Sì, mi dispiace tanto quanto se fossero entrati in tasca a me parte di quei 250 e rotti miliardi che il ducetto di Palo Alto ha letteralmente bruciato in una singola giornata di speculazioni in borsa.
Contrariamente al mio solito, questa volta riporterò pedissequamente le parole dell'articolo scritto da Leopoldo Gasbarro e riportato sul sito di Nicola Porro, perché credo sia l'analisi più puntuale, efficace e meno partigiana in assoluto, rispetto alle fantabubbole e ai piagnistei della claque radical-chic-politically-correct-kompagnovskiy-fighetta che ho udito/letto finora dai vari TG e giornali unici di Regime, gli stessi che, proprio grazie alla censura di stampo nordcoreano imposta da Marco Big Bro Montesuccaro sulla sua principale piattaforma, finora l'hanno avuta facile nel tacitare qualunque dissenso e opposizione e far passare solo i messaggi della propaganda del MinCulPop redivivo (o della novella TASS, se preferite) e dei suoi satrapi osannanti.
Troverete alcuni passaggi debitamente evidenziati, quelli con i quali sono assolutamente d'accordo e che ritengo - e non da ieri - che siano le principali cause del così a lungo profetizzato (almeno dal sottoscritto) crollo verticale dell'impero nazioAnalsocialista del nostro amichetto, sperando altrettanto che si tratti solo del primo di una lunga serie di bastonate tra capo e collo per questa massa di sciacalli e yesmen che finora hanno lucrato alla faccia degli utOnti con pratiche a dir poco vessatorie ed agevolando di fatto l'attuale stato di cose nel mondo, perché le porcate di Marco e dei suoi scherani hanno appoggiato la reazione pressoché ovunque.
Ma andiamo con ordine:
A distanza di un giorno Facebook contabilizza la perdita record di 251miliardi di dollari, Amazon incassa il rialzo record di 191 miliardi. Così sembra che Bezos abbia incassato quanto perduto da Zuckerberg. Ma per Meta-Facebook i guai potrebbero essere appena cominciati.
Bezos (Amazon) intasca 191miliardi dei 251 persi da Zuckerberg (Meta-Facebook). Giovedì scorso il crollo record di Facebook di oltre il 26% con perdite in termini di capitalizzazione di oltre 250 miliardi (non era mai capitato che una singola azienda perdesse tanto in un sol giorno di borsa). Il giorno dopo è la volta di Amazon a correre nella direzione opposta. La crescita del titolo che fa capo a Bezos è di 191mld di dollari (non era mai capitato che una singola azienda guadagnasse tanto in un sol giorno di borsa). Un 14% in più.
Il precedente record era stato messo a segno da Apple la scorsa settimana con 179 miliardi di valore in un giorno. Se Amazon ride e festeggia, dalle parti di Facebook i visi sono tirati e nervosi. La situazione è difficile e potrebbe esserlo ancora di più in futuro.
Sono molti i motivi per cui Meta, l’ex Facebook, potrebbe essere ad un punto fermo, forse d’inversione.
Facebook ha perso circa mezzo milione di utenti nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente.
Questo è il primo declino di questo tipo per l’azienda nei suoi 18 anni di storia, durante i quali era stata praticamente definita dalla sua capacità di attirare nuovi utenti. Il calo ha segnalato che l’app principale potrebbe aver raggiunto il suo picco. Il tasso di crescita trimestrale degli utenti di Meta è stato anche il più lento degli ultimi tre anni.
I dirigenti di Meta hanno indicato altre opportunità di crescita, come attivare il rubinetto del denaro su WhatsApp, il servizio di messaggistica che deve ancora generare entrate sostanziali. Ma questi sforzi sono nascenti. È probabile che gli investitori esamineranno successivamente se le altre app di Meta, come Instagram, potrebbero iniziare a raggiungere il massimo in termini di crescita degli utenti.
2 – Apple mette in difficoltà Meta.
La scorsa primavera, Apple ha introdotto un aggiornamento per cui Facebook e altre app devono chiedere esplicitamente alle persone il permesso di tracciare il loro comportamento. Molti hanno declinato l’invito. Ciò significa meno dati utente per Facebook, il che rende più difficile il targeting degli annunci, uno dei principali modi per fare soldi dell’azienda. Soprattutto la perdita è nei confronti di clienti (quelli di Iphone) più “ricchi” rispetto agli altri. Tanto che le perdite erano già state valutate in 10 miliardi di mancate entrate.
3 – Google sottrae quote di pubbllicità a Meta.
I problemi di Meta sono stati la fortuna dei suoi concorrenti.
I clienti che per le nuove release di Apple lasciano Facebook vanno verso Google. Questa settimana, la società ha registrato vendite record, in particolare nella sua pubblicità di ricerca e-commerce. Quella era la stessa categoria che ha fatto inciampare Meta negli ultimi tre mesi del 2021. A differenza di Meta, Google non dipende fortemente da Apple per i dati degli utenti.
4 – Meta copia TikTok e lancia Reels
Zuckerberg ha sottolineato quanto sia stato formidabile TikTok come nemico. L’app supportata dalla Cina è cresciuta fino a raggiungere oltre un miliardo di utenti grazie ai suoi brevi post video altamente condivisibili e stranamente avvincenti.
Meta ha clonato TikTok con una funzione di prodotto video chiamata Instagram Reels.
Il problema è che mentre Reels può attirare utenti, non fa soldi in modo efficace come le altre funzionalità di Instagram, come le storie e il feed principale. Questo perché è più lento guadagnare con gli annunci video, poiché le persone tendono a saltarli. Ciò significa che più Instagram spinge le persone a utilizzare Reels, meno soldi potrebbe guadagnare su quegli utenti.
5 – E poi c’è il Metaverso
Le origini. La parola “metaverso” descrive un mondo completamente digitale che esiste al di là di quello in cui viviamo. Per la stragrande maggioranza delle persone è ancora incomprensibile. Zuckerberg ci crede ed è disposto a spendere molto per questo. L’anno scorso la spesa è stata di oltre 10 miliardi di dollari. Eppure non ci sono prove che la scommessa pagherà.
6 – L’antitrust è con il fiato sul collo di Meta.
Meta deve affrontare molteplici indagini. La minaccia di un’azione antitrust ha reso più difficile per Meta farsi strada nelle nuove tendenze dei social network. In passato, Facebook ha acquistato Instagram e WhatsApp con poca attenzione poiché quei servizi hanno guadagnato miliardi di utenti.
7 – La Bannatura facile.
Meta-Facebook ha preso posizioni nette ed antiliberali. Ha bannato clienti, giornalisti, specialisti. Si è schierata sul tema presidenza americana, sui vaccini. Ha diviso e si è messa da una delle parti perdendo l’altra. Una perdita irrecuperabile.
8 – Demografia
L’età media del mondo Facebook è tra le più alte tra i social. Il futuro siamo sicuri che non sarà oscuro anche e soprattutto per questo?
Leopoldo Gasbarro, 5 febbraio 2022
Certo, il fatto che - come sempre, in questo sporco mondo - l'acqua (sporca) vada sempre e comunque al mare, anziché disperdersi per dar vita a qualcosa di nuovo e far prosperare magari anche i piccoli, anziché sempre e solo i soliti noti, non mi rende affatto gioioso, anzi ma se intanto cominciamo a far fuori il più pernicioso della famigerata gang di internet, la cosa certo non mi dispiace.
Mi pare giocoforza che, prima o poi, tutti questi mastodontici t-rex finiranno per sbranarsi l'un l'altro, per poi fare la fine dei dinosauri cui tanto assomigliano.
Speriamo sia prima che poi.
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