maggiore, specialmente nel Regno (dis)Unito, dove c’erano cataste di editori e relative riviste, che pubblicavano questo genere di fumetti d’azione per il mercato interno e non solo.

Quello che all’epoca pochi sapevano, è che molte di queste produzioni erano in realtà realizzate da autori – specialmente disegnatori – nostrani, gente che “si è fatta le ossa” con queste pubblicazioni realizzate per il mercato estero ovvero che, grazie alle stesse, portava a casa la pagnotta in un’epoca in cui disegnare fumetti non era considerata una nobile arte ma un lavoro come tanti altri e per di più abbastanza mal pagato, a meno che, ovviamente, non si lavorasse per la major eatalica in assoluto (la Bonelli di Gian Luigi prima e Sergio poi) ovvero, per l’appunto, per gli inglesi e gli americani, che di certo non pagavano chissà che cifre, ma pagavano in dollari e/o sterline!

Questa è stata la storia di autori blasonati come Giolitti, Belardinelli ma anche Pratt (sì, proprio quello di Corto Maltese), Tacconi e tanti altri che adesso non ricordo, tanto da essere assai più conosciuti all’estero che non da noi, dove venivano apprezzati… di ritorno, cioè attraverso le pagine di quelle riviste e di quegli albi di produzione anglosassone che venivano ripubblicati in Eatalia, come per l'appunto, su Super Eroica.

Certo, c’era una differenza notevole e dirimente, tra quelle produzioni e queste che girano oggi per le nostre edicole ed è il prezzo: quella roba, nei begli anni che furo’, veniva smerciata un tanto al chilo, erano pubblicazioni veramente popolari.

Questi bei tomi, invece, ti fanno digerire un albo tascabile in brossura stampato a due vignette per pagina - cioè esattamente come nel formato "originale" tanto in voga in quegli anni - la bellezza di 6 pleure (leggonsi: sei pippi), oggi come oggi non proprio un cotillon e considerando quanto gli è venuta a costare questa… immane fatica, non possiamo che considerarlo un ingiusto profitto, ai danni di tutti quei fessacchiotti che ancora oggi provano quel certo languore ripensando agli eroi della propria giovinezza.

domenica 31 luglio 2022

Adesso ne ho veramente avuto abbastanza…

 

...e quando dico che è abbastanza, vuol dire che è già troppo!

Finora ho tenuto duro ed utilizzato ogni trucco del campionario per impedire al nazista con la kippah di Menlo Park di continuare a spargere fuffa e menzogna impunemente e ai suoi sodali infami di continuare a portare avanti le loro agende ma alla fine sapete che nuova c’è?

Che mi sono veramente stufato di rintuzzare attacchi, subire restrizioni e censure ed essere costantemente insultato e denigrato gratuitamente dai leccaculo del Regime e dei suoi infami sottopanza.

È un andazzo che è cominciato ormai anni fa, ai tempi della Brexit e di Donaldo Trombetta ma con la pandemeea fittizia i nazi-tovarichi che da sempre reggono il sacco a Zuckerberg hanno mostrato finalmente la loro faccia da fetide bisce in tutto il loro serpentino splendore.

Critichi più o meno apertamente il regime vageenale? Ti mettono al bando.

Critichi Enrichetta, Giggino, il veliky marshall Speranzskij o il dvce conte Drakulia e tutto il resto del governo dei minorati? Ti mettono al bando.

Critichi le politiche suicide degli €urostolti, l’asservimento alla NATO o le aspirazioni neo-imperialiste a stAlle e strisce di Kamala Bidet? Sei fuori!

Critichi il kapeeton Salveeney o Jeorgia Poponi? Ti mettono al… ah, no, scusate: quello va bene, è buono santo e giusto!

Non insulti i summenzionati, i (cosiddetti) no-vacXs e dio Pooteen? Lungi da me, merdaccia; sicuramente spulciando tra tutto quello che hai scritto e postato dalla preistoria ad oggi, i miei infallibbuli algoreetmey troveranno qualcosa per cui ti si possa purgare.

La claque dei fantocci €uro-pentastallato-DEMente-kompagnovskij ti aggredisce e ti insulta?

NO PROBLEM, possono farlo impunemente.

Provi TU a rispondergli per le rime, visto che tanto segnalare la cosa non serve a nulla se non a farti fare una (altra) colonscopia virtuale di cui sopra? Ti mettono al bando e ti buttano fuori.

Ora, non sono arrivato alla mia tenera età per farmi bullizzare da questa feccia e far censurare costantemente il mio pensiero e le mie opinioni da una multinazioAnale nazista con sede nei fottuti Stati disUniti, alla faccia dell’articolo 21 della Costituzione Eataliana (che tanto non vale un cazzo, visto che non la rispetta nessuno, ben che meno i pollitici che (sper)giurano su di essa) e dell’altrettanto inutile articolo 11 della “costituzione” €uropea – anche questa gettata tranquillamente alle ortiche in nome del politicamente corretto-radical-shit-fighetto del consesso degli €urodementi, cioè dei primi a reggere il sacco alla repressione di stampo maoista in atto nel cosiddetto “mondo libero” dal 2020 ad oggi.

Per questa ragione ho deciso che ne ho veramente piene le tasche.

Dal giorno della sua costituzione, META ha perso costantemente decine di migliaia di utOnti (che evidentemente si sono stancati di farsi prendere per il culo) ogni santo giorno in tutto il mondo.

Solo a gennaio 2022 ne avevano perso un milione, dopodiché – anche lì – censura, tutti zitti e muti che non si deve sapere, altrimenti gli azionisti e gli sponsor si incazzano.

Gli sponsor…

Altra piaga completamente fuori controllo, per cui sei subissato di annunci non sollecitati di ciarlatani e truffatori tra i più beceri, click-baiting selvaggio e rotture di coglioni varie aggravate e continuate, per cui sta diventando pressoché impossibile leggere cosa postano i tuoi contatti, visto che si perdono nella marea di morchia che ormai caratterizza i social di Zuckerberg.

Non posso combattere contro i mulini a vento e non ho nessuna voglia di diventare un martire per la libertà di una massa di cerebrolesi che non riescono nemmeno a tutelare il loro proprio interesse, per cui me ne vado, definitivamente e si fottano Zuckerberg, gli algoreetmey, i SysOp, le inserzioni (anali) sponsorizzate, gli odiosi tag su quanto sono buoni, belli – ma soprattutto lucrosi – i vakkeney e tutto il resto dell’ambaradam.

Chi di voi ha un benché minimo interesse nel sottoscritto, sa già dove trovarmi.

Per tutti gli altri, pazienza, se non se ne sono interessati prima, vuol dire che non sono in cima ai loro pensieri.

Lo comprendo perfettamente ma di certo non ci perderò il sonno.

In quanto a quella carogna di Zuckerberg e a tutto il suo circo dei miracoli, gli auguro di fare la fine di Harvey Weinstein e non credo ci vorrà poi molto: basterà che caghi il cazzo al potente sbagliato o faccia indispettire la lobby del momento o – meglio ancora – che Meta perda qualche altro punto sul Dow Jones e vedrete come lo ridimensioneranno, il grande fratello scemo di Menlo Park!


giovedì 14 luglio 2022

...e per fortuna che sono tutti prodotti NUOVI!

 ...figuriamoci cosa sarebbe accaduto se fossero stati vecchi!

Vista la concomitanza del famigerato PrimeDay con il mio genetliaco, mi sono fatto venire l’embolo di vedere se potevo aggiornare le dotazioni – ormai abbastanza vetuste – della FdS in fatto di A/V, considerato anche che, nel corso degli ultimi due mesi o giù di lì, mi hanno già piantato in asso parecchi dispositivi ed ammennicoli elettronici vari.

Ho quindi scorso le irresistibbuli offertuni di Bezos in fatto di TV, pensando di fare questo grande passo, non tanto in vista del previsto (e ancora mai avvenuto) cambio di tecnologia di trasmissione digitale, quanto per avere una TV che mi evitasse di doverci attaccare millemila periferiche esotiche come decoder, smart-box, ricevitori per la TV on demand e altre amenità.

Dal momento che non c’ho tutto ‘sto contante e che per le mie esigenze un 32” (come quello che già ho) basta e avanza, mi sono gettato sulle proposte in questa fascia.

È stato allora che è finita la mia vita ed è cominciato l’orrore.

Ordunque, il mio intento era di sostituire un TV LCD da 32”, full-HD, dotato di 3 porte HDMI, 1 USB, 1 SCART e 1 video-composito RCA, uscita audio digitale SPDIF a fibre ottiche e porta video VGA per uso monitor.

Il 90% delle offerte proposte invece hanno risoluzione video massima pari al HD (720p), 2 o 3 porte HDMI, 1 o 2 USB e (non tutti) uscita audio digitale coassiale.

L’unica vera innovazione è solo il decoder DVB-T2 e la porta ethernet (anche qui, non tutti i modelli) per la smart-TV/riproduzione in streaming.

Ora, a parte che trovo a dir poco scandaloso che negli anni '20 del XXI secolo ci siano ancora ditte che producono pannelli LED HD-Ready, che dovrebbero essere ritirati dal mercato perché obsoleti senza speranza, soprattutto in vista del passaggio alla "nuova" TV digitale in Alta (o altissima) definizione, praticamente, in termini di performance generali e di dotazioni, anziché andare avanti, siamo tornati indietro, rispetto a 12 anni fa, cioè l’epoca in cui acquistai il mio Samsung. 

Non vorrei dire, ma persino il mio monitor-TV Samsung, che ha ormai 13 anni di vita, ha caratteristiche decisamente migliori rispetto a queste patacche e - nonostante sia "solo" un 24" - almeno è pure quello un full-HD con risoluzione 1920x1080p!

Ovviamente l’80% delle proposte appartengono poi alle pregiatissime ditte Marca Cavallo o Never Covered ma il restante 20% (essenzialmente Philips e Sharp) ha le stesse, identiche performance di cui sopra.


Praticamente c’erano solo un paio di modelli che avevano almeno una risoluzione degna di questo nome, entrambi della NOKIA (!?) ma fermo restando che tutte le altre caratteristiche sono le stesse già menzionate (3 porte HDMI, 2 USB, uscita audio coax, porta Ethernet) ma chi me lo fa fare di spenderci sopra soldi, quando poi dovrei rottamare un PC ed entrambe le Playstation, ergo procurarmi degli adattatori e affogarmi di ulteriori cavi, cavetti, alimentatori ed impicci elettronici?

Senza considerare che – anche così – dovrei anche procurarmi – sempre se esistono – delle multiprese HDMI per poter collegare le varie periferiche senza dover fare stacca-e-attacca ad ogni piè sospinto, considerando che – tra l’altro – tutti ‘sti “nuovi” TV le prese le hanno solamente dietro e non laterali (no, nemmeno le USB).

A questo punto, mi tengo il mio “vecchio” TV che ancora da una pista a tutti questi “nuovi” apparecchi e pazienza per i contenuti in streaming. Sperando che il wi-fi non rompa troppo gli zebedei, continuerò ad usare la “vecchia” Fire-TV stick di Amazone e chi s’è visto s’è visto!

domenica 26 giugno 2022

Tutti abortisti coi feti degli altri...

 Mi fa molto piacere vedere questa alzata di scudi per il sacrosanto diritto degli abortisti contro la ka$ta retrograda e bigotta kè lo vuole prohibire!1!!! (Vergonijah!!1)

Mi avrebbe fatto altrettanto piacere se tutta questa gente, in Eatalia, dico, avesse avuto la decenza di leggere ed informarsi meglio sulla questione, anziché sparare cazzate a raffica su una cosa di cui - evidentemente - non ha capito una benemerita sega se non le palle colossali sparate in prima pagina dai giornaloni eatalici per fare il più becero dei click-baiting acchiappagonzi, segno evidente che qui di gonzi ce ne sono a bizzeffe.

La farò molto breve et circoncisa come diceva un tizio che conosco.

Punto primo: la Corte Suprema dei disUnited States non ha proibito una benemerita fava; l'aborto è tuttora lecito negli USA ma tornando ai parametri (tra l'altro in uso nella stragrande maggioranza dei paesi civili del pianeta) antecedenti le famigerate sentenze che l'avevano di fatto liberalizzato e reso possibile anche a due giorni dal parto.

Punto secondo: la Corte Suprema ha preso questa decisione per rigettare l'assunto alla base delle sentenze abortiste di cui sopra che l'interruzione volontaria di gravidanza senza se e senza ma fosse un diritto costituzionale.

Non lo è, in quanto - come hanno fatto notare i giudici e i vari costituzioAnalisti interpellati - in nessun punto della Costituzione degli Stati (dis)Uniti è sancito o anche solo lontanamente menzionato questo presunto "diritto". 

Punto terzo: la Corte Suprema ha semplicemente stabilito che la regolamentazione del diritto all'aborto debba essere legiferata da ciascuno singolo stato dell'Unione, che ha a questo punto il dovere civico di prendere una decisione in merito ed assumersene tutte le responsabilità del caso.

Questo è quanto accaduto realmente. Tutto il resto è fuffa e conseguentemente un atto di stupidità manifesta da parte di chi se l'è bevuta aprioristicamente senza nemmeno degnarsi di verificare di che accidenti si trattasse.

Ad maiora!

venerdì 27 maggio 2022

Incubo di un mattino d'inizio estate

Visto che siamo a fine mese, ho anticipato un po' le statistiche "commerciali" di metà anno, anche perché è un bel pezzo che il mercato langue anche in entrata.

Per quanto concerne la piattaforma €urocrucca, nei primi 4 mesi di quest'anno ho effettuato l'esorbitante numero di 10 acquisti.
Di questi, 2 sono stati utili ed azzeccati, 1 di moderata utilità; gli altri 7, sono utili quanto le pietre in mezzo alla carreggiata, quando non si sono rivelati dannosi tout court.
Un record che spero di NON battere più.

Parlando invece della piattaforma di Bezos, nel corso degli ultimi 5 mesi ho acquistato ben 8 pezzi (per la serie: rispetto anche solo a due anni fa, con me te mòri letteralmente de fame!), di cui 2 sono utili sed etiam indispensabili (ed acquistati obtorto collo in sostituzione di altrettanti pezzi andati perduti/rovinati), tutto il resto è stato prontamente reso per inadeguatezza, cattiva qualità o perché arrivato già rovinato alla meta.
Peccato che su eBay non ci siano i resi gratuiti con corriere - come avviene invece per Amazon - perché con loro, ogni acquisto sbagliato è una Inc. Kool 8 garantita ed è la principale ragione per cui ho tagliato drasticamente qualsivoglia spesa anche se ho un piccolo surplus di cassa in questo momento, con cui potrei anche togliermi qualche sfizio ma che - sic stantibus rebus - mi terrò ben stretto in attesa di tempi migliori.

A questo punto qualcuno si chiederà il perché di un titolo tanto drammatico per un post di questa natura ed è presto detto: perché nonostante abbia drasticamente ridimensionato le mie spese sul web, vista la proporzione di sòle prese finora - parliamo di oltre il 70% del totale, mica pizza-e-fichi - vuol dire che ho letteralmente buttato nel secchione dell'umido oltre i 2/3 dei quattrini spesi (anche se - almeno con Bezos - quel 75% speso in morchia in qualche modo l'ho recuperato).
Come dicevo più sopra, un assoluto record negativo che spero di non eguagliare mai più in vita mia.

sabato 30 aprile 2022

Zingaracci and the New Frontier of Deesagyo

PRIMA mi hanno obbligato, con legge incostituzioAnale, fatta passare nel silenzio più assordante e senza il consenso di quella massa di obnubilati che occupano abusivamente gli scranni del parlamento, ad iniettarmi un farmaco sperimentale RNA-ricombinante, andando tra l'altro contro il decreto immediatamente precedente, che prevedeva l'amnistia vageenale per quanti si fossero già sottoposti alla immonda terapia sperimentale di cui sopra e fossero ex-pazienti coveed.

DOPO per il disturbo - ed i danni che sto ancora patendo - cagionato, la ASL, in perfetta sintonia con i sicari del dvce conte Drakulia, notorio liquidatore per conto di Bruxelles, mi spediscono un verbale sanzionatorio per "non aver ottemperato all'obbligo vageenale" perché - secondo lor signori - non basta essersi vageenato, no: bisognava farlo prima ancora che l'obbligo entrasse in vigore.

OGGI ho teste ricevuto sul mio cellulare l'invito da parte della regione a presentarmi spintaneamente a fare la quarta dose del fetido, inutile, pernicioso siero. Sai com'è: ne hanno acquistati - a spese del contribuente - centinaia di milioni di dosi ma non sanno più a chi cazzo darle, anche perché i cosiddetti soggetti fragili - e sono dati della Lubianka di Speranzskiy, non illazioni del sottoscritto - con le dovute e sempre presenti eccezioni degli appecoronati terroNizzati di Regeeme, col cazzo che si sono presentati per farsi impestare nuovamente e rischiare di lasciarci le penne, com'è già successo nell'altro grande esperimento mediorientale che non nomino.

Conseguentemente, visto che "aderire" alla campagna vaggenale non solo cagiona un danno ma dopo che hai ottemperato - obtorto collo ma comunque hai ottemperato - ti infligge anche l'ingiuria patrimoniale, sai che nuova c'è?
C'è che stavolta non mi fotti più o almeno - se e quando sarà - mi fotti una volta sola, perché quella porcheria non me la inietto più, tanto più che comunque poi vi inventate qualche supercazzola per farmela pure pagare e cara assai, la dose di droga del Regeeme, quindi - se e quando arriverà - pagherò la sanzione e spero che vi vadano tutte in feretri e corone, sciacalli maledetti!


mercoledì 27 aprile 2022

Amazon e laMMerda, quella vera!

Vi prego di osservare l’immagine qui a lato; come potete facilmente intuire, si tratta della videata, ripresa dal mio laptop, della prima pagina del motore di ricerca del più grande spacciatore online del mondo occidentale.

Il più grande spacciatore di morchia online del mondo occidentale, se mi permettete.

Sì, perché, con poche, dovute eccezioni, ormai l’andazzo della piattaforma che fu dell’uomo più ricco del mondo è questo: monnezza venduta a prezzi da antiquariato Ming e per meglio agevolare l’Inc. Kool 8 dell’utOntO ignaro, questi sesquipedali ammassi di materia organica anfibia ora approfittano pressoché tutti dei servizi di gestione offerti da Amazon, così l’utOntO di cui sopra si fida, acquista e paga, pensando magari di aver anche fatto – se non un affare – almeno un acquisto garantito.

E invece?

Invece, 9 volte su 10, hai comprato merda, puteolente ma soprattutto costosa.

L’ultimo caso, in ordine di tempo, concerne proprio uno dei simpatici ammennicoli di cui sopra; avendo scoperto che – ingredibbuli ma vero – le cassette porta-munizioni usate non sono più considerate “equipaggiamento militare” o peggio ancora “parti di armi comuni da sparo” il cui possesso è quindi vietato per legge a meno di possedere apposite licenze e permessi, bensì oggetti comuni di cui è assolutamente libera la vendita, mi sono fatto partire un embolo ed ho deciso di acquistarne una.

Certo, il prezzo, come potete vedere, non è proprio un cotillon ma per una volta mi sono detto ‘STICAZZI ed ho proceduto all’acquisto, tanto più che c’era la garanzia sul prodotto del servizio Prime di Amazon.

Aspetto pure la bellezza di cinque giorni per farmela recapitare – da bravo cittadino responsabile ho chiesto di incorporare quanti più ordini possibili in un unico invio per risparmiare imballaggi, carburante e CO2 - ed oggi infine me l’hanno consegnata.

Peccato che io mi aspettavo una cassetta porta-munizioni vera come quelle presentate in fotografia, con tutti i marchi e le etichette originali perché senza di quelle, non è altro che un dozzinale pezzo di lamiera stampata e smaltata in grigioverde.

Quel che ho ricevuto, invece è stato proprio un pezzo di ferraglia rivestito di enamel ordinance green, come lo chiamano li ‘merrikani, dal quale il rivenditore – credo – ha grossolanamente rimosso ogni etichetta o marchio.

Adesso, se avessi voluto un semplice contenitore metallico, mi bastava andare in ferramenta e ne trovo a due spicci quanti ne voglio e magari pure meno pesanti, che dite?

Quindi, così com’è arrivata, questa roba è stata prontamente re-inscatolata, pronta per il ritiro da parte della SDA (sì, faccio passare il corriere perché non ho voglia di sciropparmi pure l’amena passeggiata con 5 chili di roba dietro fino alla posta o al punto di ritiro) e ridatemi i soldi, tutti e subito!

Come potete facilmente intuire, non sono un tipo che molla facilmente, specialmente dopo che gli è sbollita l’incazzatura, sicché mi è sorto un sottilissimo dubbio – sottile come una sequoia secolare – ed ho voluto verificare.

Stai a vedere – mi sono detto – che se vado a cercare dalla concorrenza trovo quel che sto cercando e magari pure di meglio?

Detto, fatto.

Il risultato lo vedete qui di fianco: praticamente, ad un prezzo inferiore al più basso proposto su Amazon per una singola cassetta, ne ho prese ben tre (viva l’abbondanza) tutte originali perché vendute da una ditta che si occupa di… riciclare il materiale via via dismesso dalle nostre FF.AA. Non per niente, parecchia di questa roba riporta i marchi della Fiocchiil principale produttore di munizioni italiano – ma la cosa più bella è che tutte le cassette sono trattate con olio da fucili proprio per preservarne l’integrità, altro che grattar via alla cazzomannaggia le etichette originali!

Adesso aspetto solo che mi arrivino, dopodiché già so cosa metterci dentro, una sciccheria proprio!


mercoledì 20 aprile 2022

Questo è veramente il colmo!

 Per la serie: vi siete bevuti il cervello ergo, siete una massa di luridi sciacalli, ho appena ricevuto una amena missiva minatoria da parte degli scherani del dvce conte Drakulia, per inosservanza dell’obbligo vagyanale.

Non voglio dire ma IO – obtorto collo e con gran rodimento di koolo – il fetido siero me lo sono fatto iniettare, quindi CHE STRACAZZO VOLETE ancora?

Questo è l’ennesimo, vile tentativo, da parte di questa associazione a delinquere di stampo mafioso, di fare cassa ai danni del contribuente senza alcuna ragione valida.

Visto che hanno almeno avuto la decenza di scrivere chi è la titolare di questa infamia, le ho prontamente scritto – via posta certificata così non possono inventarsi supercazzole – per chiedere spiegazioni e allegando lo stramaledetto grìnkatz che attesta senza ombra di dubbio dove, come e quando mi sono dovuto sottoporre a quest’ennesima violazione dei miei diritti costituzioAnali per decreto di un regeeme di stampo sovietico che ha preso surrettiziamente il poDere in questa repubblichina delle banane.

Adesso voglio proprio vedere se e cosa cacchio mi risponde, quest’altro sicario idiota!

P.S. guarda te la madonna se non è la volta buona che mi tocca metterci l'avvocato e far causa al governicchio!

martedì 5 aprile 2022

Una nuova Guerra (in)Civile tra Ammerrekani? Ma anche SÌ, grazie!


 Sottoscrivo parola per parola ed in più chioso: MA MAGARI FOSSE, anzi, speriamo sia prima che poi, soprattutto prima che ci mandino definitivamente in malora, questi frenastenici furiosi radical-shit-politically-correct-no-colture del menga!

Ovviamente, ogni riferimento a questo articolo, pubblicato oggi sul sito del Nicola Ortaggio nazioAnale, è assolutamente, volutamente casuale...


...e tanti saluti pure a El donaldo...

  Alla luce dei recentissimi avvenimenti e dopo aver letto e ascoltato le roboanti dichiarazioni del POTUS, ritengo di poter affermare, senz...